Tutto da rifare. Il cda della Rai non ha votato oggi il testo che era stato predisposto dall'amministratore delegato Fabrizio Salini in materia di policy aziendale sui social. Documento che sarà da rielaborare e riproporre nella prossima seduta, fissata già per giovedì 19 dicembre. Secondo fonti interne, il testo ha registrato critiche dalla gran parte, se non da tutti, i consiglieri Rai. Il tema è estremamente delicato, esiste un atto di indirizzo della commissione di Vigilanza ed era anche fissato un limite temporale entro cui l'azienda di viale Mazzini avrebbe dovuta dotarsi di questo strumento.
Nel corso del cda è stata anche richiesta una ricostruzione scritta, una sorta di relazione o memoria, all'amministratore delegato Fabrizio Salini in merito alla vicenda dell'intervista di Monica Maggioni al presidente siriano Assad. A sollecitarla sono stati alcuni consiglieri che ritengono ancora non del tutto lineare quanto successo. Più sfumato l'intervento di altri consiglieri. Ieri intanto Salini aveva fornito spiegazioni al presidente della Rai, Marcello Foa, che già domenica mattina le aveva subito sollecitate considerando anche il fatto che a lui è affidata, nell'ambito del cda, la delega per le relazioni internazionali, e l'intervista al presidente siriano è tema di caratura internazionale.
In merito Salini avrebbe spiegato ai consiglieri che la capogruppo Rai non ha sostenuto alcuna spesa relativa al viaggio di Maggioni in Siria, né ha pagato le troupe per l'intervista al presidente siriano. L'ad ha di fatto confermato la versione già emersa nei giorni scorsi e cioè che lui era stato informato dall'amministratrice delegata di Rai Com del suo viaggio in Siria e della eventualità che tale viaggio potesse portare in dote l'intervista al presidente Assad. Salini ha anche spiegato che al ritorno si è limitato a rispettare l'autonomia editoriale dei direttori delle testate Rai.
Nel corso del cda è stata anche richiesta una ricostruzione scritta, una sorta di relazione o memoria, all'amministratore delegato Fabrizio Salini in merito alla vicenda dell'intervista di Monica Maggioni al presidente siriano Assad. A sollecitarla sono stati alcuni consiglieri che ritengono ancora non del tutto lineare quanto successo. Più sfumato l'intervento di altri consiglieri. Ieri intanto Salini aveva fornito spiegazioni al presidente della Rai, Marcello Foa, che già domenica mattina le aveva subito sollecitate considerando anche il fatto che a lui è affidata, nell'ambito del cda, la delega per le relazioni internazionali, e l'intervista al presidente siriano è tema di caratura internazionale.
In merito Salini avrebbe spiegato ai consiglieri che la capogruppo Rai non ha sostenuto alcuna spesa relativa al viaggio di Maggioni in Siria, né ha pagato le troupe per l'intervista al presidente siriano. L'ad ha di fatto confermato la versione già emersa nei giorni scorsi e cioè che lui era stato informato dall'amministratrice delegata di Rai Com del suo viaggio in Siria e della eventualità che tale viaggio potesse portare in dote l'intervista al presidente Assad. Salini ha anche spiegato che al ritorno si è limitato a rispettare l'autonomia editoriale dei direttori delle testate Rai.