Urne aperte domenica 24 marzo, dalle ore 7 alle 23, per le elezioni regionali in Basilicata: si vota per eleggere il nuovo governatore (o più precisamente il presidente della giunta regionale) e i 20 membri del Consiglio regionale. Lo spoglio avverrà subito dopo e Repubblica.it lo seguirà in diretta.
Quattro i candidati presidente: Carlo Trerotola, sostenuto da una coalizione di centrosinistra composta da 7 liste; Vito Bardi, coalizione di centrodestra con 5 liste; Antonio Mattia, unica lista a sostegno, quella del Movimento 5; Valerio Tramutoli, singola lista 'Basilicata possibile'.
Per esprimere il proprio voto, l'elettore dovrà presentarsi al seggio con il documento e la tessera elettorale.
Ma vediamo nello specifico come funziona il meccanismo elettorale, la soglia di sbarramento e come l'elettore potrà esprimere la sua preferenza.
- facendo un segno sul nome di un candidato presidente: in questo caso il voto non si trasmette a nessuna lista;
- facendo un segno sul nome di una delle liste: in questo caso, il voto viene trasferito al candidato presidente che quella lista sostiene
È vietato il voto disgiunto: non si può quindi votare un candidato presidente e una lista che sostiene un candidato diverso.
L'elettore poi può indicare fino a due preferenze negli spazi previsti accanto alla lista scelta, indicando il cognome del candidato consigliere della lista scelta a cui si vuole dare la propria preferenza. In caso di doppia preferenza, devono essere relative a due candidati consigliere di sesso diverso, pena l'annullamento della seconda preferenza.
Come per tutte le elezioni regionali, non è previsto ballottaggio: quindi sarà eletto il candidato presidente che riceve più voti. Il presidente eletto sarà anche consigliere, il 21°. E sarà automaticamente eletto consigliere anche il secondo candidato presidente più votato.
Se il candidato presidente sarà eletto almeno con il 40% dei voti, avrà garantiti almeno 12 seggi; con il 30%, 11 seggi; con meno del 30%, saranno garantiti solo 10 seggi (in questo caso la maggioranza sarebbe garantita dal seggio del presidente stesso). In nessun caso, la lista o la coalizione che sostengono il candidato eletto potrà però avere più di 14 seggi.
Elezioni Basilicata: i risultati dalle 23 in diretta su Rep.it
La legge elettorale è stata riformata lo scorso agosto e rispetto alle norme precedenti ci sono delle novità come i meccanismi della parità di genere, con la doppia preferenza e le quote nelle liste, e viene abolito il listino e il voto disgiunto. Cambiano anche il numero di seggi che spettano alle due circoscrizioni/province: saranno 7 seggi per Matera (erano 6) e 13 a Potenza (erano 14).Quattro i candidati presidente: Carlo Trerotola, sostenuto da una coalizione di centrosinistra composta da 7 liste; Vito Bardi, coalizione di centrodestra con 5 liste; Antonio Mattia, unica lista a sostegno, quella del Movimento 5; Valerio Tramutoli, singola lista 'Basilicata possibile'.
Per esprimere il proprio voto, l'elettore dovrà presentarsi al seggio con il documento e la tessera elettorale.
Ma vediamo nello specifico come funziona il meccanismo elettorale, la soglia di sbarramento e come l'elettore potrà esprimere la sua preferenza.
Come si vota: scegliere il presidente o una lista
L'elettore può esprimere il suo voto:- facendo un segno sul nome di un candidato presidente: in questo caso il voto non si trasmette a nessuna lista;
- facendo un segno sul nome di una delle liste: in questo caso, il voto viene trasferito al candidato presidente che quella lista sostiene
È vietato il voto disgiunto: non si può quindi votare un candidato presidente e una lista che sostiene un candidato diverso.
L'elettore poi può indicare fino a due preferenze negli spazi previsti accanto alla lista scelta, indicando il cognome del candidato consigliere della lista scelta a cui si vuole dare la propria preferenza. In caso di doppia preferenza, devono essere relative a due candidati consigliere di sesso diverso, pena l'annullamento della seconda preferenza.
Come per tutte le elezioni regionali, non è previsto ballottaggio: quindi sarà eletto il candidato presidente che riceve più voti. Il presidente eletto sarà anche consigliere, il 21°. E sarà automaticamente eletto consigliere anche il secondo candidato presidente più votato.
Premio di maggioranza 'a scalare' al candidato vincente
Il sistema per garantire una maggioranza al presidente eletto prevede un meccanismo a scalare, con garanzia anche inverse per le minoranzaSe il candidato presidente sarà eletto almeno con il 40% dei voti, avrà garantiti almeno 12 seggi; con il 30%, 11 seggi; con meno del 30%, saranno garantiti solo 10 seggi (in questo caso la maggioranza sarebbe garantita dal seggio del presidente stesso). In nessun caso, la lista o la coalizione che sostengono il candidato eletto potrà però avere più di 14 seggi.