D'Uva (M5s): "Su Moscopoli Salvini ha il dovere di spiegare in aula”
Goffredo De Marchis , di GOFFREDO DE MARCHISIl capogruppo cinquestelle alla Camera: "La Commissione d'inchiesta sul finanziamento ai partiti deve nascere prima possibile"
"La tempistica non è una coincidenza. Siamo partiti dai presunti fondi russi alla Lega per rilanciare un tema che è sempre stato centrale per il Movimento". Il capogruppo dei 5 stelle alla Camera Francesco D'Uva sta preparando la legge per istituire una commissione d'inchiesta sui finanziamenti ai partiti. Per tutti i partiti, ma le rivelazioni sugli incontri di Savoini a Mosca hanno fatto scattare la molla. Insomma, ha tutta l'aria di un nuovo capitolo dell'eterno scontro tra alleati di governo. E Salvini, avverte D'Uva, non può limitarsi a rispondere con il question time che dura lo spazio di 5 minuti. "Siamo certi che alla fine verrà a chiarire. Lo hanno fatto tutti in passato, da Tria a Conte. Perché lui dovrebbe sottrarsi? Quando un ministro viene richiesto in aula è suo dovere costituzionale esserci".
Che idea si è fatto del caso Savoini?
"Che bisogna fare luce ma sono convinto che Sal…
Che idea si è fatto del caso Savoini?
"Che bisogna fare luce ma sono convinto che Sal…
"La tempistica non è una coincidenza. Siamo partiti dai presunti fondi russi alla Lega per rilanciare un tema che è sempre stato centrale per il Movimento". Il capogruppo dei 5 stelle alla Camera Francesco D'Uva sta preparando la legge per istituire una commissione d'inchiesta sui finanziamenti ai partiti. Per tutti i partiti, ma le rivelazioni sugli incontri di Savoini a Mosca hanno fatto scattare la molla. Insomma, ha tutta l'aria di un nuovo capitolo dell'eterno scontro tra alleati di governo. E Salvini, avverte D'Uva, non può limitarsi a rispondere con il question time che dura lo spazio di 5 minuti. "Siamo certi che alla fine verrà a chiarire. Lo hanno fatto tutti in passato, da Tria a Conte. Perché lui dovrebbe sottrarsi? Quando un ministro viene richiesto in aula è suo dovere costituzionale esserci".
Che idea si è fatto del caso Savoini?
"Che bisogna fare luce ma sono convinto che Salvini possa tranquillamente spiegare. Che gli convenga, addirittura. Perché ne uscirà rafforzato".
Non pare proprio che lui la pensi così.
"Conviene a lui più che ad altri uscire a testa alta da questa situazione".
Lei ha visto il capogruppo leghista Molinari. Ha avuto l'impressione che il Carroccio metta dei paletti, che freni sulla commissione?
"Gli ho dato la bozza della proposta di legge. Ha detto che la leggerà e farà le sue osservazioni. Vogliamo fare chiarezza su tutti i partiti senza criminalizzare una singola forza politica o una singola nazione",.
In commissione chiamerete Salvini?
"Decideranno i parlamentari chi chiamare nelle singole audizioni. Ma probabilmente saranno chiamati i tesorieri e i segretari dei partiti, mi sembra logico".
Cosa volete scoprire? La base di partenza della commissione proposta dal Pd è chiara: ci sono finanziamenti russi al Carroccio? La vostra invece?
"Vogliamo capire quali e quanti finanziamenti arrivano ai partiti, quali soggetti terzi li foraggiano o li hanno foraggiati, attraverso quali canali sono passati i soldi".
Ma se non esiste più il finanziamento pubblico alle forze politiche.
"Esiste il 2 per mille. Eppoi le risorse private".
Toccherà anche Di Maio essere ascoltato?
"Sarebbe curioso".
In che senso?
"Può venire a parlare del nulla perché noi non abbiamo un bilancio e neanche un tesoriere. Se qualcuno in maniera strumentale vuole coinvolgere anche i 5 stelle, faccia pure. Significa che la butta in caciara. Sarà una cosa ridicola".
I dissidenti dicono che non c'è trasparenza nel Movimento, che le restituzioni dello stipendio passano dal capo politico. Non va chiarito questo punto?
"Il problema dei fuoriusciti è la troppa trasparenza non la poca. Non volevano far sapere i propri dati, volevano che uscissero documenti sbianchettati".
Ci vorrà un approfondimento sui soldi che versate alla piattaforma Rousseau.
"Nello Spazzacorrotti abbiamo scritto che anche le fondazioni devono rendere pubblici i propri bilanci. Lo farà anche Rousseau".
Anche Conte deve riferire in aula come chiede il Pd?
"Su cosa dovrebbe rispondere?".
Sulle relazioni internazionali di questo governo. Flirtare con Mosca non rientra nel perimetro delle nostre alleanze.
"Non mi risulta che Conte fosse presente a quei tavoli né che sia iscritto alla Lega".
Che idea si è fatto del caso Savoini?
"Che bisogna fare luce ma sono convinto che Salvini possa tranquillamente spiegare. Che gli convenga, addirittura. Perché ne uscirà rafforzato".
Non pare proprio che lui la pensi così.
"Conviene a lui più che ad altri uscire a testa alta da questa situazione".
Lei ha visto il capogruppo leghista Molinari. Ha avuto l'impressione che il Carroccio metta dei paletti, che freni sulla commissione?
"Gli ho dato la bozza della proposta di legge. Ha detto che la leggerà e farà le sue osservazioni. Vogliamo fare chiarezza su tutti i partiti senza criminalizzare una singola forza politica o una singola nazione",.
In commissione chiamerete Salvini?
"Decideranno i parlamentari chi chiamare nelle singole audizioni. Ma probabilmente saranno chiamati i tesorieri e i segretari dei partiti, mi sembra logico".
Cosa volete scoprire? La base di partenza della commissione proposta dal Pd è chiara: ci sono finanziamenti russi al Carroccio? La vostra invece?
"Vogliamo capire quali e quanti finanziamenti arrivano ai partiti, quali soggetti terzi li foraggiano o li hanno foraggiati, attraverso quali canali sono passati i soldi".
Ma se non esiste più il finanziamento pubblico alle forze politiche.
"Esiste il 2 per mille. Eppoi le risorse private".
Toccherà anche Di Maio essere ascoltato?
"Sarebbe curioso".
In che senso?
"Può venire a parlare del nulla perché noi non abbiamo un bilancio e neanche un tesoriere. Se qualcuno in maniera strumentale vuole coinvolgere anche i 5 stelle, faccia pure. Significa che la butta in caciara. Sarà una cosa ridicola".
I dissidenti dicono che non c'è trasparenza nel Movimento, che le restituzioni dello stipendio passano dal capo politico. Non va chiarito questo punto?
"Il problema dei fuoriusciti è la troppa trasparenza non la poca. Non volevano far sapere i propri dati, volevano che uscissero documenti sbianchettati".
Ci vorrà un approfondimento sui soldi che versate alla piattaforma Rousseau.
"Nello Spazzacorrotti abbiamo scritto che anche le fondazioni devono rendere pubblici i propri bilanci. Lo farà anche Rousseau".
Anche Conte deve riferire in aula come chiede il Pd?
"Su cosa dovrebbe rispondere?".
Sulle relazioni internazionali di questo governo. Flirtare con Mosca non rientra nel perimetro delle nostre alleanze.
"Non mi risulta che Conte fosse presente a quei tavoli né che sia iscritto alla Lega".