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Open, M5S chiede commissione su fondi ai partiti. Renzi: "Inchiesta degli stessi pm che hanno fatto arrestare i miei genitori"

Il leader di Iv Matteo Renzi  (ansa)
Dopo le nuove perquisizioni della Guardia di finanza si riapre il caso dell'ex cassaforte renziana. Conte sull'ipotesi di una commissione delle Camere: "Il Parlamento è sovrano". Zanda frena: "Lasciamo lavorare le toghe". L'ex premier attacca: "Massacro mediatico"
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Si riapre il caso della Fondazione Open, ex cassaforte renziana, dopo le nuove perquisizioni della Guardia di Finanza oggi a Firenze. E la politica interviene sul tema. Il leader del M5s Luigi Di Maio rilancia la proposta di una commissione di inchiesta sul finanziamento illecito ai partiti. Da parte sua il presidente del Consiglio Giuseppe Conte lascia la parola al "Parlamento sovrano". Mentre Matteo Renzi interviene con un post su Facebook per dire che chi "ha finanziato Open ha rispettato la normativa". Attacca: "La decisione è stata presa dai pubblici ministeri di Firenze, Creazzo e Turco, titolari anche di altre inchieste: sono loro, ad esempio, ad aver firmato l'arresto per i miei genitori, provvedimento - giova ricordarlo - che è stato annullato dopo qualche giorno dai magistrati del Tribunale del Riesame. Ma il danno mediatico, e psicologico, ormai era già stato fatto". E aggiunge, con un chiaro intento polemico: "Non finanziate Italia Viva se non volete passare guai d'immagine". 

 

I 5S chiedono la commissione d'inchiesta

"Anche oggi ci sono state alcune perquisizioni della Guardia di Finanza in merito a presunti finanziamenti illeciti ai partiti - dice Di Maio in una nota -  oltre al traffico di influenze illecite, sarebbero contestati anche i reati di riciclaggio e autoriciclaggio. Lo abbiamo chiesto in più occasioni e continuiamo a farlo oggi: serve subito una commissione d'inchiesta sui fondi ai partiti. Lo chiederemo nel contratto di governo che vogliamo far partire a gennaio - sottolinea il capo politico M5S -. Si chiami patto, contratto, accordo, l'importante è che ci siano i contenuti".



La replica di Italia Viva

La risposta di Italia Viva non tarda ad arrivare: "Noi siamo molto disponibili a una Commissione di inchiesta sul finanziamento ai partiti, alle fondazioni e anche alle Srl collegate a qualche movimento. Vogliamo sapere tutto di tutto, comprese le collaborazioni o consulenze con società pubbliche italiane, europee o cinesi, ad esempio", replica il deputato renziano Luciano Nobili di Italia viva. Come dire, la commissione dovrà occuparsi anche della Casaleggio Associati. "Quanto alle perquisizioni odierne della Guardia di Finanza - continua Nobili - attendiamo con tranquillità i processi e le sentenze: perché i giustizialisti fanno il processo sui media, i garantisti lo fanno in Cassazione".

"Renzi chiede di indagare anche su Rousseau? "Indagate su quello che volete, non c'è problema", controreplica più tardi Di Maio, parlando con i giornalisti a margine di un evento a Roma.

Fondazione Open, Di Maio: "Tutti si sottopongano a commissione d'inchiesta. Anche su Rousseau? Indagate dove volete"


 

La prudenza del Pd e del premier

Il senatore dem Luigi Zanda frena sulla commissione: "Mi sembra che in Italia ci siano troppe commissioni d'inchiesta e credo che in via ordinaria il Parlamento debba lasciare lavorare in pace la magistratura".

Il premier Giuseppe Conte si dice favorevole: "Il Parlamento è sovrano, quindi da questo punto di vista qualsiasi commissione....". Poi precisa: "Non voglio entrare nel merito delle notizie freschissime - premette il presidente del Consiglio - però sicuramente c'è molta attenzione da parte delle forze politiche sul sistema dei finanziamenti. È giusto. Non voglio intervenire nell'ambito specifico di una inchiesta di cui non conosco nessun risvolto - puntualizza il presidente del Consiglio - Siamo agli inizi, non mi permetto di fare valutazioni riguardo a inchieste in corso".

 
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