Politica

Codice appalti, Landini risponde a Salvini: "Ha detto che ci querela? Faccia pure, ma cambi le leggi sbagliate"

Il segretario della Cgil Maurizio Landini  
A provocare lo scontro, la sospensione di due anni del Codice proposta dal leader della Lega e il commento di un segretario nazionale del sindacato
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Sul codice degli appalti, Salvini contro la Cgil. Con tanto di querela minacciata dal leader leghista. Mentre Maurizio Landini risponde: "Ci quereli pure tutti, ma non svii".

Stamattina la notizia dal Viminale: il ministro dell'Interno ha deciso di procedere contro il segretario confederale della Cgil nazionale Giuseppe Massafra. Il sindacalista, stando a quanto riportano alcune agenzie di stampa, avrebbe dichiarato a proposito del decreto Sblocca-cantieri: "Quella di Salvini non può più essere considerata una follia. È piuttosto un disegno lucido che regala alle mafie e alla corruzione spazi enormi di agibilità. Un disegno che sta invece dalla parte della illegalità".


A provocare lo scontro, la proposta del leader leghista di sospendere per due anni il Codice degli appalti, attraverso un emendamento al decreto sblocca-cantieri.  "Il codice è uno strumento vecchio che sta ingabbiando il Paese", ha detto ieri.

Un'idea pericolosa per molti. A partire dal presidente della commissione parlamentare antimafia, il senatore M5S Nicola Morra che ha parlato di un "grimaldello per le mafie". 


Salvini però se l'è presa con la Cgil: "Salvini vuole querelare 5 milioni di iscritti?", ha detto il segretario generale Maurizio Landini. "Ci quereli tutti  ma non svii la discussione. La Cgil non ha mai detto che Salvini fosse mafioso o corrotto. Ha detto che quei provvedimenti sono sbagliati, cosa che è sotto gli occhi di tutti. L'ha detto anche Cantone che siamo di fronte al rischio concreto di infiltrazione mafiosa cambiando quelle norme".

"Salvini - continua il segretario - invece di fare gazzarra affronti i problemi, entri nel merito delle questioni che devono essere affrontate. Trovo singolare che uno che è ministro dell'Interno dica che le leggi vanno bloccate per due anni o che servano altri condoni fiscali. Lui è quello che le leggi le fa applicare, non quello che le sospende", conclude.




 
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