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Regionali in Umbria, affluenza al 64,4%. Nove punti in più rispetto alle ultime elezioni

(ansa)
Lo spoglio in nottata. La sfida è tra Bianconi (Pd e M5S) e Tesei (centrodestra) 
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Affluenza in forte aumento per le regionali in Umbria. Il dato finale è del 64,4%, nel 2015 era 55,46%, quasi nove punti di differenza. Nella provincia di Perugia ha votato il 53,09 per cento (contro il 40,63). Nella provincia di Terni il 51,9 contro il 37,9. Confermata dunque la tendenza già emersa a mezzogiorno. Alle 12, infatti, secondo il ministero dell'Interno, aveva votato il 19,55% degli aventi diritto contro il 15,39% del 2015 (più 4 per cento). Oltre 700 mila elettori al voto per le prime elezioni regionali dopo la nascita del Conte bis. Un test nazionale per il centro-destra. Un primo banco di prova per il governo giallo-rosso. .  
 
E qualsiasi sarà il risultato, il voto segnerà un cambiamento profondo per la regione del centro Italia. I presidenti sono stati infatti finora tutti appartenenti al Pci, Pds e Pd, mentre in questa tornata il Partito democratico ha deciso di non candidare un proprio nome come presidente. A guidare l'Umbria da lunedì mattina sarà quindi o un esponente del centro destra, un civico o comunque un rappresentante dei partiti "minori".

DIARIO DALL'UMBRIA
 
Il sistema elettorale è il cosiddetto Umbricellum: turno unico, impossibilità di voto disgiunto, la vittoria a chi avrà ottenuto anche un solo voto in più degli avversari. Alla lista o alla coalizione che sostiene il presidente sono assegnati 12 seggi su 20, 13 considerando quello del governatore o della governatrice. Gli altri otto sono assegnati alle liste di tutti i candidati presidenti perdenti che superano il 2,5% dei voti validi. Uno al candidato presidente miglior perdente.
 

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In gioco, quindi, da un lato la tenuta della Lega di Matteo Salvini, che vuole dare la prima spallata al governo, dall'altro la bontà della scelta di Pd e M5s di correre insieme. Bontà della quale è convinto Dario Franceschini, il capo delegazione dei ministri dem al governo. "Questa in Umbria è la prima tappa di un percorso che deve durare nel tempo. Dopo l'Umbria, ci saranno Calabria, Emilia-Romagna e poi, sempre nel 2020, Toscana, Liguria e Campania". Matteo Salvini non si è risparmiato nel battere il territorio e anche oggi dall'Umbria ha assicurato che dopo 50 anni la sinistra perderà il governo della regione.
 

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I candidati presidente sono, in ordine alfabetico, Vincenzo Bianconi, con Pd, M5s, Bianconi per l'Umbria, Europa verde e Sinistra civica Verde; Emiliano Camuzzi, Potere al popolo e Pci; Martina Carletti, Riconquistare l'Italia; Giuseppe Cirillo, Buone maniere; Antonio Pappalardo, Gilet arancioni; Claudio Ricci, Ricci presidente, Italia civica Ricci e Proposta Umbria con Ricci; Rossano Rubicondi, Partito comunista; Donatella Tesei, appoggiata da Lega Salvini Umbria, Giorgia Meloni per Tesei, Umbria civica Tesei presidente e Forza Italia Berlusconi per Tesei.
 
(ansa)

I votanti sono 703.595 (340.210 uomini e 363.385 donne). I seggi 1.005, 710 in provincia di Perugia e 295 in quella di Terni.
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