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(ansa)

Sgarbi: "Io un po' dottor Jekyll e un po' Mr. Hyde, ma un uomo di cultura non si tratta così"

Il deputato espulso dall'aula dopo gli insulti sessisti a Mara Carfagna e Giusy Bartolozzi: "Nei fotomontaggi della Deposizione di Raffaello ho il mio riscatto e la mia vittoria".
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Vittorio Sgarbi, si rende conto di cosa ha combinato l'altro giorno alla Camera? È stato inqualificabile.
"Qui di eccessivo c'è solo il fatto che l'esponente più importante della cultura italiana presente in Parlamento, un critico tradotto in tutto il mondo, sia stato portato via di peso da quattro commessi, impedendomi di votare. Pensi se l'avessero fatto con Croce o Montale".

Sgarbi portato via di peso dall'Aula: social scatenati


Ma Croce o Montale non avrebbero mai offeso con insulti sessisti due colleghe parlamentari...
"Ma io non ho offeso proprio nessuno. Ho dato della fascista a Mara Carfagna e dalla ridicola a Giusy Bartolozzi".

Il resoconto stenografico della Camera la smentisce.
"Scrivono che avrei detto troia. Non è vero. Ho detto trojan, visto che la discussione riguardava il caso Palamara".

Ma è serio?
"Sì".

Lei ha 68 anni, …
Vittorio Sgarbi, si rende conto di cosa ha combinato l'altro giorno alla Camera? È stato inqualificabile.
"Qui di eccessivo c'è solo il fatto che l'esponente più importante della cultura italiana presente in Parlamento, un critico tradotto in tutto il mondo, sia stato portato via di peso da quattro commessi, impedendomi di votare. Pensi se l'avessero fatto con Croce o Montale".

Sgarbi portato via di peso dall'Aula: social scatenati


Ma Croce o Montale non avrebbero mai offeso con insulti sessisti due colleghe parlamentari...
"Ma io non ho offeso proprio nessuno. Ho dato della fascista a Mara Carfagna e dalla ridicola a Giusy Bartolozzi".

Il resoconto stenografico della Camera la smentisce.
"Scrivono che avrei detto troia. Non è vero. Ho detto trojan, visto che la discussione riguardava il caso Palamara".

Ma è serio?
"Sì".

Lei ha 68 anni, è un nome della cultura italiana, non ne avrebbe bisogno, eppure l'istinto la porta al gesto teatrale, all'invettiva, persino a mancare di rispetto alle donne. Perché lo fa?
"Sarò anche teatrale, ma non ho insultato proprio nessuno. Tutto è iniziato perché ho usato le stesse parole che pronunciò Francesco Cossiga contro l'Anm, definendola un'associazione sovversiva e mafiosa. E ho detto che la P2 era meno grave di Palamaropoli, per la quale ho chiesto l'istituzione di una commissione d'inchiesta".

L'onorevole Giusy Bartolozzi (Forza Italia), che è anche magistrato,  l'ha interrotta per dirle che così offendeva tutti i giudici.
"Se una ti urla dicendoti che dici il falso io non vedo perché debba stare zitto. Hanno voluto fare le vittime, accusandomi di cose che non ho detto. Vediamo se rinunciano all'immunità parlamentare in tribunale. Sono due elette per grazia divina berlusconiana".

Ma questo ora cosa c'entra? L'onorevole Bartolozzi dice che lei usa sempre l'argomento di Berlusconi, per farsi da paravento, per copertura.
"Sono due berlusconiane nemiche di Berlusconi".

Perché, quando la presidente Carfagna l'ha espulsa dall'Aula è rimasto al suo posto?
"Perché non ritenevo di essere dalla parte del torto. Non sono voluto uscire, come avrebbero fatto tutti. Ho fatto il gandhiano".

È come se in lei convivessero due anime, quella del critico e il demone dell'uomo di spettacolo.
"Ne scrivo oggi sul Giornale. Basterebbe Jekyll per consentirmi una vita serena. Ma Mr Hyde è in agguato. Il suo teatro sono l'attività politica, la televisione, e i social, potrebbe anche passargli addosso senza farlo reagire, restando in sonno. E invece Hyde non resiste. E inventa situazioni pericolose, con grande imbarazzo più per gli altri che per lui".

