M5s, Nugnes espulsa: "Il movimento di oggi abiura ai valori originari". Fico la difende: "Resterà sempre 5S"
di ALBERTO CUSTODERO
La senatrice Paola Nugnes, alla sinistra del presidente della Camera Roberto Fico (ansa)
I 5S sulla decisione di cacciare la senatrice invitandola anche a lasciare il seggio di Palazzo Madama si dividono. Il presidente della Camera contesta la decisione: "Siamo qui anche grazie a lei". La replica: "Non mollo, continuo la mia battaglia in Senato per diritti ed equità"
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Dopo l'addio annunciato nei giorni scorsi, arriva l'espulsione del M5S: la senatrice Paola Nugnes è fuori dal Movimento. Ad annunciarlo il blog delle Stelle. E ora i 5S chiedono a Nugnes che si dimetta dal seggio del Senato.
Richiesta che la senatrice - ora del Gruppo Misto - rispedisce al mittente: "Loro sono cambiati, stanno contraddicendo tutti i nostri valori originari, tornino a casa loro e faranno un piacere al Paese. Io non mollo, continuo la mia battaglia in Senato per i diritti, l'equità sociale, l'ecologia e l'ambiente. Pensano che sia una 'pupa' da sostituire con un'altra 'pupa' alla quale ordinare come votare, ma si sbagliano: io sono nata prima del movimento".
Ma sull'espulsione della parlamentare (una passata esperienza di attivista nel Pci, poi in Rifondazione e infine nei Verdi) il M5s si divide: il presidente della Camera, Roberto Fico, contesta la decisione: "Nugnes - dichiara - farà sempre parte del M5S, non si può cancellare il suo lavoro perché il movimento è un sentire e niente può cancellare 12 anni di lavoro, progetti, coraggio vissuti insieme. Dodici anni di strada percorsa fianco a fianco. Se il movimento è qui oggi lo si deve anche al tassello messo da Paola e non si può far finta di non vederlo". Posizione, questa, condivisa anche da Luigi Gallo, (5S), presidente della commissione Cultura della Camera: "Non meritava di essere isolata".
"Non ho tradito il mandato parlamentare - spiega Nugnes a Repubblica - perché io sono rimasta fedele alle promesse fatte casa per casa in campagna elettorale. Avevamo detto no a una alleanza con la Lega, non ai respingimenti. Sono loro poi a essere cambiati e ad avere tradito quelle promesse. Non mi sono riconosciuta più nel movimento con la modifica dello statuto voluto da Casaleggio nel 2017 che abiura ai valori originari di quello del 2009 a cui avevo aderito io". Non è l'unica tra gli eletti a pensarla così, la senatrice Nugnes.
"Molti nel M5S - rivela - parlano di dimissioni. Sia alla Camera sia al Senato, è indubbio il disagio, non si può negare".
"Il movimento originario e quello che è oggi al governo sono due cose diverse". "Non mi candiderò più in una prossima legislatura - annuncia - non sono per i compromessi nei partiti, avevo creduto nei valori della democrazia orizzontale del M5S, ma poi è cambiato tutto".
"Sono loro - attacca ancora la senatrice - che sono cambiati. E quindi sono loro che dovrebbero tornarsene a casa. Non vogliono farlo, ma forse farebbero un piacere al Paese. Non si può, solo nel timore di consegnare l'Italia a una destra futura, consegnare il Paese a una destra subito. Non si può fare i giganti mettendo i piedi sulla testa degli altri".
Nugnes non ha condiviso molte scelte importanti del governo gialloverde. "Per me - racconta - è stata dura la questione del decreto sicurezza, si sono rifiutati di ascoltarmi. È poi stato particolarmente doloroso il caso Diciotti, avremmo dovuto agire in linea con il nostro programma. E invece è stato gravissimo quando tutto il governo si è intestato il comportamento di Matteo Salvini".
"Ma - spiega ancora Nugnes - è il testo sulle Autonomie il punto di caduta importante, non so come andrà a finire, il pericolo di affrontare questo testo concordato tra governo e le tre regioni che l'hanno richiesto, mi preoccupa oltre misura. La flat-tax infine mi appare completamente insostenibile dal punto di vista economico".
Il post sul blog delle stelle: "Lasci il seggio"
"Oggi - si legge nel post del blog delle stelle - il capogruppo del Senato Stefano Patuanelli ha comunicato al presidente del Senato e alla diretta interessata l'espulsione di Paola Nugnes dal gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle al Senato".
"Lo scorso 23 giugno - prosegue il post - Nugnes ha rilasciato una intervista al quotidiano 'il manifesto' in cui affermava - tra le altre cose - il suo intendimento di lasciare il movimento 5 stelle per passare al gruppo misto. A nostro avviso dovrebbe dimettersi e liberare il posto. Inoltre ha espresso ripetutamente la volontà di votare contro il provvedimento per tagliare il numero dei parlamentari".
"La decisione è stata presa, sentito il Direttivo - conclude il blog - prendendo atto delle sue dichiarazioni e delle reiterate violazioni dello Statuto e del regolamento del gruppo parlamentare poste in essere da Paola Nugnes. Ad esempio il fatto di aver votato in contrasto al gruppo 131 volte, per le quali era aperta da tempo una procedura disciplinare nei suoi confronti. A queste si è aggiunto nella seduta di ieri, il voto contrario alla fiducia al governo presieduto da un presidente del Consiglio dei ministri espressione del movimento, in violazione dell'art. 3 del Codice Etico".