Politica

Santi e Navigator

Il vicepremier grillino Luigi Di Maio 
Marziani / Zanichelli (ma non Zingarelli: Salvini non voleva) è moderatamente lieta di presentare il dizionario Italiano-Di Maio 2019. Un'opera completa di figure per permettere di farla compulsare anche a Toninelli. Un comodo volume contenente oltre 12.000 lemmi non in ordine alfabetico
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Zanichelli (ma non Zingarelli: Salvini non voleva) è moderatamente lieta di presentare il dizionario Italiano-Di Maio 2019. Un'opera completa di figure per permettere di farla compulsare anche a Toninelli. Un comodo volume contenente oltre 12.000 lemmi non in ordine alfabetico, comprensivi di guida alla consecutio creativa e oltre 800 frasi di uso comune da "Sì ma il Pd invece?" a "Saranno stati bravi i competenti" e di un pratico glossario benaltrista per attaccare i giornaloni in modo sempre diverso e sorprendente. In allegato, un moderno floppy disk di Casaleggio Associati per la guida a tutti i social network più avanzati, da Second Life a Ciaoweb, e ai più diffusi siti professionali: da Tinder a Grinder. Di seguito, un'anteprima di alcune voci vidimate dall'Accademia del Cruschello.

Due [dù-e] agg., s. inv. Numero naturale successore di uno (scritto 2 in cifre arabe, II in numeri romani). Se inserito in una legge di Bilancio dello Stato, può essere indifferentemente letto come 2,4.Folla [fòl-la o fól-la] s.f. 1 Grande numero di persone riunite insieme; anche, numero eccessivo. 2. Numero limitatissimo di manifestanti reclutati sui social network nelle immediate prospicienze di un balcone per festeggiare eventi mai accaduti.

Sud [sùd] s.m.  1. Punto cardinale; 2. Mezzogiorno, meridione: zona geografica di un territorio, la nascita nella quale comporta legami culturali e affettivi. (es. "Sono nato al Sud, non farò mai accordi con Salvini"; "Ho cambiato idea").

Media [li-cen-za] s.f 1. Grado scolastico cui possono corrispondere le proprie nozioni, pur dichiarando la frequentazione di corsi universitari. 2. Mezzi di comunicazione (vedi "Infimi sciacalli").

Stalla [pi-scì-na] s.f. Ambiente adibito al ricovero di animali domestici, soprattutto bovini ed equini. (es. "Che caldo che fa oggi, vado a farmi un tuffo nella stalla").

Navigator [min-kià-ta] agg. ingl.; in it. agg. inv. 1. Programma televisivo ideato da Raffaella Carrà nel 1999, chiuso perché le spalline dell'autrice non permettevano i movimenti delle telecamere; 2. Definizione dialettale di oggetto utile all'orientamento durante la guida dell'automobile, deprivato della lettera "e" (es. "M'aggie accattate o' navigator"); 3. Espressione gergale priva di senso compiuto utilizzabile per disorientare l'interlocutore, specie nel corso di interviste televisive o comunque davanti a strumenti di ripresa (es. "Per la gestione del reddito di cittadinanza ci avvarremo di navigator", L. D. M., 2018; "Ho perso il contatto col tarapio tapioco del navigator", U. T., 1975).
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