Migranti, i punti dell'accordo sul Global compact e le defezioni da Trump a Orban
Il patto intergovernativo che dev'essere firmato a Marrakech si articola in 23 punti. L'obiettivo principale è creare una rete internazionale per l'accoglienza. Tra i "no" quelli dei Paesi di Visegrad e l'Austria
ROMA - Il Global compact for Migration è il primo accordo negoziato intergovernativo che, sotto l’egida delle Nazioni unite, tenta di dare risposte globali al problema della migrazione. Tra due settimane, in Marocco, il 10 e 11 dicembre, è in programma la conferenza chiamata ad adottarlo formalmente.
La genesi del patto
Il patto globale per la migrazione è stato firmato all’Assemblea generale dell’Onu nel settembre 2016 da più di 190 Paesi ed è stato ribattezzato “Dichiarazione di New York”. L’accordo, sostenuto con forza dall’ex presidente Usa Barack Obama, è stato confermato durante l’Assemblea generale dello scorso settembre dove il premier Giuseppe Conte ha annunciato il sostegno dell’Italia e dove diversi Paesi hanno cambiato posizione.Le resistenze e le defezioni
L’Italia della Lega e del M5S è solo l’ultima ad essersi tirata indietro, in ordine di tempo, annunci…
ROMA - Il Global compact for Migration è il primo accordo negoziato intergovernativo che, sotto l’egida delle Nazioni unite, tenta di dare risposte globali al problema della migrazione. Tra due settimane, in Marocco, il 10 e 11 dicembre, è in programma la conferenza chiamata ad adottarlo formalmente.