Fondo salva-Stati, cos'è e a cosa serve
Dotato di un capitale di 80 miliardi è capace di raccoglierne sui mercati fino a 700
L'acronimo Mes sta per "Meccanismo europeo di stabilità" e indica il Fondo Salva-Stati operativo dal luglio 2012, finanziato da tutti i paesi europei in proporzione al Pil (l'Italia è terzo contributore con 14,3 miliardi).
Lo scopo di questo Fondo - dotato di un capitale di 80 miliardi e capace di raccogliere sui mercati fino a 700 miliardi - è di prestare soldi ai paesi membri in difficoltà. Per avere questi aiuti gli Stati con alto debito pubblico, come l'Italia, potrebbero però essere chiamati a una ristrutturazione di quel debito: i titoli pubblici sarebbero rimborsati solo in parte. Di qui la polemica politica della Lega che pure in giugno ne aveva avallato la riforma.
Lo scopo di questo Fondo - dotato di un capitale di 80 miliardi e capace di raccogliere sui mercati fino a 700 miliardi - è di prestare soldi ai paesi membri in difficoltà. Per avere questi aiuti gli Stati con alto debito pubblico, come l'Italia, potrebbero però essere chiamati a una ristrutturazione di quel debito: i titoli pubblici sarebbero rimborsati solo in parte. Di qui la polemica politica della Lega che pure in giugno ne aveva avallato la riforma.
L'acronimo Mes sta per "Meccanismo europeo di stabilità" e indica il Fondo Salva-Stati operativo dal luglio 2012, finanziato da tutti i paesi europei in proporzione al Pil (l'Italia è terzo contributore con 14,3 miliardi).
Lo scopo di questo Fondo - dotato di un capitale di 80 miliardi e capace di raccogliere sui mercati fino a 700 miliardi - è di prestare soldi ai paesi membri in difficoltà. Per avere questi aiuti gli Stati con alto debito pubblico, come l'Italia, potrebbero però essere chiamati a una ristrutturazione di quel debito: i titoli pubblici sarebbero rimborsati solo in parte. Di qui la polemica politica della Lega che pure in giugno ne aveva avallato la riforma.
Lo scopo di questo Fondo - dotato di un capitale di 80 miliardi e capace di raccogliere sui mercati fino a 700 miliardi - è di prestare soldi ai paesi membri in difficoltà. Per avere questi aiuti gli Stati con alto debito pubblico, come l'Italia, potrebbero però essere chiamati a una ristrutturazione di quel debito: i titoli pubblici sarebbero rimborsati solo in parte. Di qui la polemica politica della Lega che pure in giugno ne aveva avallato la riforma.