25 aprile, la politica ricorda la Liberazione. Conte cita De Gregori: "Viva l'Italia che resiste"
di MONICA RUBINO
(fotogramma)
Il segretario dem Zingaretti: "Ce la faremo ancora". Guerini: "Grazie alle forze armate". Gentiloni: "Serve amore per l'Italia". M5s: "Lottare per il lavoro e i diritti". Casellati: "Festa del coraggio italiano". Landini: "Cantare 'Bella ciao' per ridare unità al Paese"
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Si affida ai versi della canzone "Viva l'Italia" di Francesco De Gregori il premier Giuseppe Conte. Che, per ricordare il 75esimo anniversario della Liberazione, pubblica su Twitter una foto del Tricolore accompagnata dalle parole del celebre cantautore: "Viva l'Italia, l'Italia liberata, l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura, Viva l'Italia, l'Italia che non ha paura. L'Italia con gli occhi aperti nella notte triste. Viva l'Italia, l'Italia che resiste".
“Viva l'Italia L'Italia liberata L'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura Viva l'Italia, l'Italia che non ha paura L'Italia con gli occhi aperti nella notte triste Viva l'Italia L'Italia che resiste” (F. De Gregori) #25aprilepic.twitter.com/H77q20azol
Il premier pubblica poi un post su Facebook che testimonia la sua visita 'riservata' alle Fosse Ardeatine: "Fosse Ardeatine, 24 marzo 1944. 335 civili e militari trucidati. Per non dimenticare".
"Libertà di pensare, di criticare, di muoversi, di viaggiare, di organizzarsi, di cambiare idea incontrando gli altri. La libertà ci è arrivata come un regalo da chi ha combattuto e lottato per conquistarla, 75 anni fa dopo il fascismo e le tragedie della seconda guerra mondiale". Con un lungo post su Facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti dà l'avvio, tra i personaggi politici, alle dichiarazioni dedicate alla celebrazione del 25 aprile. E accomunate dal pensiero che oggi più che mai il Paese ha bisogno di unità.
Zingaretti ricorda: "Siamo tutti impegnati per sconfiggere il virus partendo dalle nostre vite, dalle scelte individuali, dal rispetto di comportamenti e regole che hanno stravolto la nostra quotidianità. Ma nulla potrà impedirci di ricordare chi ha lottato per la nostra libertà permettendo poi la nascita della Repubblica e l'affermazione con la democrazia, di valori condivisi ancora oggi fondamentali per guardare al futuro con fiducia. Ce la faremo ancora una volta se promuoveremo con l'Europa un nuovo modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità ambientale e sociale: crescita per il lavoro, contro le nuove solitudini e le disuguaglianze. Al centro di tutto la persona. Dobbiamo farcela".
Il segretario dem e governatore del Lazio si è anche recato (con mascherina) a Porta San Paolo a Roma, un baluardo difensivo della Resistenza nella Capitale, per deporre una corona.
Oggi sembra lontana l'eco della polemica innescata da Fratelli d'Italia, che una settimana va proponeva di dedicare la festa della Liberazione ai caduti del Covid-19 e di tutte le guerre, dibattito a cui fa cenno il presidente del Parlamento europeo David Sassoli
Ogni anno c'è chi tenta di confondere il significato, inteso come senso profondo, di questa giornata. Non facciamoci distrarre da queste baggianate. Perché oggi è la nostra Festa. La #festadellaliberazione. La Festa della Libertà. Buon #25aprile a ciascuna e ciascuno di voi!
Ma l'emergenza coronavirus fa da sfondo in ogni dichiarazione. Anche il ministro della Difesa Lorenzo Guerini interviene con un messaggio in cui ricorda la centralità delle forze armate oggi come allora: "Come 75 anni fa, solo un'azione comune della collettività nazionale e internazionale e un rinnovato senso di unità e solidarietà tra cittadini, consentirà la ripresa delle attività sociali ed economiche e quindi della vita come prima dell'insorgere dell'epidemia. Posso affermare con orgoglio - sottolinea il ministro - che le nostre forze armate, oggi come allora, si stanno rendendo protagoniste di un eccezionale sforzo corale del Paese, a dimostrazione del fatto che al di là della loro specificità, il loro impegno resta, per capacità, competenze, dedizione ed umanità, imprescindibile e decisivo per l'attuazione e il successo di qualunque strategia nazionale di sicurezza collettiva. Per questo motivo - afferma Guerini - al doveroso e sentito omaggio rivolto a chi durante la Guerra di Liberazione ha combattuto e sacrificato la propria vita per assicurare la rinascita dell'Italia, voglio unire un sentimento di profonda riconoscenza a tutti coloro che, in diversa misura, stanno lottando, in molti casi a rischio della propria vita, al servizio dei cittadini e del Paese".
#25aprile2020, il corteo web di Repubblica a 75 anni dalla Liberazione - integrale
Un invito all'unità nazionale viene invece dall'ex premier e commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni, che scrive su Twitter: "Ogni anno penso a quei giovani, al coraggio necessario per resistere, ai tanti che morirono per la nostra libertà. Quest'anno più che mai servono coraggio, unità, amore per l'Italia".