Sono mesi che lei in Parlamento fa provocazioni. Ha iniziato a fine febbraio dicendo che il coronavirus era una finzione, ha accusato il governo di "procurato allarme". Lo ridirebbe?
"Ne sono convinto. La politica è stata schiava del Comitato tecnico scientifico, applicando le stesse regole a Bergamo come a Matera. Non ci sto".

Lei però sin da subito ha irriso il virus.
"Non voglio avere ragione. Ma potrò dirlo? E l'ho pagata, prendendomi merda dal 95 per cento degli italiani, dal 10 marzo a metà aprile. Poi alla Camera il 24 aprile ho fatto un intervento in favore della libertà, contro le restrizioni del governo che tradotto in tutte le lingue, dall'arabo al russo, dallo spagnolo all'inglese, ha ottenuto circa 100 milioni di visualizzazioni, grazie alla promozione di Elon Musk".

Ma lei non trova che i 35mila morti, i tanti malati, meriterebbero più misura, più rispetto, quando si interviene sulla tragedia del Covid?
"Ma tre quarti dei morti sono stati in Lombardia, e quindi alla fine avevo ragione io. Invece hanno imprigionato per paura l'intero Paese, conteggiando tutti i decessi come morti da coronavirus, ragion per cui il numero è gonfiato".

È un negazionista?
"No, affatto. Non sono nemmeno un irresponsabile. Ho solo contestato le scelte politiche appiattite sul Comitato tecnico scientifico. Si è arrivato al ridicolo di vietare il bagno in mare. Concordo con quel che ha detto Bernard-Henry Lévy. Il virus rende folli, e prende la mente e poi il corpo. Questo lo dicono anche altri, ma se lo dico io fa molto rumore perché sono molto pop. Lo sa che la gente mi ferma per strada per dirmi grazie? "Lei ci ha dato speranza", mi dicono.

Ma proprio perché lei è così pop non rischia di risultare pericoloso il suo messaggio?
"Il capo della Protezione civile Angelo Borrelli il 4 aprile disse di non portare la mascherina, ma di mantenere la distanza. Ecco, qual è la differenza tra me e lui?"

Quindi lei non usa la mascherina?
"La uso all'interno. All'aperto no. Va usata negli ospedali, nelle Rsa, ma non quando si passeggia".

Il Parlamento è un luogo chiuso. E Mara Carfagna l'ha rimproverata perché lei era l'unico a non usarla.
"Voleva fare la spiritosa, ma io la mascherina ce l'avevo, mi era solo un po' scivolata".

Cosa pensa sia stata la pandemia allora?
"La rovina della nostra economia, del turismo e ha infangato il nome dell'Italia, perché siamo passati alla storia come i primi untori".

Lei si è schierato contro il lockdown perché imprigionava il suo vitalismo?
"Non solo il mio veramente. Il 12 marzo volevo andare a casa di Pupi Avati per parlare del suo film. "Vieni" mi ha detto. Poi dopo dieci minuti mi ha mandato un sms: "Caro Vittorio, mia moglie non vuole che venga nessuno. Nemmeno la domestica. Siamo anziani e a rischio. Possiamo però scriverci via mail". Capisce? Eravamo in prigione".

Renzi a Repubblica ha detto che la destra avrebbe fatto come Bolsonaro in Brasile. Le sembra un bel risultato?
"No, la destra avrebbe fatto come Conte. Avrebbe chiuso l'Italia".

I Cinquestelle sono quelli che l'attaccano più di tutti.
"Concedo che l'altro giorno, nella foga, forse mi è scappato un vaffa, che è la parola con cui sono nati. E ora si scandalizzano con me. Beppe Grillo definì il mio amico Umberto Veronesi "Cancronesi". Sono stati per una vita No Vax. Non lo dimentico".

Sui social impazzano i meme, con i fotomontaggi della sua cacciata. C'è chi la  raffigura come nella 'Deposizione' di Raffaello.
"Ecco, in quell'accostamento io ho il mio riscatto e la mia vittoria".