Fondi Lega, indagato il tesoriere. Perquisizioni a Bergamo e Milano
Sandro De Riccardis , di SANDRO DE RICCARDISNel mirino una srl e un'associazione legate al Carroccio, il filo delle donazioni di Parnasi
"Qui non esiste, arriva anche la posta, ma io la mando indietro". Quando i militari del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Milano si sono presentati ieri presso la sede della Sevenbit srl, in via Cappuccini 2, a Milano, si sono trovati di fronte un portinaio cingalese annoiato, e una sede fantasma della società. Una srl al centro dell'inchiesta della procura di Genova, e che da ieri è entrata anche nell'indagine della procura di Bergamo.
Due giorni fa, ha rivelato ieri la Stampa, la procura guidata dal procuratore Walter Mapelli ha iscritto nel registro degli indagati il tesoriere della Lega Giulio Centemero. I magistrati orobici ipotizzano per il politico il reato di finanziamento illecito ai partiti, dopo che la procura di Roma ha trasmesso gli atti su circa 280mila euro di finanziamenti all'associazione "Più voci", che ha sede in via Angelo Maj 24, a Ber…
280mila euro a "Più voci"
Due giorni fa, ha rivelato ieri la Stampa, la procura guidata dal procuratore Walter Mapelli ha iscritto nel registro degli indagati il tesoriere della Lega Giulio Centemero. I magistrati orobici ipotizzano per il politico il reato di finanziamento illecito ai partiti, dopo che la procura di Roma ha trasmesso gli atti su circa 280mila euro di finanziamenti all'associazione "Più voci", che ha sede in via Angelo Maj 24, a Ber…
"Qui non esiste, arriva anche la posta, ma io la mando indietro". Quando i militari del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Milano si sono presentati ieri presso la sede della Sevenbit srl, in via Cappuccini 2, a Milano, si sono trovati di fronte un portinaio cingalese annoiato, e una sede fantasma della società. Una srl al centro dell'inchiesta della procura di Genova, e che da ieri è entrata anche nell'indagine della procura di Bergamo.
Due giorni fa, ha rivelato ieri la Stampa, la procura guidata dal procuratore Walter Mapelli ha iscritto nel registro degli indagati il tesoriere della Lega Giulio Centemero. I magistrati orobici ipotizzano per il politico il reato di finanziamento illecito ai partiti, dopo che la procura di Roma ha trasmesso gli atti su circa 280mila euro di finanziamenti all'associazione "Più voci", che ha sede in via Angelo Maj 24, a Bergamo, ed è vicina al Carroccio: 200mila euro del costruttore capitolino Luca Parnasi, 50mila ricevuti da Esselunga, oltre ad altri 30mila da una trentina di finanziatori.
Sempre a Bergamo, ieri, sono scattate le perquisizioni negli studi dei commercialisti di fiducia della Lega, Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni (non indagati), che insieme a Centemero hanno dato vita all'associazione "Più voci". "Ognuno faccia il suo lavoro. Non c'è nulla da trovare né da cercare. Spero facciano in fretta", ha commentato ieri il leader della Lega, Matteo Salvini.
Sull'asse Genova-Bergamo-Lussemburgo si gioca quindi la partita della magistratura per ricostruire i flussi di denaro arrivati nelle casse della Lega, come i 49 milioni di fondi dei rimborsi elettorali del partito. Soldi che ora il Carroccio è obbligato a restituire con rate da centomila euro al mese.
280mila euro a "Più voci"
Due giorni fa, ha rivelato ieri la Stampa, la procura guidata dal procuratore Walter Mapelli ha iscritto nel registro degli indagati il tesoriere della Lega Giulio Centemero. I magistrati orobici ipotizzano per il politico il reato di finanziamento illecito ai partiti, dopo che la procura di Roma ha trasmesso gli atti su circa 280mila euro di finanziamenti all'associazione "Più voci", che ha sede in via Angelo Maj 24, a Bergamo, ed è vicina al Carroccio: 200mila euro del costruttore capitolino Luca Parnasi, 50mila ricevuti da Esselunga, oltre ad altri 30mila da una trentina di finanziatori.Sempre a Bergamo, ieri, sono scattate le perquisizioni negli studi dei commercialisti di fiducia della Lega, Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni (non indagati), che insieme a Centemero hanno dato vita all'associazione "Più voci". "Ognuno faccia il suo lavoro. Non c'è nulla da trovare né da cercare. Spero facciano in fretta", ha commentato ieri il leader della Lega, Matteo Salvini.
La sede fantasma a Milano
Nel reticolo di società della galassia leghista, la Sevenbit srl occupa un ruolo centrale. Fondata nel 2015, è presieduta da Angelo Lazzari, un ex promotore finanziario in importanti istituti di credito italiani, ora con attività in Lussemburgo. E in Lussemburgo c'è anche lo 0,2% del suo capitale, custodito in Arc Asset Management, società amministrata dallo stesso Lazzari, Giorgio Balduzzi e da Vito Mancini.Sull'asse Genova-Bergamo-Lussemburgo si gioca quindi la partita della magistratura per ricostruire i flussi di denaro arrivati nelle casse della Lega, come i 49 milioni di fondi dei rimborsi elettorali del partito. Soldi che ora il Carroccio è obbligato a restituire con rate da centomila euro al mese.