Buffagni: “Gli impegni del contratto sono chiari, impossibile ridiscuterli”
Annalisa Cuzzocrea , di ANNALISA CUZZOCREAParla il sottosegretario agli Affari regionali dei 5Stelle: "Non vedo rischi di tornare al voto. Secondo me il ministro dell'Interno vuol spronare la Campania a aumentare la raccolta differenziata"
Alle provocazioni di Matteo Salvini, l'uomo del nord del Movimento 5 stelle risponde: "I temi del contratto, come gli inceneritori, sono chiari e non si ridiscutono". Stefano Buffagni, sottosegretario agli Affari regionali, uomo di fiducia di Luigi Di Maio, non crede che la Lega voglia precipitare verso il voto: "Torneremmo al punto di partenza. L'unico governo possibile è ancora questo".
Salvini provoca, quando propone un inceneritore per provincia. Perché lo fa?
"Il ministro dell'Interno sa che quegli impianti sono dannosi, tanto che in Lombardia stiamo lavorando insieme per chiuderli progressivamente. Ma forse voleva solo spronare la Campania ad accelerare sulla differenziata".
Meglio i roghi tossici e l'immondizia in strada o termovalorizzatori che ha perfino la civilissima Svezia?
"Non sono ideologico, ma servono almeno dieci anni prima di far partire un inceneritore. La Svezia li ha progettati in un'altra epo…
Salvini provoca, quando propone un inceneritore per provincia. Perché lo fa?
"Il ministro dell'Interno sa che quegli impianti sono dannosi, tanto che in Lombardia stiamo lavorando insieme per chiuderli progressivamente. Ma forse voleva solo spronare la Campania ad accelerare sulla differenziata".
Meglio i roghi tossici e l'immondizia in strada o termovalorizzatori che ha perfino la civilissima Svezia?
"Non sono ideologico, ma servono almeno dieci anni prima di far partire un inceneritore. La Svezia li ha progettati in un'altra epo…
Alle provocazioni di Matteo Salvini, l'uomo del nord del Movimento 5 stelle risponde: "I temi del contratto, come gli inceneritori, sono chiari e non si ridiscutono". Stefano Buffagni, sottosegretario agli Affari regionali, uomo di fiducia di Luigi Di Maio, non crede che la Lega voglia precipitare verso il voto: "Torneremmo al punto di partenza. L'unico governo possibile è ancora questo".
Salvini provoca, quando propone un inceneritore per provincia. Perché lo fa?
"Il ministro dell'Interno sa che quegli impianti sono dannosi, tanto che in Lombardia stiamo lavorando insieme per chiuderli progressivamente. Ma forse voleva solo spronare la Campania ad accelerare sulla differenziata".
Meglio i roghi tossici e l'immondizia in strada o termovalorizzatori che ha perfino la civilissima Svezia?
"Non sono ideologico, ma servono almeno dieci anni prima di far partire un inceneritore. La Svezia li ha progettati in un'altra epoca. Quel che serve ora è andare verso il futuro, che è l'economia circolare".
C'è il contratto, ma come dice Salvini: "Le cose cambiano, non possiamo bloccare opere utili alla crescita". Non è d'accordo?
"Sì, per questo va cambiato al più presto il codice degli appalti. Il Movimento ostacola le opere inutili, ma vuole favorire quelle che portano sviluppo sostenibile e immediati benefici".
Il problema è che non siete d'accordo su quali siano. Per i leghisti è utile la Tav.
"Un'opera antistorica. Aspettiamo i risultati dell'analisi costi-benefici ma se dovessimo trovarci costretti a portare avanti infrastrutture inutili per colpa delle penali sarebbe un bel paradosso. Che la dice lunga su coloro che ci hanno preceduti e hanno firmato quegli accordi".
Magari ritenevano fossero strategici, come gran parte del tessuto produttivo del nord.
"Resto convinto che il nord abbia bisogno di sburocratizzare e di una riforma degli appalti che sblocchi gli innumerevoli cantieri sospesi".
Costi-benefici a parte, la scelta sarà politica. Come farete?
"Con la Lega, se si vuole lavorare nell'interesse dei cittadini, il punto di caduta si trova sempre".
Nei sondaggi voi siete in calo, loro in salita. È preoccupato?
"Noi adesso lavoriamo per il Paese, quando arriverà la campagna elettorale le cose cambieranno".
La manovra è pericolosa secondo l'Europa, sbilanciata secondo gli economisti: molta spesa, poca crescita. Ieri sono arrivate le critiche di Assolombarda. Come risponde?
"Carlo Bonomi ha fatto critiche cui daremo presto risposte, con l'aumento degli investimenti privati nelle infrastrutture e gli incentivi al venture capital voluti da Di Maio per dirottare risorse verso aziende innovative".
Sul venture capital ha fatto studi la Casaleggio Associati. Rischiate conflitti di interessi?
"No. Loro fanno consulenza, noi stiamo parlando di fondi che verranno gestiti da altri per innovare. Credo siano sempre benvenuti studi che aiutano a indirizzare risorse pubbliche".
Siete pronti a rivedere la manovra in caso arrivi una bocciatura europea?
"La manovra nei punti cardine è quella. Se fosse necessario intervenire per migliorarla esistono mille opzioni, come gli aumenti di entrate per abbattere il debito".
Attraverso cosa?
