Politica

Amaro Diciotti

(agf)
Marziani / Diciotti è anche il voto dell'unico esame che ha dato Di Maio
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L’ottimo Gianluigi Paragone, autore sul Blog dei Giusti di una esilarante rassegna stampa in cui finge di fare le pulci ai giornali sgraditi (ovviamente scherza: essendo al potere, avrebbe un che di insopportabilmente autoritario) ha definito ieri il Governo giallobruno “l’Abs che sta rimettendo al centro imprenditori e famiglie in difficoltà”. Essendo l’Abs un sistema di frenata, si tratta del più plateale caso di autocoscienza dal 4 marzo a oggi: o si riferisce alle ganasce che hanno piazzato all’economia, o al fatto che prima di travolgere tutto opereranno un estremo tentativo di frenata. Bonk.
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Il Ministro Tony Nelli, con lo sguardo tendente a infinito come al suo solito, ha offerto il fiero petto esprimendo la volontà di farsi eventualmente processare, insieme al ministro della Paura, per il sequestro della Diciotti. Bella forza: lui se la caverebbe senz’altro con l’incapacità di intendere e volere.
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Caso Diciotti, ieri Conte si è assunto la responsabilità degli eventi in corso. Contrariato, ma solo per ragioni affettive, Luigi Di Maio: Diciotti è il voto dell’unico esame che ha dato all’università.
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Il deputato renziano Anzaldi ha chiesto le dimissioni del direttore di Raidue per i bassi ascolti dello speciale sul repertorio di Beppe Grillo. Anzaldi fu il braccio armato delle pressioni Pd durante la precedente gestione e considerava la Rai alla stregua di un cortile di casa nel quale cercare di decidere tutto il decidibile. Dopo “C’è Grillo”, dunque, abbiamo “Ci fa Anzaldi”.
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Il Pd ha votato insieme ai Cinque Stelle una mozione di sgombero del palazzo romano in cui CasaPound ha stabilito per oltre un decennio la propria sede abusiva. È la prima volta che il Pd riesce a sgomberare qualcuno dai tempi della Giunta Marino, e stavolta manco l’aveva eletto.
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Tra i più attenti sostenitori della staffetta di parlamentari sulla Sea Watch c’è Matteo Renzi. L’obiettivo è di mandare tutti i deputati in Libia prima del congresso e riprendersi il partito.
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Crescono le polemiche sull’elezione del nuovo segretario di +Europa, Della Vedova, che sarebbe stata viziata dall’arrivo di ignare famigliole portate da quella vecchia simpatica canaglia di Bruno Tabacci. Tabacci nega di aver cammellato truppe di votanti ma a tradirlo sarebbero alcuni tappeti che gli sono stati ritrovati nel baule della Duna.
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