Politica

Spazzacorrotti, incostituzionale la "stretta" per i reati commessi prima della legge

La decisione della Corte Costituzionale sulla legge Bonafede, che ha escluso anche i reati di corruzione da alcuni benefici e misure alternative al carcere

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L'applicazione retroattiva della legge 'Spazzacorrotti' è illegittima. Lo ha deciso la Corte costituzionale dopo aver discusso in camera di consiglio le censure sollevate da numerosi giudici sulla retroattività della legge, che ha esteso ai reati di corruzione la "stretta" sulla concessione dei benefici e delle misure alternative alla detenzione.
Secondo la Consulta, infatti, l'applicazione retroattiva di una disciplina che comporta una radicale trasformazione della natura della pena e della sua incidenza sulla libertà personale, rispetto a quella prevista al momento del reato, è incompatibile con il principio di legalità delle pene, sancito dall'articolo 25, secondo comma, della Costituzione
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