Politica

M5S, Gallo: "Tra le Sardine anche tanti nostri attivisti. Contaminiamoci e basta con lo slogan né di destra né di sinistra"

Il deputato 5Stelle, presidente della commissione cultura della Camera e vicino a Roberto Fico, risponde all'intervista di Franceschini a Repubblica: "Dalle manifestazioni ci arriva un invito al dialogo e certo non verso i sovranisti. Serve più coraggio e una leadership collettiva anche nel Movimento"

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"Le sardine ci parlano e dobbiamo ascoltare anche noi dei 5 Stelle", dice il parlamentare Luigi Gallo. 

Come le stanno sembrando le piazze di queste settimane, coi temi che pongono alla politica?
"Rappresentano un bel segnale, simile a quanto avvenuto 15 anni fa con Beppe Grillo. Colgono lo spirito del tempo e invitano alla partecipazione".

Che analogie vede con gli albori del M5S?
"Si percepisce la voglia di un nuovo protagonismo dei cittadini, la voglia di crescere assieme nella consapevolezza delle sfide del mondo contemporaneo. Penso che le sardine possano aiutare la politica a dialogare, percepire, coi sentimenti del Paese".

In queste piazza ci sono anche vostri attivisti?
"Posso rispondere per ciò che è avvenuto dalle mie parti, da Napoli a Sorrento so che c'erano nostri attivisti ma pure portavoce. Sono state piazze ben contaminate".

Come 5 Stelle, parlando più sulle richieste delle sardine alla classe politica, che messaggio vi arriva?
"Penso che per noi sia arrivato il momento di costruire una carta etica e valoriale, di tornare in mare aperto, unire persone diverse e farle parlare, dagli intellettuali ai docenti nelle scuole di periferia, dai precari ai disoccupati. Lo stanno chiedendo le sardine, dobbiamo farlo anche noi, contaminandoci, aprendoci. Su un tema in primis, che è quello ecologista. Comunità, onestà, partecipazione, solidarietà, sostenibilità: le parole guerriere di Grillo a piazza San Giovanni nel 2013 sono ancora attuali. E infine, scegliamo anche noi un modello di leadership collettiva, in contrapposizione al modello dell'uomo solo al comando, circondato solo da fedelissimi".

Su Repubblica di ieri Dario Franceschini ha spiegato che le sardine si rivolgono a un mondo progressista dentro al quale ci siete anche voi, concorda?
"Noi abbiamo davanti una strada, ovvero diventare il movimento ambientalista più grande d'Italia e d'Europa. Le sfide globali come quelle per una riconversione sostenibile dell'economia non si affrontano crogiolandoci nella bagnarola del sovranismo, i temi complessi richiedono una visione complessiva. Serve più coraggio, i vertici dell'attuale scenario politico sono troppo deboli nel trovare risposte all'altezza".



Anche i vertici del M5S?
"Anche. Abbiamo approvato il decreto Clima e abbiamo inserito alcune misure in legge di bilancio, ma ci vuole più coraggio nel dibattito pubblico".

Lei crede ancora nel dogma "né di sinistra né di destra" del Movimento?
"Personalmente ho dichiarato archiviato questo slogan dopo le scorse elezioni europee. Non è con l'isolazionismo di chi vuole innalzare muri che si può immaginare una soluzione ai problemi. Per i 5 Stelle non c'è terreno comune con quel mondo. Occorre piuttosto rafforzare la nostra identità ecologista, perché abbiamo anticipato di quasi dieci anni le piazze di giovani che in questi mesi sfilano in tutto il mondo chiedendo misure urgenti e non più rimandabili per salvare il nostro pianeta".
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