"Sono coerente, non dissidente". Gregorio De Falco arriva al Senato sulla sua bicicletta azzurra. E rivendica le scelte che potrebbero costargli la permanenza nel Movimento.
Senatore, perché ha votato una modifica targata FI?
"Perché quell'emendamento era del tutto analogo al mio, soppressivo di quella parte del decreto Genova secondo cui alle procedure di condono rimaste in sospeso a Ischia devono essere applicati i criteri più antichi, e più permissivi, della legge del 1985".
Le minacce di espulsione aumentano. Secondo Di Maio ha fatto una cosa gravissima. È preoccupato?
"Le minacce per compiersi hanno bisogno di un minimo di formalità".
Non le è arrivato nulla dai probiviri?
"Niente. E guardi, io non penso di essermi iscritto al Ku Klux Klan, ma a un Movimento politico che agisce nell'ordinamento giuridico italiano".
Ma che non ha mai riconosciuto il dissenso. Ne è consapevol…
Senatore, perché ha votato una modifica targata FI?
"Perché quell'emendamento era del tutto analogo al mio, soppressivo di quella parte del decreto Genova secondo cui alle procedure di condono rimaste in sospeso a Ischia devono essere applicati i criteri più antichi, e più permissivi, della legge del 1985".
Le minacce di espulsione aumentano. Secondo Di Maio ha fatto una cosa gravissima. È preoccupato?
"Le minacce per compiersi hanno bisogno di un minimo di formalità".
Non le è arrivato nulla dai probiviri?
"Niente. E guardi, io non penso di essermi iscritto al Ku Klux Klan, ma a un Movimento politico che agisce nell'ordinamento giuridico italiano".
Ma che non ha mai riconosciuto il dissenso. Ne è consapevol…
"Sono coerente, non dissidente". Gregorio De Falco arriva al Senato sulla sua bicicletta azzurra. E rivendica le scelte che potrebbero costargli la permanenza nel Movimento.
Senatore, perché ha votato una modifica targata FI?
"Perché quell'emendamento era del tutto analogo al mio, soppressivo di quella parte del decreto Genova secondo cui alle procedure di condono rimaste in sospeso a Ischia devono essere applicati i criteri più antichi, e più permissivi, della legge del 1985".
Le minacce di espulsione aumentano. Secondo Di Maio ha fatto una cosa gravissima. È preoccupato?
"Le minacce per compiersi hanno bisogno di un minimo di formalità".
Non le è arrivato nulla dai probiviri?
"Niente. E guardi, io non penso di essermi iscritto al Ku Klux Klan, ma a un Movimento politico che agisce nell'ordinamento giuridico italiano".
Ma che non ha mai riconosciuto il dissenso. Ne è consapevole?
"Vedo che qui si fanno prima le sentenze, poi i provvedimenti e ancora dopo gli atti di accusa. Sa cosa significa questo? Conferma che l'Italia è storta".
L'Italia è anche fragile. È per questo che ha votato per restringere la possibilità di condono?
"Nel momento in cui c'è sul tavolo una richiesta di condono, immagino che vada valutata secondo le leggi vigenti: quella del 1985 e quella del 1994. Con questo decreto, mi si dice che si valuta solo in base a quella più vecchia".
Ha capito perché?
"Ho chiesto a tutti, ma non ho avuto risposta".
La senatrice Nugnes si è astenuta perché ha accolto l'invito a riformulare il suo emendamento in un ordine del giorno. Non poteva farlo anche lei?
"Un senatore di Forza Italia in commissione è intervenuto per dire che l'ordine del giorno contraddiceva il decreto. E il rappresentante del governo, il sottosegretario Vito Crimi, ha detto che l'esecutivo ha già valutato. Non si impegna quindi a fare alcunché".
Vogliono tenere larghi quei limiti?
"Un collega brillante, il senatore Martelli, lo ha definito "ritorno al futuro", come il film di Zemeckis. Io mi chiedo: che senso ha? Qual è la razionalità di una misura simile, per un Movimento che ha come prima delle cinque stelle l'ambiente".
