Antisemitismo, Salvini: "Chi nega Israele è un nostro avversario. Mi spiace per l'assenza di Segre". L'Ucei: "Non legittimi l'estrema destra"
Dal leader leghista un messaggio alla senatrice a vita: "Avremmo potuto parlare di tutto". E attacca: "Lei ha tanto da insegnare, Carola Rackete no"
ROMA - Era nato come un convegno contro l'antisemitismo, è diventato soprattutto un appuntamento sulla difesa di Israele. A pochi giorni dal 27 gennaio - la data in cui vengono ogni anno commemorate le vittime dell'Olocausto - la Lega ha scelto di organizzare a Roma un convegno su "Le nuove forme dell'antisemitismo". A Palazzo Giustiniani c'erano anche infatti diplomatici, studiosi e soprattutto l'ambasciatore israeliano Dror Eydar.
"Chi vuole cancellare Israele ha un avversario in noi ora e sempre", ha detto il leader leghista, introdotto dalla presidente del Senato Elisabetta Casellati. "Chi ne vuole la distruzione è antisemita e va contestato. L'antisemitismo di certa destra tradizionalista e di certa sinistra è nostro nemico. Abbiamo il dovere di combattere chi dice che gli ebrei siano i nazisti di oggi: c'è chi lo pensa nel mondo islamico ma anche in certi mondi in Europa". D'altra parte il…
"Chi vuole cancellare Israele ha un avversario in noi ora e sempre", ha detto il leader leghista, introdotto dalla presidente del Senato Elisabetta Casellati. "Chi ne vuole la distruzione è antisemita e va contestato. L'antisemitismo di certa destra tradizionalista e di certa sinistra è nostro nemico. Abbiamo il dovere di combattere chi dice che gli ebrei siano i nazisti di oggi: c'è chi lo pensa nel mondo islamico ma anche in certi mondi in Europa". D'altra parte il…
ROMA - Era nato come un convegno contro l'antisemitismo, è diventato soprattutto un appuntamento sulla difesa di Israele. A pochi giorni dal 27 gennaio - la data in cui vengono ogni anno commemorate le vittime dell'Olocausto - la Lega ha scelto di organizzare a Roma un convegno su "Le nuove forme dell'antisemitismo". A Palazzo Giustiniani c'erano anche infatti diplomatici, studiosi e soprattutto l'ambasciatore israeliano Dror Eydar.
"Chi vuole cancellare Israele ha un avversario in noi ora e sempre", ha detto il leader leghista, introdotto dalla presidente del Senato Elisabetta Casellati. "Chi ne vuole la distruzione è antisemita e va contestato. L'antisemitismo di certa destra tradizionalista e di certa sinistra è nostro nemico. Abbiamo il dovere di combattere chi dice che gli ebrei siano i nazisti di oggi: c'è chi lo pensa nel mondo islamico ma anche in certi mondi in Europa". D'altra parte il rapporto stretto con il premier israeliano Netanyahu è uno dei punti chiave nella visione di politica estera di Salvini.
Ma sul convegno pesava l'assenza della senatrice a vita Liliana Segre, i cui rapporti con la Lega non sono mai stati facili a partire dalla nascita della commissione contro l'odio e il razzismo. Segre, invitata all'appuntamento, aveva rifiutato parlando di impegni milanesi legati alla giornata della Memoria. Ma aveva aggiunto: "Apprezzo l'iniziativa sull'antisemitismo ma ritengo che non si debba mai disgiungere la lotta all'antisemitismo dalla più generale ripulsa del razzismo.
Mi spiace che qualcuno non sia oggi qui perché avremmo dovuto parlare di tutto, è una classica metodologia italiana", ha detto. Ed ha aggiunto: "Anche io ritengo che Liliana Segre abbia tanto da insegnare a me e al resto del mondo. Carola Rackete no, e mi ritengo in diritto di sostenerlo liberamente".
Intanto la presidente dell'Unione delle comunità ebraiche, Noemi Di Segni, in un forum all'Ansa ha detto a Salvini: "Prenda atto di essere una figura di riferimento dei gruppi di estrema destra" e "non li legittimi". Per Di Segni: "Viviamo una situazione di antisemitismo che ci preoccupa. L'antisemitismo in Italia è legato al negazionismo ma anche alla derisione. Ci preoccupano anche i gruppi di estrema destra, che esistono e sono ben organizzati".
"Chi vuole cancellare Israele ha un avversario in noi ora e sempre", ha detto il leader leghista, introdotto dalla presidente del Senato Elisabetta Casellati. "Chi ne vuole la distruzione è antisemita e va contestato. L'antisemitismo di certa destra tradizionalista e di certa sinistra è nostro nemico. Abbiamo il dovere di combattere chi dice che gli ebrei siano i nazisti di oggi: c'è chi lo pensa nel mondo islamico ma anche in certi mondi in Europa". D'altra parte il rapporto stretto con il premier israeliano Netanyahu è uno dei punti chiave nella visione di politica estera di Salvini.
Ma sul convegno pesava l'assenza della senatrice a vita Liliana Segre, i cui rapporti con la Lega non sono mai stati facili a partire dalla nascita della commissione contro l'odio e il razzismo. Segre, invitata all'appuntamento, aveva rifiutato parlando di impegni milanesi legati alla giornata della Memoria. Ma aveva aggiunto: "Apprezzo l'iniziativa sull'antisemitismo ma ritengo che non si debba mai disgiungere la lotta all'antisemitismo dalla più generale ripulsa del razzismo.
Mi spiace che qualcuno non sia oggi qui perché avremmo dovuto parlare di tutto, è una classica metodologia italiana", ha detto. Ed ha aggiunto: "Anche io ritengo che Liliana Segre abbia tanto da insegnare a me e al resto del mondo. Carola Rackete no, e mi ritengo in diritto di sostenerlo liberamente".
Intanto la presidente dell'Unione delle comunità ebraiche, Noemi Di Segni, in un forum all'Ansa ha detto a Salvini: "Prenda atto di essere una figura di riferimento dei gruppi di estrema destra" e "non li legittimi". Per Di Segni: "Viviamo una situazione di antisemitismo che ci preoccupa. L'antisemitismo in Italia è legato al negazionismo ma anche alla derisione. Ci preoccupano anche i gruppi di estrema destra, che esistono e sono ben organizzati".