Governo, Alessia Morani: “Io, ex renziana, da Matteo mi aspettavo più responsabilità”
Carmelo Lopapa , di CARMELO LOPAPALa sottosegretaria allo Sviluppo economico non ha seguito l'ex premier in Italia Viva. E ora lo critica: “La manovra deve essere cambiata? Bene, ma insieme. Senza che nessuno faccia il primo della classe”
"Così, non ci facciamo del bene..."
Alessia Morani, sottosegretaria allo Sviluppo economico, profondamente dem, al punto da chiudere con un passato da renziana all'atto di nascita del Conte bis, non è per niente rassicurata dall'uscita del suo ex leader.
Non la convince questa storia della legislatura che andrà avanti comunque, con o senza Conte?
"Sono affermazioni che non fanno bene al governo. Nel momento in cui si mette in dubbio la premiership non si contribuisce certo alla stabilizzazione, al contrario si aiuta chi vuole destabilizzare il quadro. Per di più, in un momento molto particolare che ci vede protagonisti di una esperienza di governo complessa, alla luce della situazione economica che abbiamo ereditato".
Renzi sta destabilizzando?
"Io voglio solo ricordare che l'obiettivo che ci siamo dati è stato quello di mettere in sicurezza i conti del Paese e la stessa tenuta democratica. Basterebbe tenerlo a …
Alessia Morani, sottosegretaria allo Sviluppo economico, profondamente dem, al punto da chiudere con un passato da renziana all'atto di nascita del Conte bis, non è per niente rassicurata dall'uscita del suo ex leader.
Non la convince questa storia della legislatura che andrà avanti comunque, con o senza Conte?
"Sono affermazioni che non fanno bene al governo. Nel momento in cui si mette in dubbio la premiership non si contribuisce certo alla stabilizzazione, al contrario si aiuta chi vuole destabilizzare il quadro. Per di più, in un momento molto particolare che ci vede protagonisti di una esperienza di governo complessa, alla luce della situazione economica che abbiamo ereditato".
Renzi sta destabilizzando?
"Io voglio solo ricordare che l'obiettivo che ci siamo dati è stato quello di mettere in sicurezza i conti del Paese e la stessa tenuta democratica. Basterebbe tenerlo a …
"Così, non ci facciamo del bene..."
Alessia Morani, sottosegretaria allo Sviluppo economico, profondamente dem, al punto da chiudere con un passato da renziana all'atto di nascita del Conte bis, non è per niente rassicurata dall'uscita del suo ex leader.
Non la convince questa storia della legislatura che andrà avanti comunque, con o senza Conte?
"Sono affermazioni che non fanno bene al governo. Nel momento in cui si mette in dubbio la premiership non si contribuisce certo alla stabilizzazione, al contrario si aiuta chi vuole destabilizzare il quadro. Per di più, in un momento molto particolare che ci vede protagonisti di una esperienza di governo complessa, alla luce della situazione economica che abbiamo ereditato".
Renzi sta destabilizzando?
"Io voglio solo ricordare che l'obiettivo che ci siamo dati è stato quello di mettere in sicurezza i conti del Paese e la stessa tenuta democratica. Basterebbe tenerlo a mente, forse, per lasciarsi ispirare da un maggiore senso di responsabilità".
E detto da lei, un tempo così vicina a Matteo Renzi...
"Ho sostenuto i governi Renzi e Gentiloni, penso che abbiano fatto bene al Paese. Mi aspetto da chi ha compiuto scelte importanti per il bene del paese che continui a lavorare con quello scopo".
Ma il leader di Italia viva ritiene che in Parlamento ci siano i numeri per un altro esecutivo. Lei vede all'orizzonte un avvicendamento a Palazzo Chigi?
"Sinceramente no. A me parrebbe assai complicato andare avanti con un altro governo. Non vedo altri spazi politici. Dopo il governo Conte potrebbero esserci solo le elezioni. Con tutte le conseguenze del caso e i rischi di cui sopra".
Vi accusano di essere il partito delle tasse.
"L'accusa è priva di qualsiasi fondamento. Certo, è surreale che la manovra votata da tutti i ministri, compresi quelli di Italia viva, il giorno dopo sia stata rimessa in discussione. Incomprensibile. Il ministro Gualtieri ha evitato agli italiani 23 miliardi di aumento Iva. Qualcuno fa finta di non ricordarlo per fare propaganda".
