Giuseppe Conte si è presentato ieri in Parlamento per raccontare due favole populiste che oggi smentirà durante l’incontro con Juncker. Ma il punto non è questo. Il punto è che i banchi del Governo erano deserti e che l’aula si presentava vuota come un corso di italiano con Tony Nelli docente.
Di qui l’allarme negli uffici di Rocco Casalino: come sostenere un premier che per vedere un tutto esaurito deve uscire a cena col ministro Fontana?
Approfittando di uno stratagemma che ovviamente non posso rivelare – ho sottratto dei fogli a Crimi mentre beveva un succo antiossidante alla buvette – sono entrato in possesso della road map, ossia del percorso, studiato dalla task force subito istituita assumendo dodici parenti di onorevoli Cinque Stelle a caso, per evitare che Conte debba esibirsi nuovamente di fronte al niente. Come in uno specchio. Eccole.
Groupon Il noto portale che offre biglietti a prezzi scontati sarebbe stato allertato per i prossimi recital del vice di Di Maio e Salvini. Il problema che per entrare alle Camere non è previsto alcun tagliando, e dunque non si sa su cosa applicare la tariffa ribassata, verrebbe risolto regalando agli spettatori piccoli ninnoli natalizi: le palle su Quota 100 e Reddito di cittadinanza, da appendere all’albero.
Depistaggio L’idea è di spargere intorno a Montecitorio frecce farlocche che promettano spettacoli fenomenali: la donna barbuta, la reunion dei Beatles, la ministra Grillo che dice una volta per tutte se è a favore dei vaccini o ci marcia come sempre. L’eventuale reato di abuso della credulità popolare non viene considerato un problema: se la gente ancora si beve la fola del taglio ai contributi per i giornali – aboliti nel 2012 – vale tutto.
Figuranti Al posto del governo e dei deputati di maggioranza verrebbero ingaggiati dei figuranti. Il problema potrebbe essere che i “cittadini” a Cinque Stelle sono già ora dei figuranti, e dunque nessuno noterebbe la differenza. Esclusa per ora l’idea di mettere dei cartonati: potrebbero risultare più lucidi e vivaci del 90 per cento dei deputati a Cinque Stelle.
Sostituzione Come extrema ratio*, per scongiurare nuovi bagni di nulla per il presidente del Consiglio, si starebbe valutando l’ipotesi di sostituirlo. Accasati Prandelli, Nicola e Iachini, pare stia stato sondato Antonio Conte. All’osservazione che non sarebbe neanche necessario sostituire metà della targhetta prospicente l’ufficio, il grillino Sibilia avrebbe commentato: «Ma perché, si chiama anche lui Giuseppe?».
*Nota per Toninelli Ultima possibilità.
Di qui l’allarme negli uffici di Rocco Casalino: come sostenere un premier che per vedere un tutto esaurito deve uscire a cena col ministro Fontana?
Approfittando di uno stratagemma che ovviamente non posso rivelare – ho sottratto dei fogli a Crimi mentre beveva un succo antiossidante alla buvette – sono entrato in possesso della road map, ossia del percorso, studiato dalla task force subito istituita assumendo dodici parenti di onorevoli Cinque Stelle a caso, per evitare che Conte debba esibirsi nuovamente di fronte al niente. Come in uno specchio. Eccole.
Groupon Il noto portale che offre biglietti a prezzi scontati sarebbe stato allertato per i prossimi recital del vice di Di Maio e Salvini. Il problema che per entrare alle Camere non è previsto alcun tagliando, e dunque non si sa su cosa applicare la tariffa ribassata, verrebbe risolto regalando agli spettatori piccoli ninnoli natalizi: le palle su Quota 100 e Reddito di cittadinanza, da appendere all’albero.
Depistaggio L’idea è di spargere intorno a Montecitorio frecce farlocche che promettano spettacoli fenomenali: la donna barbuta, la reunion dei Beatles, la ministra Grillo che dice una volta per tutte se è a favore dei vaccini o ci marcia come sempre. L’eventuale reato di abuso della credulità popolare non viene considerato un problema: se la gente ancora si beve la fola del taglio ai contributi per i giornali – aboliti nel 2012 – vale tutto.
Figuranti Al posto del governo e dei deputati di maggioranza verrebbero ingaggiati dei figuranti. Il problema potrebbe essere che i “cittadini” a Cinque Stelle sono già ora dei figuranti, e dunque nessuno noterebbe la differenza. Esclusa per ora l’idea di mettere dei cartonati: potrebbero risultare più lucidi e vivaci del 90 per cento dei deputati a Cinque Stelle.
Sostituzione Come extrema ratio*, per scongiurare nuovi bagni di nulla per il presidente del Consiglio, si starebbe valutando l’ipotesi di sostituirlo. Accasati Prandelli, Nicola e Iachini, pare stia stato sondato Antonio Conte. All’osservazione che non sarebbe neanche necessario sostituire metà della targhetta prospicente l’ufficio, il grillino Sibilia avrebbe commentato: «Ma perché, si chiama anche lui Giuseppe?».
*Nota per Toninelli Ultima possibilità.