Politica

Diciotti, Salvini non si presenterà in Giunta: "Porterò una memoria scritta"

Matteo Salvini a Monteroni d'Arbia (Siena) indossa una semplice giacca a vento: "Così nessuno potrà criticarmi", afferma 
Il ministro dell'Interno sull'autorizzazione a procedere: "Sono tranquillo. Mi auguro che senatori decidano dopo aver letto le carte"
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Sul caso della nave Diciotti, la Giunta per le Immunità del Senato, presieduta da Maurizio Gasparri (FI), è stata convocata per giovedì mattina 7 febbraio alle ore 8.30. Ma il ministro dell'Interno Matteo Salvini, nei confronti del quale il Tribunale dei ministri di Catania ha chiesto l'autorizzazione a procedere per "sequestro di persona aggravato", non si presenterà di persona. Al suo posto consegnerà una memoria scritta.

"Porto uno scritto - spiega il vicepremier  a margine della cerimonia di riconsegna all'Ente terre regionali della Toscana della tenuta di Suvignano, bene confiscato nel 2007 a Monteroni d'Arbia (Siena) - perché scripta manent, spiegando quello che non ho fatto da solo ma che abbiamo fatto tutti insieme per la sicurezza, per difendere i confini, la legalità e il decoro del nostro paese. Ci sono passaggi importanti che è bene che vengano letti, e non ascoltati, perché sulle parole scritte l'interpretazione è una sola. È giusto decidere dopo aver letto le carte e mi auguro che tutti i 300 senatori decidano dopo aver letto le carte".

 "Mi vedete preoccupato? Confesso che dormo tranquillo, faccio colazione con pane e nutella se mi è permesso, andrò in Senato a testa alta perché ho difeso l'interesse del mio Paese e i confini e la sicurezza. Combattere gli scafisti e gli amici degli scafisti, i trafficanti di droga, armi e uomini era e rimane una mia priorità. Il Senato deciderà con coscienza e io rispetterò qualsiasi decisione venga presa. Non leggo i retroscena perché tre volte su quattro è più attendibile Topolino".

Salvini inoltre ribadisce che la rinuncia alla Tav non può essere in nessun modo merce di scambio con il M5s: "Chi la pensa così andrebbe curato, perché pensare che si metta sul mercato, come in un suk, una grande opera necessaria al paese e un processo, proprio non ha capito niente, né di me né del Governo". E conclude: "Io le gallerie preferisco finirle".



 
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