Elezioni regionali possibili dal 12 luglio, pressing di Liguria, Veneto e Campania
La decisione sul rinvio prevista lunedi in consiglio dei ministri. Per le elezioni comunali la finestra è dal 15 settembre al 15 dicembre
1 minuti di lettura
Dal 12 luglio al primo novembre: sarà questa, secondo le ipotesi, la finestra per le elezioni regionali. Il rinvio delle elezioni, che si sarebbero dovute tenere in primavera, arriverà lunedì in Consiglio dei ministri. Le bozze del decreto, al vaglio in queste ore del governo, prevedono una proroga di tre mesi del mandato delle Regioni in scadenza e una finestra per le elezioni comunali tra il 15 settembre e il 15 dicembre. Ma tre Regioni su tutte, la Liguria, il Veneto e la Campania, avrebbero tenuto alto il pressing nel confronto per il governo perché ci sia la possibilità di votare già a luglio.
Giovanni Toti, Luca Zaia e Vincenzo De Luca, se le ipotesi saranno confermate, potrebbero indire le elezioni il 20 maggio e chiamare i cittadini delle loro Regioni al voto il 12 luglio, la prima data utile. Dal governo trapela un auspicio perché gli enti locali si accordino su una data il più possibile condivisa, una sorta di election day che potrebbe a quel punto includere anche il referendum per il taglio dei parlamentari, ad ora rinviato all'autunno. E fonti ministeriali precisano inoltre che resta sempre salva la possibilità di adottare ulteriori misure - e impedire il voto in estate - se l'emergenza coronavirus dovesse peggiorare.