Renzi lamenta però le cosiddette micro tasse su plastica e altro, dice che basterebbe recuperare due miliardi. È così?
"Come ogni anno, la manovra viene migliorata in Parlamento. Io stessa sostengo che alcune misure vanno riviste, come la tassa sulle auto aziendali.
Ma facciamolo insieme: sediamoci attorno a un tavolo ed evitiamo di fare i primi della classe".
Ma i consensi calano. Il voto in Emilia Romagna sarà decisivo?
"Il calo dei consensi è dovuto al tasso di litigiosità in maggioranza. L'Emilia Romagna con Bonaccini è diventata la locomotiva d'Italia e dunque lì vinciamo. Da quelle buone politiche locali il Pd dovrà ripartire".
Ma niente alleanza col M5S, a sentire Di Maio.
"Il Pd e il centrosinisrta ha le risorse per affermarsi anche senza altri alleati, come avvenuto per decenni. Ma se c'è disponibilità a discutere dei programmi si possono costruire alleanze anche laddove sembrano impossibili".
Alessia Morani, sottosegretaria allo Sviluppo economico, profondamente dem, al punto da chiudere con un passato da renziana all'atto di nascita del Conte bis, non è per niente rassicurata dall'uscita del suo ex leader.
Non la convince questa storia della legislatura che andrà avanti comunque, con o senza Conte?
"Sono affermazioni che non fanno bene al governo. Nel momento in cui si mette in dubbio la premiership non si contribuisce certo alla stabilizzazione, al contrario si aiuta chi vuole destabilizzare il quadro. Per di più, in un momento molto particolare che ci vede protagonisti di una esperienza di governo complessa, alla luce della situazione economica che abbiamo ereditato".
Renzi sta destabilizzando?
"Io voglio solo ricordare che l'obiettivo che ci siamo dati è stato quello di mettere in sicurezza i conti del Paese e la stessa tenuta democratica. Basterebbe tenerlo a mente, forse, per lasciarsi ispirare da un maggiore senso di responsabilità".
E detto da lei, un tempo così vicina a Matteo Renzi...
"Ho sostenuto i governi Renzi e Gentiloni, penso che abbiano fatto bene al Paese. Mi aspetto da chi ha compiuto scelte importanti per il bene del paese che continui a lavorare con quello scopo".
Ma il leader di Italia viva ritiene che in Parlamento ci siano i numeri per un altro esecutivo. Lei vede all'orizzonte un avvicendamento a Palazzo Chigi?
"Sinceramente no. A me parrebbe assai complicato andare avanti con un altro governo. Non vedo altri spazi politici. Dopo il governo Conte potrebbero esserci solo le elezioni. Con tutte le conseguenze del caso e i rischi di cui sopra".
Vi accusano di essere il partito delle tasse.
"L'accusa è priva di qualsiasi fondamento. Certo, è surreale che la manovra votata da tutti i ministri, compresi quelli di Italia viva, il giorno dopo sia stata rimessa in discussione. Incomprensibile. Il ministro Gualtieri ha evitato agli italiani 23 miliardi di aumento Iva. Qualcuno fa finta di non ricordarlo per fare propaganda".
Renzi lamenta però le cosiddette micro tasse su plastica e altro, dice che basterebbe recuperare due miliardi. È così?
"Come ogni anno, la manovra viene migliorata in Parlamento. Io stessa sostengo che alcune misure vanno riviste, come la tassa sulle auto aziendali.
Ma facciamolo insieme: sediamoci attorno a un tavolo ed evitiamo di fare i primi della classe".
Ma i consensi calano. Il voto in Emilia Romagna sarà decisivo?
"Il calo dei consensi è dovuto al tasso di litigiosità in maggioranza. L'Emilia Romagna con Bonaccini è diventata la locomotiva d'Italia e dunque lì vinciamo. Da quelle buone politiche locali il Pd dovrà ripartire".
Ma niente alleanza col M5S, a sentire Di Maio.
"Il Pd e il centrosinisrta ha le risorse per affermarsi anche senza altri alleati, come avvenuto per decenni. Ma se c'è disponibilità a discutere dei programmi si possono costruire alleanze anche laddove sembrano impossibili".