Decreto sicurezza, il governatore toscano Rossi: "Pronto il nostro ricorso alla Consulta". Si muove anche la Calabria
Il presidente spiega che la delibera sarà approvata in giunta lunedì prossimo. Salvini: "Pensi ai 119mila toscani poveri". Già ieri Chiamparino aveva prospettato la possibilità anche per il Piemonte. Anche l'Umbria valuta l'ipotesi. Per le regioni il problema è quello delle tutele sanitarie per i migranti. Le mosse del Lazio
Dopo i Comuni, le Regioni. Il fronte dei governatori - soprattutto, ma non solo, quelli di centrosinistra - è mobilitato da giorni nella critica al decreto sicurezza. E ora il presidente della Toscana, Enrico Rossi, ufficializza la posizione. "È pronto il nostro ricorso alla Corte costituzionale". Mentre si muove anche la Calabria, con Mario Oliverio. Le regioni sono investite dal decreto sicurezza per quanto riguarda la sanità. Chi ha solo il permesso di soggiorno, senza carta d'identità e residenza, rischia infatti di perdere ogni tutela dal punto di vista della salute.
Rossi spiega: "Contro il decreto sicurezza del governo la Regione Toscana farà ricorso alla Corte Costituzionale, con una delibera che sarà approvata nella seduta di giunta di lunedì prossimo". Quanto alla protesta dei sindaci, dice: "Fanno bene a ribellarsi ad una legg…
Rossi: "Lunedì in giunta la delibera per il ricorso"
Rossi spiega: "Contro il decreto sicurezza del governo la Regione Toscana farà ricorso alla Corte Costituzionale, con una delibera che sarà approvata nella seduta di giunta di lunedì prossimo". Quanto alla protesta dei sindaci, dice: "Fanno bene a ribellarsi ad una legg…
Dopo i Comuni, le Regioni. Il fronte dei governatori - soprattutto, ma non solo, quelli di centrosinistra - è mobilitato da giorni nella critica al decreto sicurezza. E ora il presidente della Toscana, Enrico Rossi, ufficializza la posizione. "È pronto il nostro ricorso alla Corte costituzionale". Mentre si muove anche la Calabria, con Mario Oliverio. Le regioni sono investite dal decreto sicurezza per quanto riguarda la sanità. Chi ha solo il permesso di soggiorno, senza carta d'identità e residenza, rischia infatti di perdere ogni tutela dal punto di vista della salute.
Rossi spiega: "Contro il decreto sicurezza del governo la Regione Toscana farà ricorso alla Corte Costituzionale, con una delibera che sarà approvata nella seduta di giunta di lunedì prossimo". Quanto alla protesta dei sindaci, dice: "Fanno bene a ribellarsi ad una legge disumana che mette sulla strada, allo sbando, decine di migliaia di persone che così diventano facile preda dello sfruttamento brutale e della criminalità organizzata, aumentando l'insicurezza".
· LEGGI Quando Salvini incitava a disobbedire sulle unioni civili
La governatrice dell'Umbria, Catiuscia Marini, fa sapere che sta valutando l'ipotesi: "Anche la Regione Umbria sta approfondendo gli aspetti relativi al ricorso alla Consulta", dice in un post su Facebook. "Posso già affermare - prosegue la presidente della Regione - che in Umbria si garantirà l'accesso alle cure e all'assistenza sanitaria per tutte le persone, a cominciare da quelli in emergenza".
Già ieri il presidente del Piemonte, Sergio Chiamparino, aveva prospettato l'ipotesi di un ricorso alla Consulta: "Non possiamo stare a guardare come se non stesse accadendo nulla. Stiamo dunque valutando se esistono i fondamenti giuridici per un ricorso della Regione, direttamente o come tramite dei Comuni".
Rossi: "Lunedì in giunta la delibera per il ricorso"
Rossi spiega: "Contro il decreto sicurezza del governo la Regione Toscana farà ricorso alla Corte Costituzionale, con una delibera che sarà approvata nella seduta di giunta di lunedì prossimo". Quanto alla protesta dei sindaci, dice: "Fanno bene a ribellarsi ad una legge disumana che mette sulla strada, allo sbando, decine di migliaia di persone che così diventano facile preda dello sfruttamento brutale e della criminalità organizzata, aumentando l'insicurezza".Salvini: "Rossi pensi ai poveri toscani"
Matteo Salvini gli risponde all'insegna del verbo 'prima gli italiani', dicendo: "Ci sono 119mila toscani (pari a 53mila famiglie) in condizioni di povertà assoluta, si contano quasi 22mila domande per ottenere una casa popolare in tutta la Regione, si registra una sanità criticata da medici e utenti per le liste d'attesa, i tagli e i turni di lavoro massacranti. Eppure il governatore Rossi straparla del Decreto sicurezza che dà più legalità, risorse e strumenti agli amministratori locali. Lui pensa ai clandestini, noi agli italiani".· LEGGI Quando Salvini incitava a disobbedire sulle unioni civili
Governatore calabrese: "Anche noi alla Consulta"
Ma, qualche ora dopo, arriva anche l'annuncio del governatore calabrese. Su Twitter: "È una legge da stoppare. Promuoveremo, insieme ad altre Regioni, tutte le azioni utili contro una legge che viola diversi trattati internazionali sui diritti umani e i principi fondanti la nostra Costituzione. Siamo pronti a rivolgerci alla Corte Costituzionale", scrive Mario Oliverio.
Umbria e Piemonte valutano l'ipotesi
La governatrice dell'Umbria, Catiuscia Marini, fa sapere che sta valutando l'ipotesi: "Anche la Regione Umbria sta approfondendo gli aspetti relativi al ricorso alla Consulta", dice in un post su Facebook. "Posso già affermare - prosegue la presidente della Regione - che in Umbria si garantirà l'accesso alle cure e all'assistenza sanitaria per tutte le persone, a cominciare da quelli in emergenza".Già ieri il presidente del Piemonte, Sergio Chiamparino, aveva prospettato l'ipotesi di un ricorso alla Consulta: "Non possiamo stare a guardare come se non stesse accadendo nulla. Stiamo dunque valutando se esistono i fondamenti giuridici per un ricorso della Regione, direttamente o come tramite dei Comuni".