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Silvio Berlusconi con Carlo Masci in una foto d'archivio 

Pescara, il centrodestra boccia la mozione contro l'omofobia. Il sindaco forzista Masci: "No a cappelli ideologici su questi temi"

Il primo cittadino: "L'opposizione ha presentato un pacchetto inaccettabile. La legge Zan? Aspetterò il testo definitivo per esprimere un giudizio. Ma la violenza va condannata sotto qualunque forma". Giovedì scorso in città l'aggressione nei confronti di una ragazzo gay
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"Sono molto deluso, il mio appello a un atto condiviso è caduto nel vuoto". È l'amaro commento di Carlo Masci, sindaco forzista di Pescara, dopo che il Consiglio comunale della città più popolosa dell'Abruzzo, ha bocciato un ordine del giorno contro l'omofobia.

La mozione era stata presentata dopo l'aggressione, la scorsa settimana, ai danni di un 25enne molisano che, mentre stava passeggiando sul lungomare con il fidanzato, è stato prima insultato e poi picchiato da un gruppo di giovanissimi. Il provvedimento, promosso dal consigliere civico Giovanni Di Iacovo (Pescara Città Aperta) e sostenuto dal centrosinistra, ha ottenuto il voto contrario di tutto il centrodestra. Invitava il sindaco e la Giunta a dichiarare che "Pescara è una città che non discrimina e che ama e rispetta i suoi cittadini omosessuali e transessuali" e chiedeva che il Comune si costituisse parte civile contro le aggressio…
"Sono molto deluso, il mio appello a un atto condiviso è caduto nel vuoto". È l'amaro commento di Carlo Masci, sindaco forzista di Pescara, dopo che il Consiglio comunale della città più popolosa dell'Abruzzo, ha bocciato un ordine del giorno contro l'omofobia.

La mozione era stata presentata dopo l'aggressione, la scorsa settimana, ai danni di un 25enne molisano che, mentre stava passeggiando sul lungomare con il fidanzato, è stato prima insultato e poi picchiato da un gruppo di giovanissimi. Il provvedimento, promosso dal consigliere civico Giovanni Di Iacovo (Pescara Città Aperta) e sostenuto dal centrosinistra, ha ottenuto il voto contrario di tutto il centrodestra. Invitava il sindaco e la Giunta a dichiarare che "Pescara è una città che non discrimina e che ama e rispetta i suoi cittadini omosessuali e transessuali" e chiedeva che il Comune si costituisse parte civile contro le aggressioni omofobe.

Sindaco, che cosa è successo in consiglio comunale in merito all'ordine del giorno contro l'omofobia?
"L'opposizione ha cercato di imporre un pacchetto preconfezionato e immodificabile, per avere un risultato politico sia se fosse stato accolto sia se fosse stato rigettato. Questo non è accettabile. Il mio appello a un atto condiviso, giusto e forte, non è stato raccolto. Sarebbe bastato un minimo di buona volontà, di elasticità e di visione del bene comune. Non è stato così. Immediatamente dopo è stata scatenata una incredibile tempesta mediatica, evidentemente già in serbo, visti i tempi e le modalità".

A che cosa si riferisce?
"La mail del Comune è subissata di messaggi in fotocopia (e pure con errori di grammatica) di pseudo turisti che annunciano di aver rinunciato a trascorrere le vacanze a Pescara per lo sdegno di quanto sarebbe accaduto. Lei crede nella casualità di questo spamming, dove tutti scrivono lo stesso testo e nello stesso tempo?".

La mozione è stata bocciata solo per motivi politici?
"Non si possono mettere i cappelli e i colori di bandiera su temi come questi, sulla violenza, sulle prevaricazioni e sulle discriminazioni. Il mio discorso in Consiglio comunale è consultabile da chiunque, eppure ho letto fantasiose ricostruzioni che una volta si sarebbero chiamate di disinformacija. Lo riassumo: ho detto in premessa che io mi costituirò parte civile senza "se" e senza "ma" perché questa è una prerogativa del sindaco, mentre oggi addirittura vengo attaccato perché mi sarei rifiutato. Ma quando mai? Una pura mistificazione. Ho aggiunto che occorreva un documento condiviso, forte e unitario. L'opposizione ha preteso invece che fosse approvato una sorta di manifesto ideologico, che la maggioranza ha ritenuto di non dover votare così com'era strutturato".

Lei si è detto "deluso". Perché?
"La politica, la buona politica che ha veramente a cuore la società e i cittadini, non può arrivare divisa alla meta perché c'è chi da questo modo di fare spera di trarre un dividendo elettorale e fa di tutto per ottenerlo oltre la logica e oltre le forme".

Condanna quanto accaduto la settimana scorsa ai due ragazzi molisani?
"Ho già condannato l'accaduto con toni duri e inequivocabili. Sono andato immediatamente a trovare il ragazzo aggredito in ospedale e a porgergli le scuse. Lo ha rivelato lui stesso e ha detto anche che sono stati alcuni cittadini pescaresi a intervenire subito in suo soccorso. Questa sarebbe la città omofobica?.

Che ne pensa della legge contro l'omotransfobia che è arrivata alla Camera? E' la sintesi di cinque testi fra cui uno di Forza Italia.
"Da avvocato non posso che aspettare la formulazione definitiva della legge prima di esprimere un giudizio. Da cittadino, prima ancora che da sindaco, dico che la violenza è inaccettabile sotto qualsiasi forma, che va combattuta e va punita. La legge c’è per questo e se non basta va migliorata. Ma occorre altresì agire sulle coscienze e quindi sulla formazione culturale, altrimenti non risolveremo mai il problema dell’intolleranza".

Nel 2019 la Lega in Giunta disse no in un primo momento alla cittadinanza onoraria per Liliana Segre. Poi cosa è successo?
"Il Comune di Pescara il 27 gennaio 2020 ha attribuito la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre con una solenne cerimonia. C’è una lapide a Palazzo di città in italiano e in ebraico che lo ricorda per questa e per le prossime generazioni. La pretestuosa polemica sulla cittadinanza a Segre ha avuto un’eco esagerata e una versione distorta, perché davvero nessuno aveva mai negato di voler rendere omaggio alla storia e alla testimonianza della senatrice".