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Senato, Gasparri non può essere processato. Saviano: "I fascisti scappano e complimenti al Pd"

Roberto Saviano 
Negata l'autorizzazione a procedere per l'esponente forzista che aveva definito lo scrittore un pregiudicato ed era per questo stato querelato. Saviano attacca i dem che hanno votato con la Lega. La difesa del Pd: "Abbiamo seguito le indicazioni della Consulta"
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Tra Saviano e Gasparri, appoggiato dalla Lega e da Forza Italia, il Pd sceglie di non stare con lo scrittore anticamorra, ma di schierarsi con il centrodestra e il senatore forzista ben conosciuto per le sue intemperanze verbali. E consente che dare del "pregiudicato" a Saviano, che tale non è, non configuri una diffamazione meritevole di essere giudicata dalla magistratura. Così, nella giunta per le immunità parlamentari del Senato, il Pd vota con Fi e Lega a favore di Maurizio Gasparri e contro Roberto Saviano per negare l'autorizzazione chiesta dalla procura di Roma.

Saviano reagisce indignato e in un post su Facebook scrive: "Nulla di nuovo. È storicamente accertato che i fascisti, messi di fronte alle proprie responsabilità, scappano in maniera disonorevole. Quanto al Pd, mi viene da chiedere: quindi Gasparri, mentre dal divano di casa mi diffamava, era nell'esercizio delle sue funzioni parlamentari? Complimenti! Il vostro scientifico perseguire la perdita di ogni credibilità verrà sicuramente studiato in futuro sotto la dicitura "strategie di dissoluzione".


Ma il Pd non si sposta di un millimetro dalla sua decisione. Presa martedì, durante la giunta per le Immunità, dopo una discussione di poco più di mezz'ora. Da una parte c'è Gasparri, che in un paio di tweet definisce Saviano un "pregiudicato". Dall'altra c'è la denuncia in procura di Saviano. Ma il Pd, con il suo relatore Giuseppe Cucca, argomenta che il tweet di Gasparri è coperto dalle sue interrogazioni al ministro dello Sviluppo economico in cui il senatore chiede come sia possibile che uno scrittore giudicato per plagio possa diventare un esempio di legalità.

Secondo Cucca, seguito da tutto il gruppo del Pd, le interrogazioni agganciano i tweet di Gasparri alla sua attività politica. Non solo: l'espressione "pregiudicato" che irrita Saviano non sarebbe eccessiva per Cucca e il Pd, ma corrisponderebbe, nel gergo corrente, a una condanna. Un evidente errore, poiché, come ha fatto notare Piero Grasso di Leu, che ha votato a favore di Saviano con quasi tutto il gruppo M5S, pregiudicato attiene a una condanna penale. Che, nel caso di Saviano, invece non esiste.
 
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