Il sottosegretario Stefano Buffagni e il capo politico Di Maio hanno fatto capire che lei starebbe facendo tutto questo per soldi. Per non restituire parte del suo stipendio. Lo farà?
"Continuerò a restituire, ma lasciamoli parlare. Io cerco di far sì che tutto avvenga sotto la luce del sole".
La sua collega Fattori parla di terrorismo psicologico. Lei come giudica le uscite contro di voi?
"È il segno che il Movimento sta andando dalla parte sbagliata. E che bisogna riportarlo in rotta. L'ambientalismo è sempre stato uno dei punti di riferimento dei 5 Stelle: dov'è finito? È importante per tutto, anche per non perdere quote di Pil sul turismo. Noi non consegneremo ai nostri figli quel che abbiamo trovato e questo è un danno etico, oltre che economico. Ogni mio atto da senatore è coerente con i valori che ho abbracciato quando ho scelto di entrare in politica. Io non sto tradendo nessuno".
Senatore, perché ha votato una modifica targata FI?
"Perché quell'emendamento era del tutto analogo al mio, soppressivo di quella parte del decreto Genova secondo cui alle procedure di condono rimaste in sospeso a Ischia devono essere applicati i criteri più antichi, e più permissivi, della legge del 1985".
Le minacce di espulsione aumentano. Secondo Di Maio ha fatto una cosa gravissima. È preoccupato?
"Le minacce per compiersi hanno bisogno di un minimo di formalità".
Non le è arrivato nulla dai probiviri?
"Niente. E guardi, io non penso di essermi iscritto al Ku Klux Klan, ma a un Movimento politico che agisce nell'ordinamento giuridico italiano".
Ma che non ha mai riconosciuto il dissenso. Ne è consapevole?
"Vedo che qui si fanno prima le sentenze, poi i provvedimenti e ancora dopo gli atti di accusa. Sa cosa significa questo? Conferma che l'Italia è storta".
L'Italia è anche fragile. È per questo che ha votato per restringere la possibilità di condono?
"Nel momento in cui c'è sul tavolo una richiesta di condono, immagino che vada valutata secondo le leggi vigenti: quella del 1985 e quella del 1994. Con questo decreto, mi si dice che si valuta solo in base a quella più vecchia".
Ha capito perché?
"Ho chiesto a tutti, ma non ho avuto risposta".
La senatrice Nugnes si è astenuta perché ha accolto l'invito a riformulare il suo emendamento in un ordine del giorno. Non poteva farlo anche lei?
"Un senatore di Forza Italia in commissione è intervenuto per dire che l'ordine del giorno contraddiceva il decreto. E il rappresentante del governo, il sottosegretario Vito Crimi, ha detto che l'esecutivo ha già valutato. Non si impegna quindi a fare alcunché".
Vogliono tenere larghi quei limiti?
"Un collega brillante, il senatore Martelli, lo ha definito "ritorno al futuro", come il film di Zemeckis. Io mi chiedo: che senso ha? Qual è la razionalità di una misura simile, per un Movimento che ha come prima delle cinque stelle l'ambiente".
Il sottosegretario Stefano Buffagni e il capo politico Di Maio hanno fatto capire che lei starebbe facendo tutto questo per soldi. Per non restituire parte del suo stipendio. Lo farà?
"Continuerò a restituire, ma lasciamoli parlare. Io cerco di far sì che tutto avvenga sotto la luce del sole".
La sua collega Fattori parla di terrorismo psicologico. Lei come giudica le uscite contro di voi?
"È il segno che il Movimento sta andando dalla parte sbagliata. E che bisogna riportarlo in rotta. L'ambientalismo è sempre stato uno dei punti di riferimento dei 5 Stelle: dov'è finito? È importante per tutto, anche per non perdere quote di Pil sul turismo. Noi non consegneremo ai nostri figli quel che abbiamo trovato e questo è un danno etico, oltre che economico. Ogni mio atto da senatore è coerente con i valori che ho abbracciato quando ho scelto di entrare in politica. Io non sto tradendo nessuno".