Manovra, l'ambientalista Ciafani: “L‘Emilia non vuole la plastic tax? Ma è l'occasione buona per riconvertire la produzione in chiave green”
Concetto Vecchio , di CONCETTO VECCHIOIl presidente di Legambiente: “Sono incomprensibili. La legge è sacrosanta, perché la plastica in mare è la seconda emergenza ambientale globale. Ma la norma andrebbe modificata: oggi grava anche sul produttore di plastica riciclata e non è prevista per i 4 milioni di prodotti che non sono imballaggi su cui già si paga il contributo Conai per finanziare la raccolta differenziata".
Stefano Ciafani, presidente di Legambiente, cosa pensa delle polemiche sulla plastic tax?
"Sono incomprensibili. La legge è sacrosanta, perché la plastica in mare, dopo i cambiamenti climatici, è la seconda emergenza ambientale globale. Ma la norma andrebbe modificata in almeno due punti: oggi la tassa grava anche sul produttore di plastica riciclata, il che non va bene, e allo stesso tempo non è prevista per i 4 milioni di prodotti che non sono imballaggi, su cui già si paga il contributo Conai per finanziare la raccolta differenziata".
Ovvero?
"Ad esempio la plastica usata per l'edilizia, gli elettrodomestici o nelle automobili".
Renzi non la vuole. Ma l'avversa anche il governatore emiliano Bonaccini, che teme un danno per le imprese locali, alla vigilia dell'incerto voto in Regione.
"Di Renzi non sono stupito. Il suo governo approvò lo Sblocca Italia, che prevedeva 12 nuovi inceneritori che per fortun…
"Sono incomprensibili. La legge è sacrosanta, perché la plastica in mare, dopo i cambiamenti climatici, è la seconda emergenza ambientale globale. Ma la norma andrebbe modificata in almeno due punti: oggi la tassa grava anche sul produttore di plastica riciclata, il che non va bene, e allo stesso tempo non è prevista per i 4 milioni di prodotti che non sono imballaggi, su cui già si paga il contributo Conai per finanziare la raccolta differenziata".
Ovvero?
"Ad esempio la plastica usata per l'edilizia, gli elettrodomestici o nelle automobili".
Renzi non la vuole. Ma l'avversa anche il governatore emiliano Bonaccini, che teme un danno per le imprese locali, alla vigilia dell'incerto voto in Regione.
"Di Renzi non sono stupito. Il suo governo approvò lo Sblocca Italia, che prevedeva 12 nuovi inceneritori che per fortun…
Stefano Ciafani, presidente di Legambiente, cosa pensa delle polemiche sulla plastic tax?
"Sono incomprensibili. La legge è sacrosanta, perché la plastica in mare, dopo i cambiamenti climatici, è la seconda emergenza ambientale globale. Ma la norma andrebbe modificata in almeno due punti: oggi la tassa grava anche sul produttore di plastica riciclata, il che non va bene, e allo stesso tempo non è prevista per i 4 milioni di prodotti che non sono imballaggi, su cui già si paga il contributo Conai per finanziare la raccolta differenziata".
Ovvero?
"Ad esempio la plastica usata per l'edilizia, gli elettrodomestici o nelle automobili".
Renzi non la vuole. Ma l'avversa anche il governatore emiliano Bonaccini, che teme un danno per le imprese locali, alla vigilia dell'incerto voto in Regione.
"Di Renzi non sono stupito. Il suo governo approvò lo Sblocca Italia, che prevedeva 12 nuovi inceneritori che per fortuna non furono costruiti, e boicottò il referendum sulle trivelle".
A Bonaccini invece cosa risponde?
"Dico che non deve usare il disco rotto di Vasco Errani di 8 anni fa, quando entrò in vigore il bando sui sacchetti di plastica. Paventava la perdita di posti di lavoro e la chiusura delle aziende ma questo non è avvenuto. Semplicemente le imprese in Emilia hanno riconvertito le loro produzioni, producendo gli stessi sacchetti di plastica con materiali compostabili".
Anche Confindustria lancia l'allarme. Cosa ne pensa?
"Dimenticano che il governo prevede che le aziende che producono manufatti in plastica potranno ottenere degli incentivi per riconvertire le loro produzioni".
Il ministro Gualtieri propone una rimodulazione. Un aumento di 4 centesimi non è eccessivo?
"Questo governo ha nel suo programma il Green new deal. Sia coerente con i fatti. Segnalo a Conte che il commissario Gentiloni ha ricordato che la Commissione Ue investirà 1000 miliardi di euro sull'ambiente. Sono risorse che andrebbero sfruttate anche dalle nostre aziende".
"Sono incomprensibili. La legge è sacrosanta, perché la plastica in mare, dopo i cambiamenti climatici, è la seconda emergenza ambientale globale. Ma la norma andrebbe modificata in almeno due punti: oggi la tassa grava anche sul produttore di plastica riciclata, il che non va bene, e allo stesso tempo non è prevista per i 4 milioni di prodotti che non sono imballaggi, su cui già si paga il contributo Conai per finanziare la raccolta differenziata".
Ovvero?
"Ad esempio la plastica usata per l'edilizia, gli elettrodomestici o nelle automobili".
Renzi non la vuole. Ma l'avversa anche il governatore emiliano Bonaccini, che teme un danno per le imprese locali, alla vigilia dell'incerto voto in Regione.
"Di Renzi non sono stupito. Il suo governo approvò lo Sblocca Italia, che prevedeva 12 nuovi inceneritori che per fortuna non furono costruiti, e boicottò il referendum sulle trivelle".
A Bonaccini invece cosa risponde?
"Dico che non deve usare il disco rotto di Vasco Errani di 8 anni fa, quando entrò in vigore il bando sui sacchetti di plastica. Paventava la perdita di posti di lavoro e la chiusura delle aziende ma questo non è avvenuto. Semplicemente le imprese in Emilia hanno riconvertito le loro produzioni, producendo gli stessi sacchetti di plastica con materiali compostabili".
Anche Confindustria lancia l'allarme. Cosa ne pensa?
"Dimenticano che il governo prevede che le aziende che producono manufatti in plastica potranno ottenere degli incentivi per riconvertire le loro produzioni".
Il ministro Gualtieri propone una rimodulazione. Un aumento di 4 centesimi non è eccessivo?
"Questo governo ha nel suo programma il Green new deal. Sia coerente con i fatti. Segnalo a Conte che il commissario Gentiloni ha ricordato che la Commissione Ue investirà 1000 miliardi di euro sull'ambiente. Sono risorse che andrebbero sfruttate anche dalle nostre aziende".