Si è aperta con un minuto di silenzio per Cosimo Massaro - l'operaio morto dell'ex Ilva di Taranto - l'Assemblea nazionale di Articolo Uno "Diventare l'Alternativa" all'Hotel Radisson Blu di Roma. Presenti fra gli altri Roberto Speranza, Stefano Fassina, Gugliemo Epifani, Federico Fornaro, Arturo Scotto, Cecilia Guerra.
Ed è proprio il segretario nazionale Speranza a tracciare la road map del partito: "Vogliamo restare fedeli ai valori che ci hanno portato con coerenza fin qui. Vogliamo essere l'innesco per l'apertura di una nuova stagione", afferma e aggiunge: "Per questo siamo sempre pronti a metterci in discussione, ma non a negare le nostre idee. Lo ribadiamo oggi con fermezza noi andiamo avanti e rilanciamo la sfida, senza alcuna subalternità. Siamo convinti che serva una scossa. E vogliamo essere noi la scintilla". Speranza lancia quindi un grande appuntamento in autunno, gli Stati Generali dell'Alternativa e conclude: "Non si può più aspettare".
Rivolto al Pd - impegnato in contemporanea nella propia assemblea nazionale all'Ergife a Roma - il segretario di Articolo Uno aggiunge: "Il Pd, che è il principale partito del centrosinistra che fa? Se non si cambia radicalmente si va a sbattere e si lascia l'Italia alla destra per molti anni. Dico con franchezza quello che penso: così come è oggi, imprigionato tra discussioni autoreferenziali dei suoi gruppi dirigenti, è esso stesso parte del problema più che un pezzo della soluzione. E la stessa spinta positiva al cambiamento, che pure era emersa durante le primarie, rischia di essere compromessa dentro la palude di un confronto interno incomprensibile".
Ed è proprio il segretario nazionale Speranza a tracciare la road map del partito: "Vogliamo restare fedeli ai valori che ci hanno portato con coerenza fin qui. Vogliamo essere l'innesco per l'apertura di una nuova stagione", afferma e aggiunge: "Per questo siamo sempre pronti a metterci in discussione, ma non a negare le nostre idee. Lo ribadiamo oggi con fermezza noi andiamo avanti e rilanciamo la sfida, senza alcuna subalternità. Siamo convinti che serva una scossa. E vogliamo essere noi la scintilla". Speranza lancia quindi un grande appuntamento in autunno, gli Stati Generali dell'Alternativa e conclude: "Non si può più aspettare".
Rivolto al Pd - impegnato in contemporanea nella propia assemblea nazionale all'Ergife a Roma - il segretario di Articolo Uno aggiunge: "Il Pd, che è il principale partito del centrosinistra che fa? Se non si cambia radicalmente si va a sbattere e si lascia l'Italia alla destra per molti anni. Dico con franchezza quello che penso: così come è oggi, imprigionato tra discussioni autoreferenziali dei suoi gruppi dirigenti, è esso stesso parte del problema più che un pezzo della soluzione. E la stessa spinta positiva al cambiamento, che pure era emersa durante le primarie, rischia di essere compromessa dentro la palude di un confronto interno incomprensibile".