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Moderami queste

MARZIANI/ Le versioni in doppiopetto di alcune delle uscite più famose di Salvini

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Non fosse perché quelli continuavano a fargli le domande e gli si sono gonfiate le vene del collo, la comparsata di Matteo Salvini alla stampa estera potrebbe essere considerata un trionfo che non si vedeva da Caporetto. In particolare, è parsa molto efficace la strategia di riposizionamento moderato che aveva in parte inaugurato a piazza del Popolo, evitando di suonare Bandiera Rossa con le ascelle. Mi permetto così di fornirgli, di seguito, una versione in doppiopetto di alcune delle sue uscite più famose. Nella speranza che a Ventotene ci lasci almeno l’acqua corrente.

“Ipocrita, buonista, razzista con gli italiani. Dimettiti! #sgonfialaboldrini”.
Versione moderata “Rispetto le donne ma trovo l’approccio della presidente Boldrini al tema dell’immigrazione un filo utopistico”.
 
 “Mattarella paragona gli italiani emigrati (e morti) nel mondo ai clandestini mantenuti in Italia per fare casino? Si vergogni! Mattarella non parla a nome mio #STOPINVASIONE”.
Mattarella non parla a nome mio perché parla a nome di tutti gli italiani che mirabilmente rappresenta.
 
"Bisogna salvare chiunque in mezzo al mare, ma poi riportarlo indietro. Bisogna scaricarli sulle spiagge, con una bella pacca sulla spalla, un sacchetto di noccioline e un gelato".
“Una dieta ricca di frutta secca combatte il colesterolo a qualunque latitudine”.
 
"Se cresce con genitori o un genitore gay, un bambino parte da un gradino più sotto. Parte con un handicap".
“La discriminazione verso le minoranze potrebbe risultare un handicap nella crescita dei bambini”.
 
"L'idea di riservare posti ai milanesi in metropolitana, da qui a qualche anno, potrebbe diventare una realtà”.
“Il trasporto pubblico deve considerare le singole esigenze di ogni utente”. 
 
“Senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani”.
“I napoletani sono i migliori amici dell’uomo”.
 
In coro durante un consiglio comunale: “Prefetto italiano, via da Milano!”.
Una rotazione delle figure prefettizie assicura un miglior funzionamento dello stato.

“Il tricolore non mi rappresenta, non la sento come la mia bandiera. A casa mia ho solo la bandiera della Lombardia e quella di Milano. Il tricolore è solo la Nazionale di calcio, per cui non tifo. Mi rappresenta quando diventeremo un Paese normale con meno sprechi e ruberie al Sud".
“Una sana attività sportiva è opportuna a qualunque latitudine”.
 
“L'euro al Sud non se lo meritano. La Lombardia e il Nord l'euro se lo possono permettere. Io a Milano lo voglio, perché qui siamo in Europa. Il Sud invece è come la Grecia e ha bisogno di un'altra moneta”.
“Prima gli italiani, basta che secondi siano i negri”
 
“L'euro è un crimine contro l'umanità. Prima salta l'euro, prima posso riprendere la battaglia per l'indipendenza”.
“Ammazza che cazzate che si dicono all’opposizione, eh?”.[
 
“Qualche calcio in culo a qualche giornalista servo infame cominceremo a tirarlo. Diamogli almeno un motivo di dire che siamo cattivi”
“Toglieremo i finanziamenti ai giornali: tanto non ci sono, ma basta dirlo per avere consenso”.
 
La Grecia che cazzo c'ha? C'ha le isolette, c'ha il formaggio, c'ha il Partenone e poco altro“
“Un altro Ouzo, per favore”.
 
“Rixi è un fratello e lo difenderò fino all'ultimo da quella schifezza che è la magistratura italiana”
“Ma avete visto quanto è bravo Zuccaro?”.
 
“Mai nella vita, quella dell’alleanza Lega-M5S è una fake news, un’invenzione surreale come la caccia al Salvini razzista, fascista e nazista che spaventa i bambini”.
“Sono due realtà”.
 
“Mai dire Italia” (titolo della sua trasmissione su Radio Padania, fine ’90)
“Sporadicamente dire Italia”.
 
“Italia, Italia, vaffanculo!” (coro contro il presidente Ciampi, luglio 2009). 
“Italia, dedicati a pratiche sessuali controverse ma spesso soddisfacenti”.
 
“L’Unione Europea è il quarto Reich, i nuovi nazisti”.
“Mica penserete che lo consideri un insulto?”.
 
“Padania is not Italy (maglietta)
“The pen is on the table”.
 
"Quando saremo al governo polizia e carabinieri avranno mano libera per ripulire le città. La nostra sarà una pulizia etnica controllata e finanziata, la stessa che stanno subendo gli italiani, oppressi dai clandestini". 
Questo delirio xenofobo non so proprio come rimpannucciarlo, mi spiace.
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