Politica

Sogno o Sibilia

MARZIANI / Il sondaggio lanciato dal sottosegretario su Facebook: "Meglio Banfi o Renzi?"

1 minuti di lettura
Nemmeno il tempo di abituarsi alle intemerate contro il Franco Africano (domani, secondo fonti bene informate, dovrebbe toccare alla Pizza di fango del Camerun) che il reparto distrazioni del Partito dei Giusti ha attuato il clamoroso diversivo di Lino Banfi commissario Unesco. Un momento di situazionismo assoluto che Casaleggio Associati, nella sua versione da Camera, ha venduto agli adepti con una tecnica sempre efficace: “Saranno stati bravi i professoroni di prima”.

Qui però scatta il genio. Perché la comunicazione liquida prevede lo spostamento ad infinito di ogni provocazione in modo che — come insegna Massimiliano Panarari nel suo bel libro Uno non vale uno — il principio di realtà venga scavalcato e dunque accantonato. In soldoni: promettere l’impossibile dando la colpa dell’insuccesso ai poteri forti, ai mercati, ai rettiliani, è il segreto per distogliere l’attenzione del popolo (che si disprezza profondamente) e conservare il potere.

A patto, appunto, di non verificare mai l’enunciato. Contraddicendo queste banali regole, di cui con ogni evidenza non ha la minima contezza, il deputato Carlo Sibilia, che per una incredibile congiunzione astrale è Sottosegretario agli Interni, ha lanciato sulla propria pagina Facebook un sondaggio che riteneva scontato: meglio Banfi o Matteo Renzi? Al momento in cui scrivo (le 22) i voti sono oltre diecimila e Renzi comanda per 88% a 12. Com’è del tutto evidente, alla stregua di tutte le consultazioni non campionate che i Cinque Stelle, ma anche la Lega, vendono come dati di fatto, il responso è gravemente falsato da un accorrere di troll che pur di schernire Sibilia avrebbero votato uno scaldabagno.

Ma l’esito dell’improvvida consultazione, che secondo il lessico grillino potremmo riassumere in un vaffanculo di massa, scolpisce nel marmo quanto la cosiddetta democrazia diretta sia una fenomenale presa per i fondelli, la profezia autoavverante innervata dal primo fesso che passa, un pedestre giochetto di manipolazione che può sfuggire di mano in un amen. Per finire, già che oggi la rubrica satirica pare abbia ingoiato — senza comprenderlo — un libro di sociologia, mi permetto una modesta riflessione sul trionfatore del match con Sibilia: i video su Twitter per prendere per i fondelli Salvini anche no. Specie riempiendoli di faccette che caricano il significato: appaiono nella timeline senz’audio, e invece che dal dominus del maggior partito di opposizione, sembrano interpretati da Mister Bean.

 
I commenti dei lettori