Renzi e l'alleanza con il M5S: "Fidanzarmi in casa con Di Battista? Anche no". Dibba a Conte: "Non tema picconature da me"
Il leader di Italia Viva Matteo Renzi
Franceschini difende il patto con i 5S: "Con Di Maio perfetta sintonia". L'ex deputato 5S: "No al Mes, non fa interesse del Paese". E attacca gli Elkann: "Si comportano come una famiglia reale, non possono avere 15 giornali". Il leader di Italia Viva: "Il governo dura se fa le cose". E rivolto a Salvini: "Diserta gli Stati generali? Lui spiegò il suo programma al Papeete"
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"Fidanzarmi in casa con Di Battista? Anche no". Risponde con una battuta Matteo Renzi a Sky Tg24 all'ipotesi di un'alleanza stabile con il M5S. E cita non a caso Alessandro Di Battista, ex deputato grillino e figura influente all'interno del Movimento, che sembra aver cambiato strategia passando dal frondismo ribelle a un atteggiamento più conciliante verso Conte e il suo governo, accantonando Salvini e riposizionandosi a sinistra. Lo stesso Di Battista a Mezz'ora in più su Rai 3 ribadisce la sua lealtà al premier: "Ho fiducia in Conte e anzi ne approfitto per dirgli che non deve temere picconature da parte del sottoscritto". E su Renzi aggiunge: "Gli andrebbe vietato di fare conferenze pagate. Chi ci garantisce che, durante il mandato, un politico non faccia favori che poi vengono pagati, non con bustarelle, ma con consulenze e conferenze?".
Di Battista: chiedo congresso del M5S. E attacca gli Elkann
"Chiedo il prima possibile un congresso del Movimento 5 stelle in cui tutte le anime del Movimento possano dire la loro per costruire un'agenda politica. Così vedremo chi vince", presegue l'ex deputato 5S. I sondaggi su Conte capo del M5s? "Ricordo i sondaggi su Monti, non lo sto paragonando perché non commento la sondaggiocrazia", però se Conte vuole fare il leader del Movimento "si deve iscrivere al M5s e partecipare al prossimo congresso".
Di Battista invoca poi la costituzione di una commissione di inchiesta sulle imprese che hanno ottenuto finanziamenti pubblici dal dopoguerra. E attacca gli Elkann: "Si comportano come una famiglia reale: non può una famiglia del genere avere 15 giornali. La Fiat dal dopoguerra in poi ha usato il ricatto occupazionale per ottenere denaro pubblico".
Renzi ribadisce le distanze con i 5S
Tra Italia Viva e i Cinquestelle le distanze "sono innumerevoli", ribadisce Renzi, molte di più di quelle che lo separano dal Pd: "Pensiamo al reddito di emergenza e a temi come il giustizialismo", sottolinea. E osserva: "Una cosa è tirare fuori l'Italia dalle sabbie mobili durante un'emergenza, evitare che arrivi un presidente della Repubblica no euro: su queste cose noi diamo una mano" ma "pensare che io mi fidanzi in casa con Di Battista, anche no grazie", replica l'ex premier. Parlando degli alleati quindi spiega: "Siamo una coalizione nata in un momento in cui c'era il rischio che Salvini avrebbe portato l'Italia e l'Europa in una situazione di crisi, una situazione, ad esempio, in cui la gestione dell'emergenza Covid sarebbe stata più simile a quella portata avanti da Bolsonaro che dalla Merkel. Quindi io rivendico con forza la 'mossa del cavallo dell'estate scorsa".
Alleanza Italia Viva- M5S, Renzi: "Fidanzarmi in casa con Di Battista? Anche no"
Quanto alla durata del governo, Renzi risponde: "La domanda non va fatta né a me né a Zingaretti, va fatta al governo. Un governo in Italia è in grado di durare solo se fa le cose... il mio augurio è che riesca a passare dalle chiacchiere ai fatti".
Critica poi le opposizioni per aver disertato gli Stati generali: "Salvini non va agli Stati generali perché 'non sono un luogo istituzionale'? Detto da chi ha spiegato le sue linee programmatiche al Papeete fa un po' ridere. Ricordiamo che Villa Pamphilj è la sede istituzionale numero due del presidente del Consiglio".
Franceschini rilancia il patto di governo
A rilanciare invece il patto fra Pd e M5s è il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, che è anche capodelegazione per i dem nel governo: "Con Di Maio stiamo lavorando in perfetta sintonia - dice a SkyTg24 - e lo ringrazio per il lavoro che sta facendo nel settore turistico dove ci sono competenze che riguardano entrambi i nostri ministeri e lui sta dando un contributo fondamentale".
"Grazie al lavoro fatto in queste settimane - ha aggiunto Franceschini - da domani riprenderà la libera circolazione delle persone tra Paesi europei e questo avverrà senza accordi bilaterali che avrebbero creato una malsana competizione tra Paesi. È un risultato molto importante che il governo italiano ha ottenuto con un lavoro di squadra su tutti i tavoli europei".
Sul Mes Renzi ribadisce: "È evidente che noi chiederemo i soldi del Mes. Il M5S continua a dire no? Io penso che sia tutto un gioco delle parti dentro ai 5 Stelle in attesa della decisione". In merito invece Di Battista replica: "Io sono contrario al Mes perché si aggancia a un vincolo esterno che non fa l'interesse nazionale, ma il vero problema è il Patto di Stabilità, va cambiato. Nessun esponente del M5S con cui ho parlato in camera caritatis nelle scorse settimane mi ha mai detto che ha intenzione Di attivare il Mes", aggiunge.
Infine il leader di Italia Viva si augura che il Paese riparta in fretta e fa un richiamo alla "concretezza" nella Fase 3 come quello fatto ieri dal governatore della Banca d'Italia Visco agli Stati generali: "L'Italia post Covid è pronta a ripartire, ma la politica deve smetterla, almeno per i prossimi sei mesi, con le polemiche. La prospettiva futura per l'Italia è molto intrigante, e credo che il Paese potrà fare grandissime cose - ha affermato - la gente tornerà a Firenze e a Roma, e ha capito che quel mondo sovranista fatto di mura non funziona ed è triste".