Regeni, l’ultimo affronto: al dibattito alla Camera presenti solo 19 deputati
Giovanna Casadio , di GIOVANNA CASADIOIn discussione la Commissione d'inchiesta. Anche la Lega aderisce. Fico aveva detto: "Condividere una battaglia di verità". Ma l'aula è vuota
Due minuti è il tempo che il leghista Paolo Formentini impiega, nell'aula deserta della Camera, per dire che anche il partito di Salvini è d'accordo con una commissione parlamentare d'inchiesta per cercare verità e giustizia sulla morte di Giulio Regeni. Un po' più lunga la dichiarazione del forzista Pierantonio Zanettin, ma con molti distinguo ("No a una cosa velleitaria, no alla propaganda, no allo spreco di risorse e energie").
La grillina Sabrina De Carlo, relatrice in commissione Giustizia, illustra la proposta: la commissione avrà 12 mesi di tempo per "chiarire le responsabilità che hanno portato alla morte di Giulio Regeni" e dovrà "verificare fatti, atti e condotte commissive e omissive che abbiano costituito o costituiscano ostacolo, ritardo, o difficoltà".
L'appello di Paola e Claudio Regeni, i genitori di Giulio, rilanciato da Repubblica, è stato fatto propr…
La grillina Sabrina De Carlo, relatrice in commissione Giustizia, illustra la proposta: la commissione avrà 12 mesi di tempo per "chiarire le responsabilità che hanno portato alla morte di Giulio Regeni" e dovrà "verificare fatti, atti e condotte commissive e omissive che abbiano costituito o costituiscano ostacolo, ritardo, o difficoltà".
L'appello di Paola e Claudio Regeni, i genitori di Giulio, rilanciato da Repubblica, è stato fatto propr…
Due minuti è il tempo che il leghista Paolo Formentini impiega, nell'aula deserta della Camera, per dire che anche il partito di Salvini è d'accordo con una commissione parlamentare d'inchiesta per cercare verità e giustizia sulla morte di Giulio Regeni. Un po' più lunga la dichiarazione del forzista Pierantonio Zanettin, ma con molti distinguo ("No a una cosa velleitaria, no alla propaganda, no allo spreco di risorse e energie").
La grillina Sabrina De Carlo, relatrice in commissione Giustizia, illustra la proposta: la commissione avrà 12 mesi di tempo per "chiarire le responsabilità che hanno portato alla morte di Giulio Regeni" e dovrà "verificare fatti, atti e condotte commissive e omissive che abbiano costituito o costituiscano ostacolo, ritardo, o difficoltà".
L'appello di Paola e Claudio Regeni, i genitori di Giulio, rilanciato da Repubblica, è stato fatto proprio dal presidente della Camera Roberto Fico che ha chiesto ai partiti di non dividersi e per una volta condividere la battaglia di verità. Sono arrivate decine e decine di dichiarazioni di solidarietà.Le parole non costano. Ma al primo, timido passo per Giulio - la commissione parlamentare - in aula erano presenti solo 19 deputati: 8 del Pd, 2 di Leu, 5 del M5Stelle, nessuno di Fratelli d'Italia, 2 della Lega e 2 di Forza Italia.
Massimo Ungaro parla a nome dei Dem. Eletto nella circoscrizione estero di Londra, di Giulio conosce la storia anche personale attraverso la testimonianza e i ricordi di un compagno di scuola del giovane ucciso in Egitto. Quando rievoca il "pestaggio pesantissimo: più di due dozzine di fratture ossee, tra cui sette costole, le due braccia, le due gambe...", la voce si incrina. Conclude: "Diciamolo chiaramente, diciamolo in quest'aula: la Repubblica araba d'Egitto diretta dal generale-faraone al Sisi, ci sta prendendo in giro".
Nell'emiciclo di Montecitorio gli applausi dagli scranni della sinistra rimbombano. E Ungaro ammette che certo "c'è da indignarsi" per quell'aula vuota. Anche se, a giustificazione dei Dem assenti, afferma che l'avviso ad esserci era arrivato solo nella mattinata. Aggiunge: "Su Giulio però, non vorrei fare strumentalizzazioni politiche". Filippo Sensi twitta una foto dell'emiciclo deserto. Sui social partono proteste: "Siamo un Paese irrecuperabile"; "Che vergogna"; "Che sensibilità hanno i nostri rappresentanti"; "Aula affollata, vergogna".
Non si scompone invece il sottosegretario agli Esteri. Manlio Di Stefano dei 5Stelle: "È normale in discussione generale". Laura Boldrini fa un intervento appassionato e, da ex presidente della Camera, dice di comprendere le assenze in un momento di impegno per la campagna elettorale: "Ma il voto sia presto e partecipato". Tutti i partiti dovrebbero votare sì, forse giovedì.
La grillina Sabrina De Carlo, relatrice in commissione Giustizia, illustra la proposta: la commissione avrà 12 mesi di tempo per "chiarire le responsabilità che hanno portato alla morte di Giulio Regeni" e dovrà "verificare fatti, atti e condotte commissive e omissive che abbiano costituito o costituiscano ostacolo, ritardo, o difficoltà".
L'appello di Paola e Claudio Regeni, i genitori di Giulio, rilanciato da Repubblica, è stato fatto proprio dal presidente della Camera Roberto Fico che ha chiesto ai partiti di non dividersi e per una volta condividere la battaglia di verità. Sono arrivate decine e decine di dichiarazioni di solidarietà.Le parole non costano. Ma al primo, timido passo per Giulio - la commissione parlamentare - in aula erano presenti solo 19 deputati: 8 del Pd, 2 di Leu, 5 del M5Stelle, nessuno di Fratelli d'Italia, 2 della Lega e 2 di Forza Italia.
Massimo Ungaro parla a nome dei Dem. Eletto nella circoscrizione estero di Londra, di Giulio conosce la storia anche personale attraverso la testimonianza e i ricordi di un compagno di scuola del giovane ucciso in Egitto. Quando rievoca il "pestaggio pesantissimo: più di due dozzine di fratture ossee, tra cui sette costole, le due braccia, le due gambe...", la voce si incrina. Conclude: "Diciamolo chiaramente, diciamolo in quest'aula: la Repubblica araba d'Egitto diretta dal generale-faraone al Sisi, ci sta prendendo in giro".
Nell'emiciclo di Montecitorio gli applausi dagli scranni della sinistra rimbombano. E Ungaro ammette che certo "c'è da indignarsi" per quell'aula vuota. Anche se, a giustificazione dei Dem assenti, afferma che l'avviso ad esserci era arrivato solo nella mattinata. Aggiunge: "Su Giulio però, non vorrei fare strumentalizzazioni politiche". Filippo Sensi twitta una foto dell'emiciclo deserto. Sui social partono proteste: "Siamo un Paese irrecuperabile"; "Che vergogna"; "Che sensibilità hanno i nostri rappresentanti"; "Aula affollata, vergogna".
Non si scompone invece il sottosegretario agli Esteri. Manlio Di Stefano dei 5Stelle: "È normale in discussione generale". Laura Boldrini fa un intervento appassionato e, da ex presidente della Camera, dice di comprendere le assenze in un momento di impegno per la campagna elettorale: "Ma il voto sia presto e partecipato". Tutti i partiti dovrebbero votare sì, forse giovedì.