Dl sicurezza, Di Maio prova a stroncare la fronda 5S: "Siamo a favore della legge". Ma monta la protesta
di TIZIANA TESTALa senatrice M5S Fattori: "Raggi e Appendino ci avevano spiegato i problemi". Mantero: "Legge stupida e incostituzionale". Nugnes: "Confido nella Consulta". Gallo: "Conte ha accolto richieste anche dei Comuni a guida 5S". Nogarin: "Non è una buona legge". Il vicepremier grillino costretto a intervenire. Bagnasco: "Obiezione di coscienza principio riconosciuto". Chiamparino: "Riflettiamo su ricorso alla Consulta"
Prova a fermare l'onda crescente delle proteste, Luigi Di Maio. Per la seconda volta in 24 ore è costretto a difendere il decreto sicurezza anche rispetto alle critiche che arrivano dal Movimento.
"Se qualcuno è a disagio si ricordi che i 5Stelle sono a favore della legge", dice. Parole pronunciate dopo una raffica di prese di posizioni molto critiche da parte di parlamentari e sindaci pentastellati."Conte incontrerà l'Anci, che rappresenta una stragrande maggioranza di sindaci favorevoli al decreto", aggiunge Di Maio. Ma per i 5Stelle è una ferita che si riapre. Non a caso proprio sul decreto sicurezza c'erano sono stati i principali strappi della legislatura nel Movimento. Con il presidente della Camera, Roberto Fico, che aveva addirittura scelto di non presiedere la seduta il giorno del via libera a Montecitorio.
La senatrice Elena Fattori - che non vot…
"Se qualcuno è a disagio si ricordi che i 5Stelle sono a favore della legge", dice. Parole pronunciate dopo una raffica di prese di posizioni molto critiche da parte di parlamentari e sindaci pentastellati."Conte incontrerà l'Anci, che rappresenta una stragrande maggioranza di sindaci favorevoli al decreto", aggiunge Di Maio. Ma per i 5Stelle è una ferita che si riapre. Non a caso proprio sul decreto sicurezza c'erano sono stati i principali strappi della legislatura nel Movimento. Con il presidente della Camera, Roberto Fico, che aveva addirittura scelto di non presiedere la seduta il giorno del via libera a Montecitorio.
Fattori: "Spero nell'intervento di Conte"
La senatrice Elena Fattori - che non vot…
Prova a fermare l'onda crescente delle proteste, Luigi Di Maio. Per la seconda volta in 24 ore è costretto a difendere il decreto sicurezza anche rispetto alle critiche che arrivano dal Movimento.
"Se qualcuno è a disagio si ricordi che i 5Stelle sono a favore della legge", dice. Parole pronunciate dopo una raffica di prese di posizioni molto critiche da parte di parlamentari e sindaci pentastellati."Conte incontrerà l'Anci, che rappresenta una stragrande maggioranza di sindaci favorevoli al decreto", aggiunge Di Maio. Ma per i 5Stelle è una ferita che si riapre. Non a caso proprio sul decreto sicurezza c'erano sono stati i principali strappi della legislatura nel Movimento. Con il presidente della Camera, Roberto Fico, che aveva addirittura scelto di non presiedere la seduta il giorno del via libera a Montecitorio.
La senatrice Elena Fattori - che non votò il provvedimento in aula - dice a Repubblica: "Spero che, grazie all'intervento di Conte, qualcosa possa cambiare. Ricordo che la sindaca di Roma e quella di Torino sono state le prime ad approvare una mozione che ne chiedeva la sospensione. Il problema è serio e reale e non basterà espellere tutti i senatori che hanno optato per una resistenza civile a questo obbrobrio per cancellarne le criticità". Ma Salvini sembra intenzionato a non modificare nulla. "Non è lui il presidente del Consiglio, deve farsene una ragione", risponde Fattori.
E ancora: "La prossima volta proviamo ad ascoltare i nostri sindaci, come quelli di Roma e Torino ad esempio, che avevano esposto in maniera chiara e non strumentale come stanno facendo Orlando & c. le problematiche che avrebbe causato questo decreto".
Cominciano a scendere in campo anche i governatori. Sergio Chiamparino, presidente del Piemonte. "Non possiamo stare a guardare come se non stesse accadendo nulla. Stiamo dunque valutando se esistono i fondamenti giuridici per un ricorso della Regione, direttamente o come tramite dei Comuni, alla Corte Costituzionale. Se ci sono le condizioni giuridiche, non perderemo tempo".
Ma si moltiplicano anche le prese di posizione nella Chiesa. L'arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco, ex presidente della Cei, dice: "Penso che nessuno voglia essere sovversivo, ma ci sono problemi che richiedono giudizi di coscienza". I sindaci "dovranno prendere le loro decisioni, verificarle ai livelli giusti. L'obiezione di coscienza è un principio riconosciuto". Il decreto è lesivo dei diritti umani? "Mi interessa che chi ha un bisogno vero possa trovare un aiuto". E a Palermo l'arcivescovo Corrado Lorefice invita a non rimanere in silenzio davanti a "decreti disumani".
"Se qualcuno è a disagio si ricordi che i 5Stelle sono a favore della legge", dice. Parole pronunciate dopo una raffica di prese di posizioni molto critiche da parte di parlamentari e sindaci pentastellati."Conte incontrerà l'Anci, che rappresenta una stragrande maggioranza di sindaci favorevoli al decreto", aggiunge Di Maio. Ma per i 5Stelle è una ferita che si riapre. Non a caso proprio sul decreto sicurezza c'erano sono stati i principali strappi della legislatura nel Movimento. Con il presidente della Camera, Roberto Fico, che aveva addirittura scelto di non presiedere la seduta il giorno del via libera a Montecitorio.
Fattori: "Spero nell'intervento di Conte"
La senatrice Elena Fattori - che non votò il provvedimento in aula - dice a Repubblica: "Spero che, grazie all'intervento di Conte, qualcosa possa cambiare. Ricordo che la sindaca di Roma e quella di Torino sono state le prime ad approvare una mozione che ne chiedeva la sospensione. Il problema è serio e reale e non basterà espellere tutti i senatori che hanno optato per una resistenza civile a questo obbrobrio per cancellarne le criticità". Ma Salvini sembra intenzionato a non modificare nulla. "Non è lui il presidente del Consiglio, deve farsene una ragione", risponde Fattori.
Mantero: "Legge stupida e incostituzionale"
Un altro dei parlamentari critici, Matteo Mantero - vicino al presidente della Camera, Roberto Fico - torna all'attacco con un post su Facebook. "Ecco quello che si ottiene - scrive - emanando un decreto incostituzionale e stupido, a solo scopo propagandistico, che auspicabilmente sarà smontato dalla Consulta: creare illegalità dove non c'era, ridurre l'integrazione peggiorando le condizioni di vita di italiani e stranieri, far fare bella figura ai sindaci del pd che hanno contribuito a creare il falso problema dell'immigrazione e ora passano per i paladini dell'integrazione. Filotto insomma...".E ancora: "La prossima volta proviamo ad ascoltare i nostri sindaci, come quelli di Roma e Torino ad esempio, che avevano esposto in maniera chiara e non strumentale come stanno facendo Orlando & c. le problematiche che avrebbe causato questo decreto".