I commissari Ue cantano "Bella Ciao". Meloni sui social: "Sovietici!". Ma sotto al suo post pioggia di critiche
Il commissario europeo agli Affari economici Paolo Gentiloni con la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde (ansa)
Paolo Gentiloni e altri suoi colleghi socialisti intonano il canto partigiano. Ma la destra italiana non gradisce
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Non è piaciuto alla destra italiana il video, diventato virale, che mostra il commissario europeo agli Affari economici Paolo Gentiloni mentre, con altri colleghi del gruppo dei socialisti e democratici europei, canta 'Bella Ciao' in Parlamento. E così è la presidente di Fdi Giorgia Meloni ad andare per prima all'attacco, postando su Twitter una meme in cui ribattezza l'Ue come "Unione sovietica europea". Poi scrive: "Commissari europei intonano 'Bella Ciao'. Solo io reputo scandaloso questo ridicolo teatrino da parte delle più alte istituzioni europee? Non hanno nulla di più importante di cui occuparsi?".
Commissari europei intonano "Bella Ciao". Solo io reputo scandaloso questo ridicolo teatrino da parte delle più alte istituzioni europee? Non hanno nulla di più importante di cui occuparsi? pic.twitter.com/x9q92DmP4v
Sotto il suo post una pioggia di critiche. "Bella Ciao è un inno partigiano, non centra nulla con il comunismo", "Chi critica i partigiani probabilmente non ha a cuore l'Italia", si legge tra i commenti.
Ue, Gentiloni e i commissari socialisti cantano 'Bella ciao' in Parlamento
Ma a dare man forte a Meloni ci pensa Matteo Salvini, che scrive su Twitter: "Ah beh, allora siamo a posto...! Complimenti a Pd e 5 Stelle per la scelta di Gentiloni come rappresentante dell’Italia in Europa, al prossimo giro canteranno anche Bandiera Rossa, poi Sanremo e tournée internazionale!".
Oltre a Gentiloni, a intonare il famoso brano emblema della lotta partigiana e della Resistenza in Italia c'erano i vicepresidenti Frans Timmermans e Maros Sefcovic, Nicolas Schmit, commissario al Lavoro, Jutta Urpilainen, commissaria ai partenariati internazionali, Helena Dalli, commissaria all'uguaglianza, ed Elisa Ferreira, commissaria alla coesione e alle riforme.