Politica

Lettere, balletti, pupazzi, regali. L'impegnativo Natale dei politici sui social

C'è chi si traveste da Babbo Natale, chi balla sotto gli addobbi, chi festeggia in famiglia, chi ricorda il partigiano Di Paola. I tanti volti della politica nelle ore di festa. Mentre Grillo ripubblica il messaggio a "un bambino non ancora nato"
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Non è facile il Natale dei politici al tempo dei social. C'è bisogno di farsi vivi anche nelle ore di festa, provando a essere rassicuranti ma non melensi. Differenziandosi dai propri competitor. E non tutti si dimostrano all'altezza. La palma del più "esuberante" va sicuramente, anche quest'anno, a Matteo Salvini. Che peraltro è alle prese con la novità (per i politici) TikTok: la app, frequentata soprattutto da adolescenti, che consente di caricare brevi video con le proprie esibizioni. Eccolo quindi postare un balletto sotto un addobbo natalizio, con tanto di peluche in mano. E inevitabile ironia della rete.


O twittare ironico un regalo di Babbo Natale.



E Giorgia Meloni, che cresce nei sondaggi preoccupando il leader della Lega? Eccola vestita direttamente da Babbo Natale.


Più tradizionale il saluto natalizio di Luigi Di Maio, che pubblica su Instagram la foto della famiglia in cucina. Immagine molto simile a quella di Pasqua (quando era ancora in vita il governo gialloverde).


Decisamente diversa la comunicazione di Nicola Zingaretti che posta un augurio di buon Natale con l'immagine di un abbraccio a un manifestante della Cgil.



Matteo Renzi, invece, sceglie un messaggio scritto a penna e postato sui social.

Ancora più sobrio il commissario europeo Paolo Gentiloni. Nessuna immagine, solo testo.



Il pensiero del presidente della Camera, Roberto Fico, va invece al partigiano Gennaro Di Paola morto oggi.


Beppe Grillo sceglie di ripubblicare una lettera del 2013 a "un bambino non ancora nato" in cui si legge, tra l'altro: "Sarai il nostro giudice, sii clemente". E ancora: "Parlo anche a nome della comunità che si è raccolta intorno al M5S, mi permetto questa licenza che spero mi verrà perdonata, ti vogliamo bene, anche se non sappiamo chi sei, piccolo italiano di domani". Mentre la piattaforma Rousseau lancia come "regalo" una app per l'accesso diretto dagli smartphone.

E Silvio Berlusconi? Neppure lui sfugge alla legge dei social. E si fa fotografare sotto l'albero addirittura con una pallina tra le mani.

 
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