Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto con il quale accetta le dimissioni di Lorenzo Fioramonti da ministro dell'Istruzione e affida l'interim del dicastero al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Lo rende noto un comunicato del Quirinale.
Com'è noto il Miur si sdoppia con la Scuola da una parte e l'Università e Ricerca dall'altra. Il premier, nella conferenza stampa di fine anno, ha annunciato i nomi di Lucia Azzolina per il primo dicastero e di Gaetano Manfredi per il secondo.
Ma affinché i due nuovi ministri diventino ufficiali bisognerà attendere ancora qualche giorno, probabilmente i primi di gennaio. Occorre infatti un decreto-legge ad hoc per lo spacchettamento del Miur. Dopo il Consiglio dei ministri, Mattarella avrà il via libera per procedere alla nomina e subito dopo ci sarà il giuramento di Azzolina e Manfredi al Quirinale.
"Il mio impegno è per i giovani - ha detto a Sky Tg24 Manfredi, che è rettore della Federico II di Napoli - per gli studenti e per i ricercatori, per garantire migliori condizioni di accesso all'università, più diritto allo studio e più opportunità. L'università oggi è troppo vecchia e ha bisogno di nuove energie. Troppi nostri giovani vanno all'estero, abbiamo la necessità di avere un'università più giovane e più internazionale".
Com'è noto il Miur si sdoppia con la Scuola da una parte e l'Università e Ricerca dall'altra. Il premier, nella conferenza stampa di fine anno, ha annunciato i nomi di Lucia Azzolina per il primo dicastero e di Gaetano Manfredi per il secondo.
Ma affinché i due nuovi ministri diventino ufficiali bisognerà attendere ancora qualche giorno, probabilmente i primi di gennaio. Occorre infatti un decreto-legge ad hoc per lo spacchettamento del Miur. Dopo il Consiglio dei ministri, Mattarella avrà il via libera per procedere alla nomina e subito dopo ci sarà il giuramento di Azzolina e Manfredi al Quirinale.
"Il mio impegno è per i giovani - ha detto a Sky Tg24 Manfredi, che è rettore della Federico II di Napoli - per gli studenti e per i ricercatori, per garantire migliori condizioni di accesso all'università, più diritto allo studio e più opportunità. L'università oggi è troppo vecchia e ha bisogno di nuove energie. Troppi nostri giovani vanno all'estero, abbiamo la necessità di avere un'università più giovane e più internazionale".