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Rai, Fratelli d'Italia contro Fazio: "Ospita troppo spesso Saviano. Intervenga l'Agcom"

Fabio Fazio con Roberto Saviano  
Nuovo attacco del fronte sovranista contro "Che tempo che fa". In un'interrogazione il capogruppo FdI in commissione di Vigilanza accusa il programma di mancanza di pluralismo, citando proprio la presenza dello scrittore come ospite
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Continua l'accerchiamento dei sovranisti nei confronti di conduttori e programmi Rai non allineati al nuovo corso. Nel mirino è finito ancora una volta Fabio Fazio, accusato dal capogruppo di FdI in Vigilanza Federico Mollicone di attuare "un sistematico condizionamento culturale e politico" dell'informazione attraverso "monologhi senza possibilità di contraddittorio permessi a intellettuali schierati ideologicamente, come ad esempio è successo con le numerose ospitate di Roberto Saviano a Che tempo che fa".

E dunque, poiché l'Agcom "sta già vigilando sul rispetto del pluralismo, è importante che il tema vada allargato a tutti i contenuti informativi e di intrattenimento", chiede l'esponente meloniano in una interrogazione presentata proprio oggi in Commissione di controllo sul servizio radiotelevisivo pubblico.

"Non basta difatti vigilare sulla parità di trattamento fra soggetti poli…
Continua l'accerchiamento dei sovranisti nei confronti di conduttori e programmi Rai non allineati al nuovo corso. Nel mirino è finito ancora una volta Fabio Fazio, accusato dal capogruppo di FdI in Vigilanza Federico Mollicone di attuare "un sistematico condizionamento culturale e politico" dell'informazione attraverso "monologhi senza possibilità di contraddittorio permessi a intellettuali schierati ideologicamente, come ad esempio è successo con le numerose ospitate di Roberto Saviano a Che tempo che fa".

E dunque, poiché l'Agcom "sta già vigilando sul rispetto del pluralismo, è importante che il tema vada allargato a tutti i contenuti informativi e di intrattenimento", chiede l'esponente meloniano in una interrogazione presentata proprio oggi in Commissione di controllo sul servizio radiotelevisivo pubblico.

"Non basta difatti vigilare sulla parità di trattamento fra soggetti politici, se poi a molti intellettuali, giornalisti e "influencer", che pur non facendo parte di un partito rappresentano chiaramente uno schieramento politico, viene dato tutto questo spazio", rincara. Lui dal canto suo non ha dubbi: "La trasmissione di Fabio Fazio", a cui grillini e leghisti vorrebbero pure tagliare il compenso, declassandolo su Rai3, "è quella che presenta la maggiore criticità sul tema del pluralismo per il palese squilibrio nella scelta degli ospiti che appartengono ad un'unica area culturale e politica". Da qui la richiesta al presidente Foa e all'ad Salini perché sollecitino il Garante a tenere gli occhi aperti non solo sui telegiornali ma anche sui "programmi di informazione e intrattenimento, per fare sì che venga garantita" ovunque "la parità di trattamento fra soggetti politici nella televisione statale".