Tra una call e una chat la svolta moderata di Berlusconi nel bunker in Provenza
Carmelo Lopapa , di CARMELO LOPAPADal primo marzo ospite dalla figlia Marina con la nuova fidanzata Fascina, l'ex premier trascorre le sue giornate informandosi col figlio Piersilvio sulle tv Mediaset e il calo pubblicitario, per poi passare alla politica. Telefonate con i consiglieri Letta e Tajani, contatti col premier Conte e video-conferenze con i fedelissimi. Attestandosi sempre di più su una linea "responsabile" per distinguersi dai sovranisti Salvini e Meloni
La mascherina, dicono ne abbia fatto quasi un'ossessione. Anche se lui in questi tre mesi sembra che non l'abbia mai dovuta indossare. "La usate? Non uscite mai senza. Mi raccomando tutti, in famiglia, non prendete questo virus sotto gamba, io ho già perso due compagni di scuola". Non c'è stretto collaboratore o parlamentare o dirigente di partito o Fininvest al quale Silvio Berlusconi non si rivolga a fine telefonata con l'accorato invito. Ne fa e ne riceve a decine, di telefonate, nella villa di Valbonne, in Provenza, ai piedi delle Alpi Marittime, dove dal primo marzo è ospite della figlia Marina. Vive con lei, coi nipoti e con la nuova fidanzata, Marta Fascina. La deputata trentenne che nel volgere di settimane ha preso il posto di Francesca Pascale, non lo ha lasciato mai un istante solo, durante questi mesi di isolamento. Fatte salve, va da sé, che per le riunioni politiche e di lavoro.
Più che una magione, un b…
Più che una magione, un b…
La mascherina, dicono ne abbia fatto quasi un'ossessione. Anche se lui in questi tre mesi sembra che non l'abbia mai dovuta indossare. "La usate? Non uscite mai senza. Mi raccomando tutti, in famiglia, non prendete questo virus sotto gamba, io ho già perso due compagni di scuola". Non c'è stretto collaboratore o parlamentare o dirigente di partito o Fininvest al quale Silvio Berlusconi non si rivolga a fine telefonata con l'accorato invito. Ne fa e ne riceve a decine, di telefonate, nella villa di Valbonne, in Provenza, ai piedi delle Alpi Marittime, dove dal primo marzo è ospite della figlia Marina. Vive con lei, coi nipoti e con la nuova fidanzata, Marta Fascina. La deputata trentenne che nel volgere di settimane ha preso il posto di Francesca Pascale, non lo ha lasciato mai un istante solo, durante questi mesi di isolamento. Fatte salve, va da sé, che per le riunioni politiche e di lavoro.
Più che una magione, un bunker. Perché nessuno, dall'inizio del lockdown - che per il Cavaliere su ordine del medico personale Alberto Zangrillo è iniziato una settimana prima rispetto a quello imposto dal premier Conte - è potuto mai entrare o uscire da lì. Spesa e viveri e mezzi necessari alla lussuosa sopravvivenza vengono lasciati dai fornitori all'ingresso, dove i pochi camerieri a servizio, sempre rigorosamente gli stessi da allora, hanno il compito di portarli all'interno, dopo adeguata "sanificazione". E la sicurezza? E lo stuolo di assistenti o collaboratori? Azzerati, tenuti a distanza anche loro. "Marta" dà un po' una mano, se serve, all'occorrenza.
A presidio interno della sicurezza dell'ex premier c'è il solo fidatissimo caposcorta Nino. Entro le mura della villa è rimasto giusto lui. All'esterno, c'è giusto la pattuglia della Gendarmeria francese. Quanto alla segreteria che riceve le telefonate e pianifica gli appuntamenti, a cominciare dalla fedele Marinella, è al lavoro in smart working da Milano e da Arcore. Insomma, per la prima volta dalla scalata al successo imprenditoriale e poi politico, "Silvio" è rimasto solo. Solo si fa per dire, poi.
