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Pd, Calenda: "In lista esponenti Mdp? Almeno dicano no a intesa con 5S". Prodi promuove Zingaretti: "O uniti o si perde"

Romano Prodi 
Duro l'ex ministro dello Sviluppo: "Non li voglio dentro casa, ma riconoscano i valori del manifesto Siamo europei". Diverso l'approccio dell'ex premier: "Io avevo capito l'importanza delle coalizioni, per questo ho fatto l'Ulivo". Martina: "Utile unire le forze della famiglia socialista ma servono energie nuove"
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C'è ancora il tema della possibile alleanza con Mdp ad agitare le acque in casa Pd. Ieri un passo formale dal segretario, Nicola Zingaretti, che ha aperto alla presenza in lista di esponenti candidati nel 2014 a Strasburgo con il Partito democratico e passati poi con Mdp. In particolare, il nome più probabile, è quello dell'eurodeputato uscente Massimo Paolucci. Un'ipotesi che inquieta soprattutto l'area renziana. Ma che continua a innescare il dibattito nel partito.

Carlo Calenda ha manifestato le sue perplessità e i suoi paletti. "Io penso che sia un errore candidare qualcuno di Mdp nelle lista Pd-Siamo Europei. Ma, se così deve essere, almeno vanno riconosciuti i valori e sottoscritto il Manifesto, che è un programma condiviso, e dichiarato con chiarezza che non si persegue un'alleanza con M5S", ha detto in un video su Fb a proposito della partecipazione degli scissionisti dem alla lista per le europee.

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C'è ancora il tema della possibile alleanza con Mdp ad agitare le acque in casa Pd. Ieri un passo formale dal segretario, Nicola Zingaretti, che ha aperto alla presenza in lista di esponenti candidati nel 2014 a Strasburgo con il Partito democratico e passati poi con Mdp. In particolare, il nome più probabile, è quello dell'eurodeputato uscente Massimo Paolucci. Un'ipotesi che inquieta soprattutto l'area renziana. Ma che continua a innescare il dibattito nel partito.

Carlo Calenda ha manifestato le sue perplessità e i suoi paletti. "Io penso che sia un errore candidare qualcuno di Mdp nelle lista Pd-Siamo Europei. Ma, se così deve essere, almeno vanno riconosciuti i valori e sottoscritto il Manifesto, che è un programma condiviso, e dichiarato con chiarezza che non si persegue un'alleanza con M5S", ha detto in un video su Fb a proposito della partecipazione degli scissionisti dem alla lista per le europee.


Ancora più duro Calenda su Twitter dove - rispondendo a un utente che aveva definito gli ex Mdp "indigeribili per molti" - scrive:  "Anche per me. E non li voglio dentro casa. Ma qui non è di questo che si sta parlando".


Del tutto diversa la risposta di Romano Prodi. "O si fanno le coalizioni, oppure si perde", ha detto l'ex presidente del Consiglio, rispondendo alle domande dei giornalisti che gli chiedevano un commento sull'idea del segretario Pd Nicola Zingaretti di allargare la lista delle candidature alle Europee agli ex parlamentari passati a Mdp. "Io l'ho capito benissimo che si devono fare le coalizioni - ha aggiunto - forse anche in anticipo. Per questo ho fatto l'Ulivo".


Oggi Roberto Speranza conferma quanto anticipato a Repubblica. "Il confronto che Articolo 1 ha intrapreso sulle elezioni europee con le altre forze appartenenti al Pes ha l'obiettivo di raccogliere la sollecitazione giunta da Timmermans di evitare una divisione della famiglia socialista e il rischio di una dispersione di voti soprattutto dinanzi all'avanza della destra di Salvini e Le Pen". E poi: "Verificheremo le forme in cui questo obiettivo può essere raggiunto, pur in assenza di un accordo organico".

Per Maurizio Martina "unire le forze che in Italia si riconoscono nella famiglia socialista europea è un passo utile ma deve anche esserci la forza di coinvolgere in questo impegno nuove energie riformiste alternative ai nazionalisti".