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Radicali italiani: cancellare i decreti sicurezza e bloccare il Memorandum Italia-Libia

Il segretario Massimiliano Iervolino: "Le norme di Salvini hanno solo prodotto un numero maggiore di irregolari che creano illegalità nel nostro Paese e hanno provocato più morti nel Mediterraneo. E l'accordo con Tripoli è incostituzionale perché non è mai passato all'esame del Parlamento. Domenica saremo in piazza a Montecitorio"
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Via i decreti sicurezza e stop al Memorandum fra Italia e Libia sull'immigrazione. Massimiliano Iervolino, segretario di Radicali italiani, chiede al governo di procedere all'annunciata revisione dei provvedimenti varati da Matteo Salvini e al blocco degli accordi con Tripoli che verrano rinnovati automaticamente domenica prossima 2 febbraio alle 15.30.

Perché chiedete di cancellare i decreti sicurezza?
"Noi chiediamo l'abrogazione dei decreti sicurezza perché hanno solo prodotto un numero maggiore di irregolari che creano illegalità nel nostro Paese e hanno provocato più morti nel Mediterraneo. Quando si dice che nell'ultimo anno sono diminuiti gli sbarchi in Italia non si considera che questo vuol dire che ci sono più morti in mare e un numero maggiore di persone che sono prigioniere nei lager libici dove soffrono le pene dell'inferno. Bisogna riconsiderare tutto alla luce dell'esigenze umanitarie. I decreti sicurezza …
Via i decreti sicurezza e stop al Memorandum fra Italia e Libia sull'immigrazione. Massimiliano Iervolino, segretario di Radicali italiani, chiede al governo di procedere all'annunciata revisione dei provvedimenti varati da Matteo Salvini e al blocco degli accordi con Tripoli che verrano rinnovati automaticamente domenica prossima 2 febbraio alle 15.30.

Perché chiedete di cancellare i decreti sicurezza?
"Noi chiediamo l'abrogazione dei decreti sicurezza perché hanno solo prodotto un numero maggiore di irregolari che creano illegalità nel nostro Paese e hanno provocato più morti nel Mediterraneo. Quando si dice che nell'ultimo anno sono diminuiti gli sbarchi in Italia non si considera che questo vuol dire che ci sono più morti in mare e un numero maggiore di persone che sono prigioniere nei lager libici dove soffrono le pene dell'inferno. Bisogna riconsiderare tutto alla luce dell'esigenze umanitarie. I decreti sicurezza e il Memorandum Italia-Libia hanno prodotto più morte, sofferenze inflitte alle persone che intendono venire in Europa e a quelle che giacciono nei lager libici".


Il governo annuncia fin dalla sua costituzione la revisione dei decreti sicurezza. Ma non lo fa. Perché?
"Perché hanno paura del dissenso dell'opinione pubblica. E dunque preferiscono evitare di affrontare l'argomento. Noi fin dalla nascita del governo avevamo posto due problemi: il rapporto con l'Europa, e su questo terreno qualcosa si è visto, e i decreti sicurezza e il Memorandum Italia-Libia. Su questi temi invece non si è fatto nulla perché la propaganda di Matteo Salvini si regge su questi argomenti e il governo pensa che intervenendo si perdano voti. Noi invece pensiamo che non si perdono voti e si salvano parecchie vite umane".

Domenica scade il Memorandum fra Italia e Libia. Il governo non è riuscito a negoziare una nuova versione ed entrerà automaticamente in vigore la versione attuale...
"Noi chiediamo che questo accordo venga sospeso. E domenica faremo una manifestazione davanti a Montecitorio perché crediamo che si tratti di un atto incostituzionale, perché non è stato ratificato dal Parlamento e, come ha dimostrato qualche giorno fa l'Onu, ha prodotto morti e condizioni disumane nei lager libici".

I Radicali italiani, insieme ad altre organizzazioni, hanno raccolto firme e presentato in Parlamento una proposta che si chiama "Ero straniero". Un approccio completamente rovesciato a quello securitario che va per la maggiore. A che punto sono i lavori parlamentari?
"Il testo è in commissione e ci sono in corso delle audizioni. Speriamo che arrivi in aula il prima possibile perché è l'unica risposta legislativa che si può dare ai flussi migratori e a tutta la questione immigrazione. Una risposta intelligente che si contrappone a risposte demagogiche che arrivano dal Movimento Cinque Stelle e dalla Lega di Salvini".


In questa proposta si prevede anche la regolarizzazione dei cosiddetti clandestini che si trovano sul territorio italiano.
"Proponiamo la regolarizzazione perché sappiamo bene che i decreti sicurezza hanno accentuato questi tratti di irregolarità, mentre il mercato del lavoro italiano ha bisogno, e questo non lo diciamo solo noi, di figure professionali che potremmo trovare all'interno dell'irregolarità che c'è oggi nel nostro Paese fra gli stranieri".

Ma non avete paura di sfidare l'impopolarità?
"No, non abbiamo paura di sfidare l'impopolarità. Perché come radicali abbiamo sempre detto che questioni così imprtanti vanno affrontate con intelligenza e programmazione e crediamo che la nostra proposta possa portarci verso un fenomeno migratorio nella legalità".