Sveglia alle 7,30 del mattino. Colazione leggera, la fisioterapia per tenersi in forma fatta - pure quella - in videocollegamento. Poi iniziano le telefonate, a cominciare dalla più attesa e temuta, col figlio Pier Silvio, che quotidianamente lo informa di quel che il capo famiglia ormai non esita a definire "il disastro pubblicitario". Berlusconi senior ne fa sempre cenno poi a tutti i suoi interlocutori politici e manageriali nel corso della giornata: "Viaggiamo tra il 40 e il 50 per cento delle perdite da mancate inserzioni pubblicitarie sulle tv Mediaset". Una caporetto della quale il magnate non riesce a darsi ancora pace. E chissà quanto il "disastro" stia influendo sulla strategia politica, dichiaratamente più moderata e "responsabile" rispetto alla destra sovranista di Salvini e Meloni.
Parla con tanti consiglieri. Ogni santo giorno: Antonio Tajani e Gianni Letta, tornato a sfornare consigli e a tessere trame quasi quanto ai vecchi tempi negli interessi della "casa". I suoi contatti con il premier Conte e con Matteo Renzi non sono un mistero. E poi, per il Cavaliere, il giro dei soliti fedelissimi: Niccolò Ghedini e Licia Ronzulli, Giorgio Mulé e Renato Brunetta (chiama lui e parecchio, in questo caso, raccontano). Di tanto in tanto l'ospite di Marina si fa chiamare amici imprenditori. E poi i direttori dei suoi tg e i dirigenti Fininvest.
Per tutto il giorno, è un'infilata di collegamenti e conference call attraverso Zoom. E' diventata la sua seconda casa. "Il presidente ci ha preso gusto, si diverte anche", raccontano i suoi collaboratori. Solo negli ultimi giorni, per dire, le video chat con gli eurodeputati forzisti, con tutti i coordinatori regionali, quella con il coordinamento del partito (che comprende capigruppo e dirigenti vari) e poi i Seniores e poi Azzurro Donna di Catia Polidori, i vari Dipartimenti e i governatori di Fi e i sindaci. Ogni giorno gliene organizzano una o due. Lui si passa il tempo così. Dispone, pianifica. Come se fosse il Berlusconi di sempre. Attraverso la piattaforma dell'Europarlamento partecipa invece ai lavori delle commissioni e alla plenaria, con tanto di votazioni a distanza (lì si può).
Negli ultimissimi giorni, al centro dei colloqui politici, le fughe da Forza Italia che secondo alcuni sarebbero presagio di ben altri esodi: quella dei deputati siciliani Francesco Scoma (migrato alla corte di Matteo Renzi) e Antonio Germanà (per ora al misto ma tentato anche lui da Iv), in ultimo della senatrice Elena Testor, passata alla Lega. Berlusconi chiama, sonda, si informa. Ha già ordinato che per il 2 giugno si farà solo una manifestazione simbolica, "niente assembramenti".
Due i momenti di pieno relax. Il pranzo e la cena: sempre rigorosamente con la figlia Marina e i due nipoti. Con le altre figlie e gli altri nipoti i contatti quasi quotidiani in video chat. Dieta ferrea, a base di pesce e verdure soprattutto, per tenere a bada la glicemia (nel 2016 l'importante intervento al cuore). Un solo strappo alle regole, l'unico almeno che filtri dalle spesse mura di Valbonne: il gelato alla crema. Quando uscirà da lì? Il più tardi possibile - raccontano i suoi - e difficilmente per far rientro ad Arcore, nella Lombardia cuore dell'epidemia. Si profila, al più, ma non ancora certa, un'estate sarda a Villa Certosa, Porto Rotondo. Con Marta Fascina sempre al fianco.
Più che una magione, un bunker. Perché nessuno, dall'inizio del lockdown - che per il Cavaliere su ordine del medico personale Alberto Zangrillo è iniziato una settimana prima rispetto a quello imposto dal premier Conte - è potuto mai entrare o uscire da lì. Spesa e viveri e mezzi necessari alla lussuosa sopravvivenza vengono lasciati dai fornitori all'ingresso, dove i pochi camerieri a servizio, sempre rigorosamente gli stessi da allora, hanno il compito di portarli all'interno, dopo adeguata "sanificazione". E la sicurezza? E lo stuolo di assistenti o collaboratori? Azzerati, tenuti a distanza anche loro. "Marta" dà un po' una mano, se serve, all'occorrenza.
