Conosciuta come la candidata "fantasma" in Italia, Aiello ha corso per la Camera alle ultime politiche con la faccia coperta da un velo a causa delle minacce della mafia. Nel 2018, dopo aver conquistato il seggio a Montecitorio, ha finalmente rivelato il suo volto al pubblico. Ha raccontanto in un libro la sua esperienza di essere costretta a sposare il figlio di un boss mafioso a 14 anni per difendere i diritti degli informatori della polizia e dei loro figli.
Mafia, la deputata Cinquestelle Piera Aiello mostra il suo viso per la prima volta
Piera Aiello, la testimone di giustizia, eletta alla Camera nella fila del M5S, ha deciso di riappropriarsi del proprio volto. Lo fa a Valderice (Trapani) in occasione delle commemorazioni per l'anniversario dell'omicidio del capitano Mario D'Aleo, dove ha deciso di farsi fotografare. Cognata di Rita Atria, la giovane che si dissociò dalla sua famiglia mafiosa morta sucida dopo l'omicidio di Paolo Borsellino, Piera Aiello oggi ha 51 anni; da 27 vive sotto protezione, in una località segreta fuori dalla Sicilia. Lo scorso 4 marzo Piera Aiello è stata eletta alla Camera nell'uninominale in Sicilia, nella lista del Movimento cinque Stelle, in un collegio della provincia di Trapani (feudo del boss latitante Matteo Messina Denaro ndr), dopo una campagna elettorale condotta senza mai mostrare il proprio volto per motivi di sicurezza. La sua immagine non era nemmeno sui fac-simile delle schede elettorali e anche il suo tesserino di parlamentare è privo di foto. "Sono stata eletta nella zona di Trapani, la mia terra - dice Piera Aiello -. Con questa candidatura già mi sono riappropriata del mio territorio, che mi hanno tolto 27 anni fa quando mi hanno portata via. Del mio nome mi sono riappropriata, in un secondo momento, quando sono entrata alla Camera per la prima volta. Adesso nella mia terra mi riapproprio del mio volto". "Non ho scatti che mi ritraggono - sottolinea - non posseggo nemmeno una foto con i miei figli, le uniche foto che possiedo risalgono a quando sono nati. Non ho nemmeno un selfie con loro". (foto di Igor Petyx)
La lista della Bbc ha preso in considerazione economiste, avvocate dei diritti, calciatrici che ogni giorno scendono in campo per combattere il sessismo nello sport, ballerine, artiste, accademiche, giornaliste, chirurghe, insegnanti, imprenditrici, donne architetto che hanno lavorato a città smart e anche sopravvissute al cancro come Lauren Maohn, che ha tenuto una rubrica alla radio dove raccontare la malattia e diffondere strategie per la prevenzione. Le 100 donne più influenti al mondo provengono da molti Paesi, fra cui Mauritania, Pakistan, Stati Uniti, Francia, Tanzania, India, Sri Lanka, Egitto, Filippine, Tunisia, Siria, Yemen, Turchia.