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Nuovi italiani, maggioranza in stallo. Franceschini: "E' un dovere morale"

Il capo delegazione Pd convoca i parlamentari ma i dem sono divisi e i 5S frenano sulla discussione della legge per lo ius culturae
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Tanti figli - 800 mila ragazzini italiani di fatto però senza cittadinanza - ma pochi e svogliati padri politici. Se già nel 2017 andò a finire in un buco nell'acqua e lo ius soli temperato (oggi si chiama ius culturae) fu rinviato a miglior data dal centrosinistra allora in maggioranza perché mancavano i numeri, poiché Alfano e i centristi erano contrari, ecco che lo stesso copione sta per ripetersi con i giallo-rossi.

Non si sa a chi andrà la palma dell'attendismo tra i 5Stelle e un Pd pieno di "distinguo". Intanto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi spiega la sua posizione: "Noi ci siamo, facciano sapere gli altri. Seguano il mio metodo sulle unioni civili: niente annunci ma risultati. Se i numeri ci sono, allora ok, però niente tormentoni velleitari che sono controproducenti". Mentre Laura Boldrini, che aveva ripresentato con i compagni di Leu una proposta di legge che richiama quella di iniziativa po…
Tanti figli - 800 mila ragazzini italiani di fatto però senza cittadinanza - ma pochi e svogliati padri politici. Se già nel 2017 andò a finire in un buco nell'acqua e lo ius soli temperato (oggi si chiama ius culturae) fu rinviato a miglior data dal centrosinistra allora in maggioranza perché mancavano i numeri, poiché Alfano e i centristi erano contrari, ecco che lo stesso copione sta per ripetersi con i giallo-rossi.

Non si sa a chi andrà la palma dell'attendismo tra i 5Stelle e un Pd pieno di "distinguo". Intanto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi spiega la sua posizione: "Noi ci siamo, facciano sapere gli altri. Seguano il mio metodo sulle unioni civili: niente annunci ma risultati. Se i numeri ci sono, allora ok, però niente tormentoni velleitari che sono controproducenti". Mentre Laura Boldrini, che aveva ripresentato con i compagni di Leu una proposta di legge che richiama quella di iniziativa popolare del 2012, invita a riaprire la discussione in Parlamento e poi si vede. Una cosa è certa: sette anni sono passati invano. Lo ius culturae rischia di fermarsi prima di avere ricominciato a navigare. Giovedì in commissione affari costituzionali a Montecitorio il presidente Giuseppe Brescia, il grillino che voleva imprimere una accelerazione, si limiterà ad avviare con cautela l'iter. Se spiragli ci sono - nonostante la contrarietà del leader grillino Di Maio - i tempi sono lunghi. Dario Franceschini giovedì riunisce i parlamentari dem, in quanto capo delegazione al governo del Pd, e raccorda la strategia. Dice: "Io sono assolutamente a favore. È un dovere morale prima che politico e poco importano le conseguenze elettorali di fronte a sacrosanti diritti di bambini e ragazzi che sono già italiani di vedere riconosciuta la loro cittadinanza anche dal punto di vista giuridico".

Nel Pd Alessia Morani, attaccata da Roberto Saviano su Twitter, risponde: "Una legge giusta va fatta nei tempi giusti. Il nostro governo ha da subito impresso una svolta alla versione leghista della gestione migranti ma non si può, a mio parere, passare dai porti chiusi alla legge sulla cittadinanza in un mese, facendo finta di non vedere come si è trasformata l'Italia in questi anni". Ma per Carlo Calenda, ex dem: "D'accordo sullo ius culturae ma dopo che si sono fatti i rimpatri degli irregolari". Matteo Orfini si indigna per le perdite di tempo e ha presentato una delle tre proposte di legge depositate alla Camera, oltre a quella di Boldrini e di Renata Polverini. Poverini di Fi, assicura: "Dentro Forza Italia ci sono altri parlamentari che lo sostengono, non solo io". La destra per la verità è sempre stata contraria alla cittadinanza ai bambini stranieri. Salvini e la Lega come Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia hanno fatto le barricate nella passata legislatura con ostruzionismo e manifestazioni di piazza.

E Meloni ha annunciato adesso una petizione contro con raccolta di firme. Per i 5Stelle posizioni diverse. Il ministro dell'Istruzione Fioramonti apprezza: "Lo ius culturae? Mi sembra una buona idea, sono completamente favorevole. Sono convinto che bisogna essere intelligenti con l'integrazione e l'inclusione". I grilini dovrebbero presentare una loro proposta. Graziano Delrio, capogruppo dem e tra i promotori della legge sullo ius soli già 15 anni fa quando si mosse la comunità di Sant'Egidio: "Però vogliamo realizzarlo convincendo, non forzando". E Lele Fiano: "Procediamo con una strategia".