Il 'popolo delle sardine' dell'Umbria ha riempito piazza della Repubblica, nel centro storico di Perugia, a partire dalle 17.30. Migliaia di persone hanno risposto da tutta la regione all'invito lanciato sui social a manifestare contro Matteo Salvini, proprio in concomitanza con l'arrivo del segretario della Lega alla Città della Domenica, dove ha ringraziato gli elettori per la vittoria alle elezioni regionali, con la governatrice Donatella Tesei. I manifestanti, sulla scia del movimento spontaneo nato in Emilia Romagna, si sono radunati senza bandiere di partito, ma con cartelli a forma di sardina, hanno intonato 'Bella ciao' e alcuni cori tra cui "L'Umbria non si Lega". La manifestazione è perfettamente riuscita: si parla di migliaia di cittadini ma il numero ufficiale o stimato non è stato ancora comunicato. Zero bandiere di partito, ma solo cittadini accumunati dalla lotta alla Lega e ai populisti in genere.
Nella folla in Piazza della Repubblica anche molti bambini e giovanissimi con le famiglie. Clima di festa senza nessun problema. Molto soddisfatti gli organizzatori umbri: "Siamo tantissimi, da qui parte l'opposizione in Umbria e nel resto del Paese contro il populismo, il sovranismo e il razzismo. Le sardine ormai sono diventate l'incubo dello Squalo Salvini".
Da parte sua il leader leghista ha liquidato con poche parole la mobilitazione delle sardine nel centro storico del capoluogo umbro: "Fatemi occupare di lavoro, di pensioni, di tasse, di sicurezza, di quello che vogliamo fare. Se devo divertirmi, vado al parco giochi". Salvini ha poi spiegato ai cronisti spiegato di non dare importanza al movimento. "Ciascuno ha il diritto di protestare contro i razzisti, fascisti, nazisti, marziani - ha detto - noi ci occupiamo di cose, parliamo di Umbria, di una giunta che comincia a lavorare, di vita reale".
Nella folla in Piazza della Repubblica anche molti bambini e giovanissimi con le famiglie. Clima di festa senza nessun problema. Molto soddisfatti gli organizzatori umbri: "Siamo tantissimi, da qui parte l'opposizione in Umbria e nel resto del Paese contro il populismo, il sovranismo e il razzismo. Le sardine ormai sono diventate l'incubo dello Squalo Salvini".
Da parte sua il leader leghista ha liquidato con poche parole la mobilitazione delle sardine nel centro storico del capoluogo umbro: "Fatemi occupare di lavoro, di pensioni, di tasse, di sicurezza, di quello che vogliamo fare. Se devo divertirmi, vado al parco giochi". Salvini ha poi spiegato ai cronisti spiegato di non dare importanza al movimento. "Ciascuno ha il diritto di protestare contro i razzisti, fascisti, nazisti, marziani - ha detto - noi ci occupiamo di cose, parliamo di Umbria, di una giunta che comincia a lavorare, di vita reale".