M5s, Taverna: “Mai più con la Lega. Con il Pd si lavora bene. Io capo? Prima i contenuti”
Annalisa Cuzzocrea , di ANNALISA CUZZOCREA
Paola Taverna non vuole sentire altro aggettivo, per il Movimento, che "rivoluzionario". La vicepresidente del Senato non sceglie un campo per il futuro, ma dice: "Con la Lega di Matteo Salvini mai più. Fa cose che cominciano a farmi paura".
È tempo che i 5 stelle siano guidati da una donna?
"La prima cosa da fare è tornare a essere capaci di fare sintesi tra iscritti ed eletti. Nel Movimento abbiamo sempre rispettato l'equilibrio di genere senza che fosse necessaria una regola. Adesso è importante la qualità delle persone che saranno chiamate ad assumersi nuove responsabilità. Poi mi sembra che nel mondo sia il momento delle donne, che in ruoli apicali stanno dimostrando di fare molto bene".
Si candiderà dopo gli Stati generali?
"Si apre una fase costituente, ci sono molte riflessioni da fare. Il chi, mi creda, verrà molto dopo il cosa".
Il suo nome è tra i favoriti.
"No…
È tempo che i 5 stelle siano guidati da una donna?
"La prima cosa da fare è tornare a essere capaci di fare sintesi tra iscritti ed eletti. Nel Movimento abbiamo sempre rispettato l'equilibrio di genere senza che fosse necessaria una regola. Adesso è importante la qualità delle persone che saranno chiamate ad assumersi nuove responsabilità. Poi mi sembra che nel mondo sia il momento delle donne, che in ruoli apicali stanno dimostrando di fare molto bene".
Si candiderà dopo gli Stati generali?
"Si apre una fase costituente, ci sono molte riflessioni da fare. Il chi, mi creda, verrà molto dopo il cosa".
Il suo nome è tra i favoriti.
"No…
Paola Taverna non vuole sentire altro aggettivo, per il Movimento, che "rivoluzionario". La vicepresidente del Senato non sceglie un campo per il futuro, ma dice: "Con la Lega di Matteo Salvini mai più. Fa cose che cominciano a farmi paura".
È tempo che i 5 stelle siano guidati da una donna?
"La prima cosa da fare è tornare a essere capaci di fare sintesi tra iscritti ed eletti. Nel Movimento abbiamo sempre rispettato l'equilibrio di genere senza che fosse necessaria una regola. Adesso è importante la qualità delle persone che saranno chiamate ad assumersi nuove responsabilità. Poi mi sembra che nel mondo sia il momento delle donne, che in ruoli apicali stanno dimostrando di fare molto bene".
Si candiderà dopo gli Stati generali?
"Si apre una fase costituente, ci sono molte riflessioni da fare. Il chi, mi creda, verrà molto dopo il cosa".
Il suo nome è tra i favoriti.
"Non sono stata io a propormi. Ma se qualcuno riconosce il lavoro che ho fatto in questi anni, lo ringrazio".
Ha parlato del cosa prima del chi. Quali devono essere le nuove battaglie M5S?
"Decideremo insieme, coinvolgendo gli iscritti, a partire da quelli che sono sempre stati i nostri temi: il lavoro, il welfare".
Temi di sinistra. Ha ragione Grillo quando dice che il nuovo percorso deve essere costruito insieme al Pd o chi, come Di Maio, vi vuole autonomi?
"Si parla molto del campo in cui dobbiamo stare, si usano tanti aggettivi, ma credo che l'unico che si addica al M5S è rivoluzionario".
Con chi ha lavorato meglio? Lega o Pd?
"Per un anno e mezzo siamo stati con chi ha fatto solo propaganda. Oggi invece lavoriamo con un partito che non pensa solo a se stesso e questo rende le cose più semplici. Abbiamo il problema delle sparate di Italia Viva, ma non ha niente a che vedere con il martellamento quotidiano di Salvini".
Lei però contro il Pd ha detto cose feroci. È pentita?
"No. Avrei certo potuto usare parole differenti, ma non ho cambiato idea sui temi. Non stiamo adeguando la nostra politica a quella del Partito democratico, stiamo portando avanti il nostro programma anche col Pd".
Messa così, sembra che ve ne stiate servendo.
"Ma no. Diciamo che abbiamo trovato la giusta sinergia di proposte che possono davvero migliorare la vita dei cittadini. Lavorare con la Lega è stato a tratti folle e mi convinco sempre di più che adesso l'unico interlocutore possibile sia il Pd. Salvini sembra impazzito. Lo vedo fare cose spaventose, porta avanti un messaggio pericoloso".
Si riferisce alle citofonate a un minorenne tunisino con l'accusa di essere uno spacciatore?
"Ha avuto sedici mesi per fare la guerra alla droga e non si è sentito nient'altro che la propaganda dei porti chiusi".
Avete deciso di correre da soli in Emilia-Romagna. Questo potrebbe consentire a Salvini di vincere, causando uno scossone forse mortale nel governo. Avete sbagliato?
"Pensavo che in questa fase fosse più importante concentrarsi sulla riorganizzazione del Movimento, ma hanno deciso gli iscritti e lo rispetto. Faccio il mio in bocca al lupo a Simone Benini e Francesco Aiello".
Soli anche alle future regionali?
"Spero che il parere sulla necessità di allearci o meno con il centrosinistra nelle prossime tornate venga rimesso alla base".
Che futuro immagina per il nuovo Movimento?
"Ci deve essere un percorso partecipato che ci porti a una nuova forma di leadership. Serve maggiore collegialità delle decisioni e delle responsabilità. Con un primus inter pares, ma nulla di più".