"Vendita di alcuni immobili, di quote di società che non facciano perdere un indirizzo di interesse pubblico, di asset da valorizzare. Ma il punto è che l'Europa deve invertire il trend, cominciare a discutere di una politica di bilancio comune, ampliare gli obiettivi di intervento della Bce, che dovrebbe essere più simile alla Fed".
Una procedura di infrazione non peggiorerebbe enormemente la situazione?
"Stiamo già gestendo una situazione pessima che deriva dal passato. Sta finendo il quantitative easing, sappiamo bene che lo spread può farci male e lavoriamo per abbassarlo. Vogliamo assolutamente trovare una mediazione e un punto di incontro con la commissione, a patto che loro non usino l'Italia per fare campagna elettorale".
Prima Alitalia, ora una rete telefonica unica in mano allo Stato. Parlate di futuro, ma le ricette ricordano quel passato che ha creato un debito monstre.
"Nessun esproprio e nessuna nazionalizzazione. Sulla rete stiamo creando le condizioni per un'operazione di mercato utile allo sviluppo del Paese. Il nostro metodo è usare quel che ha funzionato e cancellare il resto. All'80 per cento, le privatizzazioni hanno portato guadagni solo ai privati. Vogliamo finisca l'era dei profitti privati e delle perdite pubbliche".
Salvini provoca, quando propone un inceneritore per provincia. Perché lo fa?
"Il ministro dell'Interno sa che quegli impianti sono dannosi, tanto che in Lombardia stiamo lavorando insieme per chiuderli progressivamente. Ma forse voleva solo spronare la Campania ad accelerare sulla differenziata".
Meglio i roghi tossici e l'immondizia in strada o termovalorizzatori che ha perfino la civilissima Svezia?
"Non sono ideologico, ma servono almeno dieci anni prima di far partire un inceneritore. La Svezia li ha progettati in un'altra epoca. Quel che serve ora è andare verso il futuro, che è l'economia circolare".
C'è il contratto, ma come dice Salvini: "Le cose cambiano, non possiamo bloccare opere utili alla crescita". Non è d'accordo?
"Sì, per questo va cambiato al più presto il codice degli appalti. Il Movimento ostacola le opere inutili, ma vuole favorire quelle che portano sviluppo sostenibile e immediati benefici".
Il problema è che non siete d'accordo su quali siano. Per i leghisti è utile la Tav.
"Un'opera antistorica. Aspettiamo i risultati dell'analisi costi-benefici ma se dovessimo trovarci costretti a portare avanti infrastrutture inutili per colpa delle penali sarebbe un bel paradosso. Che la dice lunga su coloro che ci hanno preceduti e hanno firmato quegli accordi".
Magari ritenevano fossero strategici, come gran parte del tessuto produttivo del nord.
"Resto convinto che il nord abbia bisogno di sburocratizzare e di una riforma degli appalti che sblocchi gli innumerevoli cantieri sospesi".
Costi-benefici a parte, la scelta sarà politica. Come farete?
"Con la Lega, se si vuole lavorare nell'interesse dei cittadini, il punto di caduta si trova sempre".
Nei sondaggi voi siete in calo, loro in salita. È preoccupato?
"Noi adesso lavoriamo per il Paese, quando arriverà la campagna elettorale le cose cambieranno".
La manovra è pericolosa secondo l'Europa, sbilanciata secondo gli economisti: molta spesa, poca crescita. Ieri sono arrivate le critiche di Assolombarda. Come risponde?
"Carlo Bonomi ha fatto critiche cui daremo presto risposte, con l'aumento degli investimenti privati nelle infrastrutture e gli incentivi al venture capital voluti da Di Maio per dirottare risorse verso aziende innovative".
Sul venture capital ha fatto studi la Casaleggio Associati. Rischiate conflitti di interessi?
"No. Loro fanno consulenza, noi stiamo parlando di fondi che verranno gestiti da altri per innovare. Credo siano sempre benvenuti studi che aiutano a indirizzare risorse pubbliche".
Siete pronti a rivedere la manovra in caso arrivi una bocciatura europea?
"La manovra nei punti cardine è quella. Se fosse necessario intervenire per migliorarla esistono mille opzioni, come gli aumenti di entrate per abbattere il debito".
Attraverso cosa?
"Vendita di alcuni immobili, di quote di società che non facciano perdere un indirizzo di interesse pubblico, di asset da valorizzare. Ma il punto è che l'Europa deve invertire il trend, cominciare a discutere di una politica di bilancio comune, ampliare gli obiettivi di intervento della Bce, che dovrebbe essere più simile alla Fed".
Una procedura di infrazione non peggiorerebbe enormemente la situazione?
"Stiamo già gestendo una situazione pessima che deriva dal passato. Sta finendo il quantitative easing, sappiamo bene che lo spread può farci male e lavoriamo per abbassarlo. Vogliamo assolutamente trovare una mediazione e un punto di incontro con la commissione, a patto che loro non usino l'Italia per fare campagna elettorale".
Prima Alitalia, ora una rete telefonica unica in mano allo Stato. Parlate di futuro, ma le ricette ricordano quel passato che ha creato un debito monstre.
"Nessun esproprio e nessuna nazionalizzazione. Sulla rete stiamo creando le condizioni per un'operazione di mercato utile allo sviluppo del Paese. Il nostro metodo è usare quel che ha funzionato e cancellare il resto. All'80 per cento, le privatizzazioni hanno portato guadagni solo ai privati. Vogliamo finisca l'era dei profitti privati e delle perdite pubbliche".