A presidio interno della sicurezza dell'ex premier c'è il solo fidatissimo caposcorta Nino. Entro le mura della villa è rimasto giusto lui. All'esterno, c'è giusto la pattuglia della Gendarmeria francese. Quanto alla segreteria che riceve le telefonate e pianifica gli appuntamenti, a cominciare dalla fedele Marinella, è al lavoro in smart working da Milano e da Arcore. Insomma, per la prima volta dalla scalata al successo imprenditoriale e poi politico, "Silvio" è rimasto solo. Solo si fa per dire, poi.
Sveglia alle 7,30 del mattino. Colazione leggera, la fisioterapia per tenersi in forma fatta - pure quella - in videocollegamento. Poi iniziano le telefonate, a cominciare dalla più attesa e temuta, col figlio Pier Silvio, che quotidianamente lo informa di quel che il capo famiglia ormai non esita a definire "il disastro pubblicitario". Berlusconi senior ne fa sempre cenno poi a tutti i suoi interlocutori politici e manageriali nel corso della giornata: "Viaggiamo tra il 40 e il 50 per cento delle perdite da mancate inserzioni pubblicitarie sulle tv Mediaset". Una caporetto della quale il magnate non riesce a darsi ancora pace. E chissà quanto il "disastro" stia influendo sulla strategia politica, dichiaratamente più moderata e "responsabile" rispetto alla destra sovranista di Salvini e Meloni.
Parla con tanti consiglieri. Ogni santo giorno: Antonio Tajani e Gianni Letta, tornato a sfornare consigli e a tessere trame quasi quanto ai vecchi tempi negli interessi della "casa". I suoi contatti con il premier Conte e con Matteo Renzi non sono un mistero. E poi, per il Cavaliere, il giro dei soliti fedelissimi: Niccolò Ghedini e Licia Ronzulli, Giorgio Mulé e Renato Brunetta (chiama lui e parecchio, in questo caso, raccontano). Di tanto in tanto l'ospite di Marina si fa chiamare amici imprenditori. E poi i direttori dei suoi tg e i dirigenti Fininvest.
Per tutto il giorno, è un'infilata di collegamenti e conference call attraverso Zoom. E' diventata la sua seconda casa. "Il presidente ci ha preso gusto, si diverte anche", raccontano i suoi collaboratori. Solo negli ultimi giorni, per dire, le video chat con gli eurodeputati forzisti, con tutti i coordinatori regionali, quella con il coordinamento del partito (che comprende capigruppo e dirigenti vari) e poi i Seniores e poi Azzurro Donna di Catia Polidori, i vari Dipartimenti e i governatori di Fi e i sindaci. Ogni giorno gliene organizzano una o due. Lui si passa il tempo così. Dispone, pianifica. Come se fosse il Berlusconi di sempre. Attraverso la piattaforma dell'Europarlamento partecipa invece ai lavori delle commissioni e alla plenaria, con tanto di votazioni a distanza (lì si può).
Negli ultimissimi giorni, al centro dei colloqui politici, le fughe da Forza Italia che secondo alcuni sarebbero presagio di ben altri esodi: quella dei deputati siciliani Francesco Scoma (migrato alla corte di Matteo Renzi) e Antonio Germanà (per ora al misto ma tentato anche lui da Iv), in ultimo della senatrice Elena Testor, passata alla Lega. Berlusconi chiama, sonda, si informa. Ha già ordinato che per il 2 giugno si farà solo una manifestazione simbolica, "niente assembramenti".
Due i momenti di pieno relax. Il pranzo e la cena: sempre rigorosamente con la figlia Marina e i due nipoti. Con le altre figlie e gli altri nipoti i contatti quasi quotidiani in video chat. Dieta ferrea, a base di pesce e verdure soprattutto, per tenere a bada la glicemia (nel 2016 l'importante intervento al cuore). Un solo strappo alle regole, l'unico almeno che filtri dalle spesse mura di Valbonne: il gelato alla crema. Quando uscirà da lì? Il più tardi possibile - raccontano i suoi - e difficilmente per far rientro ad Arcore, nella Lombardia cuore dell'epidemia. Si profila, al più, ma non ancora certa, un'estate sarda a Villa Certosa, Porto Rotondo. Con Marta Fascina sempre al fianco.