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(ansa)

Di Maio apre ai migranti ma Salvini lo gela: “Per loro frontiere chiuse”

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Il vicepremier 5S d'accordo con Conte: "Accoglieremo donne e bambini della Sea Watch". Il leghista spiazzato attacca: "Ha guai interni, non controlla i senatori"
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Sui migranti e l'accoglienza adesso ci sono due governi. Schierati uno contro l'altro. Il premier Conte e il vice Di Maio che aprono ai 49 disperati da 14 giorni in alto mare a bordo della Sea Watch3 e della Sea Eye, in particolare alle 5 donne e ai 7 minori che Roma ora sarebbe pronta ad accogliere. L'altro vice, Salvini, che viene informato a decisione presa tra un comizio e l'altro in Abruzzo, resta "sorpreso", spiazzato. Non condivide la scelta. Soprattutto fa sapere di non avere alcuna intenzione "cambiare idea".

I 32 a bordo della prima nave e i 19 della seconda, entrambe ong tedesche, sbarcheranno a Malta dal momento che Palazzo Chigi ha fatto sapere che l'Italia è appunto disposta ad accoglierli almeno in parte. Ma per il ministro dell'Interno, se e quando quei migranti partiranno (in aereo) da La Valletta alla volta di un aeroporto italiano troveranno la frontiera chiusa. "Aprano i porti e i portafogli i tedeschi, gli o…
Sui migranti e l'accoglienza adesso ci sono due governi. Schierati uno contro l'altro. Il premier Conte e il vice Di Maio che aprono ai 49 disperati da 14 giorni in alto mare a bordo della Sea Watch3 e della Sea Eye, in particolare alle 5 donne e ai 7 minori che Roma ora sarebbe pronta ad accogliere. L'altro vice, Salvini, che viene informato a decisione presa tra un comizio e l'altro in Abruzzo, resta "sorpreso", spiazzato. Non condivide la scelta. Soprattutto fa sapere di non avere alcuna intenzione "cambiare idea".

I 32 a bordo della prima nave e i 19 della seconda, entrambe ong tedesche, sbarcheranno a Malta dal momento che Palazzo Chigi ha fatto sapere che l'Italia è appunto disposta ad accoglierli almeno in parte. Ma per il ministro dell'Interno, se e quando quei migranti partiranno (in aereo) da La Valletta alla volta di un aeroporto italiano troveranno la frontiera chiusa. "Aprano i porti e i portafogli i tedeschi, gli olandesi e i maltesi", incalza in serata Salvini arringando i militanti dal comizio di Montesilvano. Sceso dal palco, il leader della Lega si dice "sereno" coi suoi. "In Italia non entra nessuno che non abbia diritto: giusto salvare le vite, ma la mia linea non cambia". Il colpo di scena nell'ultimo braccio di ferro innescato con le ong non lo ha affatto digerito. Non intende aprire una crisi di governo per questa vicenda, alla quale dà una lettura politica tutta a tinte 5stelle. "Hanno dei problemi al loro interno, è evidente, soprattutto nella tenuta dei senatori" è stato il commento privato con chi lo ha avvicinato in serata. E il riferimento è al dissenso montante sul caso dl sicurezza e sindaci.

Del resto, per tutta la giornata voci critiche si erano levate ancora dall'ala dissidente del Movimento. Quel decreto è "stupido e incostituzionale" aveva esordito su Fb il parlamentare Matteo Mantero vicino al presidente della Camera Roberto Fico. "Chiudere i porti è come chiudere gli ospedali", scriveva la senatrice del M5S Elena Fattori. Così altri e il sindaco di Civitavecchia Anotonio Cozzolino ("Non ha senso lo stop alla residenza dei migranti qui da anni"). Ecco, il ruolo di Fico. Ha seguito con attenzione l'evoluzione del dramma delle due navi, fanno sapere i suoi, evitando accuratamente di entrare in polemica. Ma come la pensi è noto. Un ruolo ancora più incisivo in seno al Movimento sembra abbia avuto Alessandro Di Battista, rientrato in Italia e al fianco di Di Maio. Ora come in passato in rotta con Salvini e con le posizioni della Lega, soprattutto su questi temi.

Palazzo Chigi ha subito poi un altro pressing di peso in queste ore, quello della Ue e, stando a quanto trapela, del commissario Dimitris Avramopoulos affinché venisse garantito uno sbarco in sicurezza ai 49. Così, Di Maio nel pomeriggio annuncia l'inversione di rotta del governo. "Malta faccia sbarcare subito donne e bambini e li mandi in Italia. Li accoglieremo. Siamo pronti ancora una volta a dare una lezione di umanità all'Europa intera. I bambini non possono pagare il prezzo di un'Europa che si gira dall'altra parte". Da Palazzo Chigi fanno sapere che c'è stata una telefonata tra il vicepremier e il presidente Conte per concordare la linea e comunicare a Malta la disponibilità dell'Italia ad accogliere donne e bambini.

È solo a quel punto che Di Maio si incarica di informare Salvini. I due si dicono con schiettezza come la pensano, restano su due posizioni distinte, ognuno va per la sua strada. Tanto è vero che il ministro dell'Interno rende pubblica e immediata, con un post su Facabook, la sua durissima replica: "Una nave tedesca e una nave olandese, in acque maltesi. Ma ad accogliere dovrebbe essere ancora una volta l'Italia. Il traffico di esseri umani va fermato. Possiamo inviare a bordo medicine, cibo e vestiti, ma basta ricatti. Io non cambio idea".

A tarda sera anche l'incidente diplomatico con il governo di Malta, che invita il vicepremier Luigi Di Maio a "verificare i fatti prima di parlare". Nessun "egoismo" da parte loro, dato che la Sea Watch3, ricordano, era in acque internazionali più vicine all'Italia quando ha chiesto aiuto, costretta a spostarsi poi più a Sud a causa dei porti chiusi. Per il momento i migranti sbarcheranno sull'isola. Il loro futuro resta un'incognita.