Elezioni in Sardegna, parla l'escluso dalle regionarie del M5s: "La base vuole più trasparenza"
di MONIA MELIS
Luca Piras in un'immagine tratta dal suo profilo Facebook
Al docente Luca Piras è stata negata la partecipazione alla corsa per la presidenza della regione
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Fuga dei grillini sardi dalle suppletive. Professor Piras, la sua esclusione alle regionarie bis può aver influito?
"Non è solo il mio caso (e non sono il più titolato a dirlo): all'interno del M5s ci sono enne Piras. La base ha contestato il metodo che ha delle obiettive falle. Gli attivisti vogliono sapere. E intanto, probabilmente, l'hanno fatta pagare".
Le falle obiettive sono un diktat da Roma o questioni sarde?
"Non lo so, è uno dei problemi. Gli attivisti vogliono sapere e invece non si sa. Io so alcune cose, altri ne sanno altre. Ma non è questo il momento per analizzare: non è una guerra interna a far bene al M5s, né alle elezioni".
Cosa le hanno contestato?
"Si cita la violazione di un articolo del regolamento molto ampio".
Che numero?
"Non ricordo. Ne ho due in testa..."
Quindi non sa quali siano le contestazioni?
"Non ho idea dei fatti specifici".
Lo saprà a breve, ormai. Visto il procedimento...
"Sì. Una volta ricevute le mie memorie c'è un periodo per istruire le decisioni. Dopo il voto".
Cosa ha scritto?
"Una pagina scarsa: "Ditemi cosa avete fatto e vi dirò se avete ragione".
E la candidatura di sua moglie Donatella Alessandra Rotilio nella lista pro Zedda? Un caso?
"Chi la conosce sa che questa domanda andrebbe fatta a lei... La sua candidatura nasce a giochi fermi. Non c'è nessun legame tra le due cose, nessuna dietrologia. E io la rispetto".
Sarà derby del cuore: chi sceglie?
"Non posso e non voglio rispondere. La nostra è una storia d'amore che dura trent'anni, ci sarà pure una ragione".