Di Maio ha fatto bene a lasciare?
"Ha fatto un gesto importante per aiutare il Movimento. Ha lasciato perché il confronto che si apre possa essere davvero libero".
Pensa possa ricandidarsi?
"Abbiamo sempre detto che sono le idee non le persone a far camminare il Movimento. Farà quel che si sentirà di fare, ognuno di noi avrà il suo percorso".
Essere ago della bilancia significa potersi alleare un giorno anche con Salvini, Berlusconi e Meloni?
"Assolutamente no".
Ha ripreso a studiare a 40 anni, si è laureata in Scienza poltiche. Cosa l'ha spinta?
"Entrata in Parlamento, mi è sembrato che si tentasse di usare la mia estrazione per dipingermi come inadeguata. Penso che l'estrazione non c'entri, che se le persone hanno voglia, capacità, tenacia, l'ascensore sociale possa funzionare davvero. La Costituzione ci spinge a rimuovere gli ostacoli e a dare a tutti una possibilità. Mi sono interrogata e ho capito che dovevo fare un percorso di studi. Mi sono detta: devi lavorare".
È tempo che i 5 stelle siano guidati da una donna?
"La prima cosa da fare è tornare a essere capaci di fare sintesi tra iscritti ed eletti. Nel Movimento abbiamo sempre rispettato l'equilibrio di genere senza che fosse necessaria una regola. Adesso è importante la qualità delle persone che saranno chiamate ad assumersi nuove responsabilità. Poi mi sembra che nel mondo sia il momento delle donne, che in ruoli apicali stanno dimostrando di fare molto bene".
Si candiderà dopo gli Stati generali?
"Si apre una fase costituente, ci sono molte riflessioni da fare. Il chi, mi creda, verrà molto dopo il cosa".
Il suo nome è tra i favoriti.
"Non sono stata io a propormi. Ma se qualcuno riconosce il lavoro che ho fatto in questi anni, lo ringrazio".
Ha parlato del cosa prima del chi. Quali devono essere le nuove battaglie M5S?
"Decideremo insieme, coinvolgendo gli iscritti, a partire da quelli che sono sempre stati i nostri temi: il lavoro, il welfare".
Temi di sinistra. Ha ragione Grillo quando dice che il nuovo percorso deve essere costruito insieme al Pd o chi, come Di Maio, vi vuole autonomi?
"Si parla molto del campo in cui dobbiamo stare, si usano tanti aggettivi, ma credo che l'unico che si addica al M5S è rivoluzionario".
Con chi ha lavorato meglio? Lega o Pd?
"Per un anno e mezzo siamo stati con chi ha fatto solo propaganda. Oggi invece lavoriamo con un partito che non pensa solo a se stesso e questo rende le cose più semplici. Abbiamo il problema delle sparate di Italia Viva, ma non ha niente a che vedere con il martellamento quotidiano di Salvini".
Lei però contro il Pd ha detto cose feroci. È pentita?
"No. Avrei certo potuto usare parole differenti, ma non ho cambiato idea sui temi. Non stiamo adeguando la nostra politica a quella del Partito democratico, stiamo portando avanti il nostro programma anche col Pd".
Messa così, sembra che ve ne stiate servendo.
"Ma no. Diciamo che abbiamo trovato la giusta sinergia di proposte che possono davvero migliorare la vita dei cittadini. Lavorare con la Lega è stato a tratti folle e mi convinco sempre di più che adesso l'unico interlocutore possibile sia il Pd. Salvini sembra impazzito. Lo vedo fare cose spaventose, porta avanti un messaggio pericoloso".
Si riferisce alle citofonate a un minorenne tunisino con l'accusa di essere uno spacciatore?
"Ha avuto sedici mesi per fare la guerra alla droga e non si è sentito nient'altro che la propaganda dei porti chiusi".
Avete deciso di correre da soli in Emilia-Romagna. Questo potrebbe consentire a Salvini di vincere, causando uno scossone forse mortale nel governo. Avete sbagliato?
"Pensavo che in questa fase fosse più importante concentrarsi sulla riorganizzazione del Movimento, ma hanno deciso gli iscritti e lo rispetto. Faccio il mio in bocca al lupo a Simone Benini e Francesco Aiello".
Soli anche alle future regionali?
"Spero che il parere sulla necessità di allearci o meno con il centrosinistra nelle prossime tornate venga rimesso alla base".
Che futuro immagina per il nuovo Movimento?
"Ci deve essere un percorso partecipato che ci porti a una nuova forma di leadership. Serve maggiore collegialità delle decisioni e delle responsabilità. Con un primus inter pares, ma nulla di più".
Di Maio ha fatto bene a lasciare?
"Ha fatto un gesto importante per aiutare il Movimento. Ha lasciato perché il confronto che si apre possa essere davvero libero".
Pensa possa ricandidarsi?
"Abbiamo sempre detto che sono le idee non le persone a far camminare il Movimento. Farà quel che si sentirà di fare, ognuno di noi avrà il suo percorso".
Essere ago della bilancia significa potersi alleare un giorno anche con Salvini, Berlusconi e Meloni?
"Assolutamente no".
Ha ripreso a studiare a 40 anni, si è laureata in Scienza poltiche. Cosa l'ha spinta?
"Entrata in Parlamento, mi è sembrato che si tentasse di usare la mia estrazione per dipingermi come inadeguata. Penso che l'estrazione non c'entri, che se le persone hanno voglia, capacità, tenacia, l'ascensore sociale possa funzionare davvero. La Costituzione ci spinge a rimuovere gli ostacoli e a dare a tutti una possibilità. Mi sono interrogata e ho capito che dovevo fare un percorso di studi. Mi sono detta: devi lavorare".