Insulti sessisti e fuoco amico: Prestigiacomo diventa la nemica della destra
Alessandra Longo , di ALESSANDRA LONGODopo il blitz della parlamentare di Forza Italia a bordo della Sea Watch. "Parteggia per i migranti". Ma c'è chi, anche nel suo partito, le fa scudo
ROMA - Stefania Prestigiacomo è diventata la "cattiva" di turno. Ha osato salire, lei, di Forza Italia, a bordo della Sea Watch ed è diventata subito un "caso politico", spaccando la già deperita Forza Italia. Come si trattano i casi politici? Replicando come fa, civilmente, il suo collega di partito Paolo Romani ("È un'iniziativa mediatica che confonde gli elettori")? Niente affatto. La politica machista sceglie l'insulto a sfondo sessuale. Ed ecco apparire, sul sito ufficiale della Lega/Salvini premier, l'ex ministra Stefania Prestigiacomo in posizione lievemente inclinata. Dietro a lei, Silvio Berlusconi. Immagine d'antan, a Montecitorio. Quando l'allusione, la volgarità, sono la regola. Un modo di delegittimare il confronto politico. Lei è donna, "gallina", come scrivono i complessati misogini dei social. Con la consueta classe, Libero la omaggia con un titolo di prima pagina: &qu…
ROMA - Stefania Prestigiacomo è diventata la "cattiva" di turno. Ha osato salire, lei, di Forza Italia, a bordo della Sea Watch ed è diventata subito un "caso politico", spaccando la già deperita Forza Italia. Come si trattano i casi politici? Replicando come fa, civilmente, il suo collega di partito Paolo Romani ("È un'iniziativa mediatica che confonde gli elettori")? Niente affatto. La politica machista sceglie l'insulto a sfondo sessuale. Ed ecco apparire, sul sito ufficiale della Lega/Salvini premier, l'ex ministra Stefania Prestigiacomo in posizione lievemente inclinata. Dietro a lei, Silvio Berlusconi. Immagine d'antan, a Montecitorio. Quando l'allusione, la volgarità, sono la regola. Un modo di delegittimare il confronto politico. Lei è donna, "gallina", come scrivono i complessati misogini dei social. Con la consueta classe, Libero la omaggia con un titolo di prima pagina: "Prestigiacomo sbaglia rotta. La nonna del Parlamento, parteggia per i migranti". Un tempo "miss", adesso "decana del Parlamento". Strano che non abbiano citato zampe di gallina e rughette.
Il caso Prestigiacomo diventa così il caso psichiatrico di chi continua a usare miserie sessiste nel dibattito politico. Lei ha spiegato perché, assieme a Nicola Fratoianni e Riccardo Magi, si è decisa ad andare a vedere la situazione a bordo: "Ci sono 47 disperati. E io che faccio, sto a guardare? Questo mi ha spinto, non sono certo passata a sinistra". In realtà, è in linea con la sua non ortodossia dentro Forza Italia, dalle posizioni sulla fecondazione assistita al parere favorevole sulle unioni civili. Ignazio La Russa è uno dei pochi che la difende: "È coerente con se stessa, con il suo pensiero". Dentro Forza Italia lo sbarco non è stato vissuto con entusiasmo. Antonio Tajani ha tenuto a precisare che lui e Silvio (che tuttavia si è detto d'accordo di farla finita con i 47 in ostaggio) non ne sapevano nulla: "È un'iniziativa personale, di una mamma mossa da forte emotività, di una parlamentare di Siracusa...". Perlomeno "mamma" e non nonna "con gli occhiali da sole alla Gloria Swanson sul viale del tramonto" (altra cattiveria gratuita di anonimo).
Mussolini e Meloni la fanno a fette. Mara Carfagna e Micciché le fanno da scudo, isolati in un partito troppo preoccupato di non stare con il più forte. Fin qui, appunto, il caso politico, la spaccatura su un tema complesso come la politica di accoglienza. Ma ieri la vicenda ha preso la solita, squallida piega sessista, con il sito ufficiale leghista che dedica a Prestigiacomo il cammeo di cui sopra e subito gli imbecilli pronti a seguire l'onda. "Che ti stuprino!", tanto per dirne una. Maria Elena Boschi esprime solidarietà e li bolla così: "Insulti ignobili". Si associa Enrico Letta: "Invito a reagire contro la campagna di odio scatenata contro Stefania#Prestigiacomo colpevole di#reatodiumanità".
Il caso Prestigiacomo diventa così il caso psichiatrico di chi continua a usare miserie sessiste nel dibattito politico. Lei ha spiegato perché, assieme a Nicola Fratoianni e Riccardo Magi, si è decisa ad andare a vedere la situazione a bordo: "Ci sono 47 disperati. E io che faccio, sto a guardare? Questo mi ha spinto, non sono certo passata a sinistra". In realtà, è in linea con la sua non ortodossia dentro Forza Italia, dalle posizioni sulla fecondazione assistita al parere favorevole sulle unioni civili. Ignazio La Russa è uno dei pochi che la difende: "È coerente con se stessa, con il suo pensiero". Dentro Forza Italia lo sbarco non è stato vissuto con entusiasmo. Antonio Tajani ha tenuto a precisare che lui e Silvio (che tuttavia si è detto d'accordo di farla finita con i 47 in ostaggio) non ne sapevano nulla: "È un'iniziativa personale, di una mamma mossa da forte emotività, di una parlamentare di Siracusa...". Perlomeno "mamma" e non nonna "con gli occhiali da sole alla Gloria Swanson sul viale del tramonto" (altra cattiveria gratuita di anonimo).
Mussolini e Meloni la fanno a fette. Mara Carfagna e Micciché le fanno da scudo, isolati in un partito troppo preoccupato di non stare con il più forte. Fin qui, appunto, il caso politico, la spaccatura su un tema complesso come la politica di accoglienza. Ma ieri la vicenda ha preso la solita, squallida piega sessista, con il sito ufficiale leghista che dedica a Prestigiacomo il cammeo di cui sopra e subito gli imbecilli pronti a seguire l'onda. "Che ti stuprino!", tanto per dirne una. Maria Elena Boschi esprime solidarietà e li bolla così: "Insulti ignobili". Si associa Enrico Letta: "Invito a reagire contro la campagna di odio scatenata contro Stefania#Prestigiacomo colpevole di#reatodiumanità".