Cabras: "Falsità da ABC sui soldi dal Venezuela. Dibba non lascerà mai il M5S"
di MONICA RUBINO
Il deputato M5S Pino Cabras
Il deputato cinquestelle: "Questa volta le battute di Grillo non bastano. Che lo si chiami Stati generali o congresso, ci serve un momento e un luogo dove confrontarci"
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"Dibba fuori dal M5S? Impossibile, ce l'ha tatuato sul petto. I soldi dal Venezuela? Solo falsità". Il deputato Pino Cabras, capogruppo 5S in commissione Esteri della Camera, una delle voci grilline più critiche (diffidente, ad esempio, sul Mes) e vicino ad Alessandro Di Battista, è convinto che solo con un confronto approfondito nelle sedi opportune il Movimento possa uscire dalle secche della crisi in cui sembra essersi impantanato.
Cabras, che succede? C'è uno scontro in atto fra Grillo e Di Battista?
"Il Movimento è in profonda trasformazione e tutti i suoi attori esprimono un'idea di come vada gestita una fase così delicata. Grillo ha sempre avuto la brillante capacità di gestire e risolvere questioni complesse con soluzioni semplici e battute tranchant. Ma ho l'impressione che questa volta non bastino".
Lei pensa fattibile l'ipotesi di un direttorio che sostituisca il capo politico?
"Su questo mi esprimerò solo dopo una discussione approfondita. Che lo si chiami Stati generali o congresso, serve un momento e un luogo dove confrontarsi. Il Movimento deve ripensarsi nel suo insieme".
Chi potrebbe far parte di una ipotetica direzione collegiale? Si sono fatti i nomi di Patuanelli, Taverna, Appendino, forse lo stesso Di Maio...
"Non mi appassionano i totonomi, la cosa più importante ora è fare una discussione sul futuro del M5S".
C'è il rischio concreto di una scissione di quel pezzo del M5S legato a Di Battista?
"E' l'eterna domanda che ci viene fatta. Il nostro è un movimento vivace, Di Battista è un cofondatore, ha quasi il M5S tatuato sul petto, non credo che stia progettando scissioni".
Come commenta lo scoop del quotidiano spagnolo ABC circa il finanziamento da 3,5 milioni di euro del regime di Chavez al M5S?
"C'è un passaggio del film JFK di Oliver Stone in cui il protagonista che sta indagando sull'omicidio Kennedy incontra un generale americano e dice: 'Quando qualcuno vuole esagerare con le prove fa un orgia di prove'. Ebbene il documento pubblicato da ABC è ridicolo, è chiaramento un falso, una polpetta avvelenata facilissima da congegnare con Photoshop. Potrei fabbricare anche io una lettera altrettanto efficace in cui dimostro che Donald Trump è finanziato da Barbara D'Urso. Questa storia mi ricorda l'affare Telekom Serbia".
ll M5s è sempre stato vicino al regime di Maduro, c'entra con i presunti sovvenzionamenti?
"Abbiamo preso posizione contro Guaidò ma non per Maduro. Io stesso spiegai alla Camera, a febbraio 2019, le motivazioni di questa scelta. Il nostro era un invito affinché le parti dialogassero".