Ogni anno penso a quei giovani, al coraggio necessario per resistere, ai tanti che morirono per la nostra libertà. Quest’anno più che mai servono coraggio, unità, amore per l’Italia. Buon #25aprile
Il profilo Twitter del Quirinale ricorda l'anniversario della Liberazione:
#25Aprile, #Mattarella: Oggi celebriamo il 75° anniversario della #Liberazione, data fondatrice della nostra esperienza democratica di cui la Repubblica è presidio con la sua Costituzione. La pandemia del virus ci costringe a celebrare questa giornata nelle nostre case
Ma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato questa mattina da solo - senza alcun seguito - all'altare della Patria indossando la mascherina. E ha affidato il suo ricordo del 25 aprile a un lungo messaggio scritto, collocato nella drammatica vicenda della pandemia di questi mesi.
Il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini saluta oggi la pubblicazione online di una anteprima del portale "Partigiani d'Italia". con parole che sottolineano il valore della memoria: "È fondamentale lavorare per tenere viva e attuale la lezione della Resistenza, per continuare a essere consapevoli della drammaticità di ciò che è accaduto e onorare chi ha combattuto per ridare all'Italia la libertà. La memoria è l'unico antidoto alle possibili conseguenze delle paure del nostro tempo".
La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina ha invece ringraziato i docenti che insegnano ai ragazzi la Liberazione, intesa anche come consapevolezza di essere "cittadini partecipi", capaci di "lottare per conquistare e conservare i propri diritti". "Non andremo in piazza, ma la forza di questa data non si incrina", afferma la ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova.
Il leader di Italia Viva Matteo Renzi richiama le lettere dei condannati a morte della Resistenza:
Tutte le volte che sento polemiche sul #25aprile penso alle lettere dei condannati a morte della Resistenza. E le rileggo. E capisco perché noi non possiamo fare a meno della #FestadellaLiberazione. Viva la libertà, viva chi ha lottato contro il nazifascismo, viva l’Italia pic.twitter.com/PAQN0r68xN
Anche il Movimento 5 stelle ricorda il 25 aprile come impegno a lottare per il lavoro e i diritti:
Oggi più che mai siamo consapevoli di quanto sia importante la nostra libertà, di quanto siano bisognosi di cure i nostri diritti, di quanto sia necessario garantire le stesse possibilità ai cittadini. Buon #25aprile di lotta per lavoro, salute, istruzione e diritti per tutti! pic.twitter.com/SN1TyOmaWQ
Di festa "del coraggio italiano", parla invece la presidente del Senato Elisabetta Casellati in un video sui social: "Con l'emergenza che ci chiude nelle nostre case, sento la necessità di ricordare che questa è la festa del coraggio italiano".
Anche il presidente della Camera Roberto Fico interviene in un video su Facebook in cui afferma: "E' una festa a cui sono particolarmente legato perché è il giorno in cui l'Italia si libera dal nazifascismo e in cui si fondano le basi per costruire la nostra Costituzione. Oggi, proprio grazie al sacrificio e alla lotta delle persone che sono state partigiane io e tutti i deputati della Repubblica possiamo essere parlamentari, rappresentanti del popolo italiano, eletto da democratiche elezioni".
"Per la Cgil il 25 aprile non è una giornata come le altre - dice il segretario della Cgil Maurizio Landini in un video su Facebook - è una giornata fondamentale, è la giornata della libertà e della democrazia del mondo del lavoro, è la giornata della libertà e della democrazia di tutti i popoli contro ogni tirannia e ogni guerra".
"C'è bisogno - aggiunge - di andare sui balconi e di cantare 'Bella ciao' a squarciagola perché è il modo non solo per ricordare la libertà che abbiamo conquistato e che i nostri padri e i nostri nonni hanno conquistato per noi, ma anche il modo per ricostruire quell'unità nel Paese su valori fondanti che rimettano al centro il lavoro, la persona e la democrazia".
"Il 25 aprile deve rappresentare una svolta, una presa di coscienza, una memoria che si fa motore di speranza e cambiamento. Che si fa impegno comune per costruire un Nuovo Umanesimo, un nuovo paradigma dell’umano", sostiene don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele.
I Radicali italiani richiamano l'epitaffio scritto da Piero Calamandrei sulla tomba dei fratelli Rosselli:
«GIUSTIZIA E LIBERTA' PER QUESTO MORIRONO PER QUESTO VIVONO» Epitaffio scritto da Piero Calamandrei sulla tomba dei fratelli Rosselli che riporta il simbolo della "spada di fiamma", emblema di Giustizia e Libertà. Buon #25aprile a tutti. pic.twitter.com/6t3dgnk2H7
Per Marco Rizzo del Partito comunista serve invece una nuova Liberazione.
#25APRILE 2020. Nessun Partigiano avrebbe voluto vedere l'Italia di oggi.Non hanno combattuto il nazifascismo, non sono morti per vederci ridotti così. Un Paese in balia dei grandi monopoli, UE, BCE e Nato. Serve una nuova #Liberazione, solo così potremo onorare i nostri caduti. pic.twitter.com/hRQ2pek5l8