Pd, Richetti in chat accusa Martina: "Per me può andare a c...". Su Sky confronto fra i tre candidati alle primarie
di GIOVANNA VITALE(eikon)
In un audio le dure parole del senatore dem, che accusa i renziani di aver fatto man bassa di candidature nelle liste per le primarie. Poi spiega: "Era uno sfogo, non mollo Maurizio, sarò con lui domani a Modena". Il candidato alle primarie prova a gettare acqua sul fuoco: "Tensioni già superate"
Alla vigilia delle primarie il clima nel Pd si fa sempre più teso. Specie all'interno della mozione di Maurizio Martina, dove lo scontro fra l'ala renziana e il gruppo che fa capo a Matteo Richetti ha ormai raggiunto livelli di guardia. A testimoniarlo il lungo messaggio audio spedito da Richetti ai suoi su Whatsapp, che certifica la guerra fratricida consumata sulle liste per l'assemblea nazionale. Uno sfogo da cui emerge tutto lo scontento per il modus operandi di Luca Lotti, che avrebbe fatto man bassa di candidature, lasciando gli uomini di Richetti a bocca asciutta.
"La questione sostegno a Martina va avanti in questi termini: per me la mozione è finita", dice infatti il numero 2 nell'audio. "Ci sono territori in cui siamo stati letteralmente ignorati, umiliati, cancellati". La tentazione sarebbe quella di rompere, ma Richetti frena. Con tutto quello che sta succedendo, dall'inchiesta sui genitori di Renzi alla grave crisi e…
"La questione sostegno a Martina va avanti in questi termini: per me la mozione è finita", dice infatti il numero 2 nell'audio. "Ci sono territori in cui siamo stati letteralmente ignorati, umiliati, cancellati". La tentazione sarebbe quella di rompere, ma Richetti frena. Con tutto quello che sta succedendo, dall'inchiesta sui genitori di Renzi alla grave crisi e…
Alla vigilia delle primarie il clima nel Pd si fa sempre più teso. Specie all'interno della mozione di Maurizio Martina, dove lo scontro fra l'ala renziana e il gruppo che fa capo a Matteo Richetti ha ormai raggiunto livelli di guardia. A testimoniarlo il lungo messaggio audio spedito da Richetti ai suoi su Whatsapp, che certifica la guerra fratricida consumata sulle liste per l'assemblea nazionale. Uno sfogo da cui emerge tutto lo scontento per il modus operandi di Luca Lotti, che avrebbe fatto man bassa di candidature, lasciando gli uomini di Richetti a bocca asciutta.
"La questione sostegno a Martina va avanti in questi termini: per me la mozione è finita", dice infatti il numero 2 nell'audio. "Ci sono territori in cui siamo stati letteralmente ignorati, umiliati, cancellati". La tentazione sarebbe quella di rompere, ma Richetti frena. Con tutto quello che sta succedendo, dall'inchiesta sui genitori di Renzi alla grave crisi economica che sta attraversando l'Italia, "ha senso che io ora dica: molliamo Martina perché non ci ha dato i posti? Una roba sbagliata, avvilente che ci riduce a mercanti, mercenari della politica" riflette il senatore dem. Deciso comunque a mettere in atto un minimo di ritorsione: "Io ho cancellato le iniziative laddove c'è stata questa mortificazione, io non ci vado in Toscana a dire di votare Martina, anzi vi invito a fare altrettanto. Non ci vado in Sicilia dove hanno consegnato tutto a Faraone e Raciti, o dove Lotti ha fatto quel che gli pareva".
Amarissima la conclusione: "Martina può andare a c... domattina, ha voluto preferire i Lotti, i De Luca e compagnia, non vedrà una parola di sostegno da parte mia. Ma laddove i nostri sono impegnati in prima fila non li lascio da soli". Ecco, a 10 giorni dalle primarie il clima nel Pd è questo.
"La questione sostegno a Martina va avanti in questi termini: per me la mozione è finita", dice infatti il numero 2 nell'audio. "Ci sono territori in cui siamo stati letteralmente ignorati, umiliati, cancellati". La tentazione sarebbe quella di rompere, ma Richetti frena. Con tutto quello che sta succedendo, dall'inchiesta sui genitori di Renzi alla grave crisi economica che sta attraversando l'Italia, "ha senso che io ora dica: molliamo Martina perché non ci ha dato i posti? Una roba sbagliata, avvilente che ci riduce a mercanti, mercenari della politica" riflette il senatore dem. Deciso comunque a mettere in atto un minimo di ritorsione: "Io ho cancellato le iniziative laddove c'è stata questa mortificazione, io non ci vado in Toscana a dire di votare Martina, anzi vi invito a fare altrettanto. Non ci vado in Sicilia dove hanno consegnato tutto a Faraone e Raciti, o dove Lotti ha fatto quel che gli pareva".
Amarissima la conclusione: "Martina può andare a c... domattina, ha voluto preferire i Lotti, i De Luca e compagnia, non vedrà una parola di sostegno da parte mia. Ma laddove i nostri sono impegnati in prima fila non li lascio da soli". Ecco, a 10 giorni dalle primarie il clima nel Pd è questo.