Nell'appello sottoscritto il 14 febbraio insieme ad altre associazioni "Per il valore dell'umanità, contro fascismi, razzismi e guerre" si legge infatti: "Un pessimo inizio dell'anno in cui celebriamo il 75° anniversario della Liberazione: aggressioni e violenze di natura fascista e discriminatoria; segnali di nuove tensioni e guerre. Si reiterano azioni criminali che vedono protagonisti elementi associati a gruppi della destra radicale che si ispirano alle idee del fascismo, del nazismo, di un nuovo e pericolosissimo razzismo. Razzismo e discriminazione sono la matrice di tante aggressioni e violenze fisiche o verbali di cui sono state e sono vittime migranti, ebrei, rom, persone senza fissa dimora, persone di diverso orientamento sessuale o di diversa scelta politica. In questo quadro maturano anche femminicidi, violenze, sessismi contro le donne e la loro libertà. Una recente, allarmante indagine rivela che una rilevante parte della popolazione nega o minimizza la Shoah. Eppure la legge Mancino sancisce penalmente ogni pratica discriminatoria 'per motivi razziali, etnici, nazionali e religiosi' (...). Ora è il momento per tutti e per ciascuno di superare ogni residua rassegnazione ed indifferenza. Per queste ragioni lanciamo un appello al Paese per un più forte, determinato ed unitario impegno civile, sociale e politico: per contrastare neofascismo, razzismo ed esclusione; per lottare per la pace, la libertà, i diritti, la democrazia, a 75 anni dalla Liberazione; per il pieno rispetto della Costituzione repubblicana; per sostenere il disarmo ed ogni forma di solidarietà con le vittime delle guerre. In nome di un valore troppe volte trascurato e tradito: il valore dell'umanità".